LINEE GUIDA

TNM Classification of Malignant Tumours - 9th Edition

HOME \ LINEE GUIDA \ LINEE GUIDA \


Da oltre settant’anni il manuale UICC “TNM-Classification of malignant tumors” rappresenta una bussola imprescindibile per l’oncologo testa-collo. Il TNM non è solo un linguaggio comune tra specialisti, ma uno strumento decisionale che orienta indicazioni terapeutiche e confronto tra studi clinici. Nel gennaio 2026 è entrata in vigore la Nona edizione del manuale, a distanza di circa 8 anni dalla precedente.

Con l’avvento di questa nuova versione vengono introdotte alcune modifiche (talora anche in controtendenza con le novità apportate dall’ottava edizione), le più interessanti delle quali sono probabilmente quelle riguardanti i carcinomi dell’orofaringe. La distinzione tra tumori HPV correlati e non correlati viene ulteriormente consolidata, ribadendo come non esista più “un” carcinoma dell’orofaringe, ma due malattie profondamente diverse sotto il profilo molecolare e clinico.

La novità più rilevante riguarda la categoria N nei tumori orofaringei HPV positivi: l’estensione extranodale clinica (iENE) assume ora un ruolo centrale nella stadiazione. A differenza dell’ottava edizione, la presenza di inequivocabile estensione extranodale determina un up-staging automatico (da N1 a N2 e da N2 a N3), con potenziali ricadute su indicazioni a chemio-radioterapia e strategie de-intensificate. Decisivo, in questo scenario, il contributo del radiologo: una documentazione imaging chiara di iENE è sufficiente per attribuire la categoria superiore, riportando la diagnostica per immagini al centro del processo di stadiazione clinica.

Sul versante della categoria T nei tumori dell’orofaringe, la nona edizione introduce una modifica concettuale di grande impatto clinico: l’introduzione dello stadio cT0, che va a sostituire il precedente cTx nei carcinomi HPV-correlati. Di fatto, viene superata l’entità del “tumore a primitività ignota” HPV positivo così come era intesa nella precedente classificazione. Oggi, in presenza di metastasi linfonodali laterocervicali p16-positive senza evidenza clinica o radiologica del tumore primitivo, il caso viene inquadrato come carcinoma orofaringeo cT0, riconoscendo implicitamente l’orofaringe come sede di origine più probabile. È un passaggio non solo semantico ma anche concettuale: si rafforza l’idea che l’HPV-correlazione definisca un’entità biologica autonoma, con comportamento clinico, risposta ai trattamenti e prognosi distinti.

CLICCA QUI PER ACCEDERE ALLA LINEA GUIDA

 


24 Marzo 2026
Autore: Andrea Carobbio


2026 © Copyright ORL.NEWS - Eureka Srl - C.F. e P.I. 01841430463
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n.35 del 26/02/2020)
Consulta l'informativa sulla privacy | Contatti