DISTURBI DEL SONNO
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L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) è un disturbo che colpisce il 5% dei bambini ed è associata a ridotte capacità cognitive, rischio di malattie cardiovascolari e riduzione della qualità della vita. Il trattamento di prima linea in età pediatrica, generalmente, è rappresentato dall’adenotonsillectomia (AT), a cui segue, nella maggior parte dei bambini, la risoluzione o il miglioramento della condizione.
Nonostante l’AT sia una procedura chirurgica molto comune, vi sono ad oggi pochi studi prospettici sulla sua efficacia.
Il Childhood Adenotonsillectomia Trial (CHAT) è stato il primo studio clinico randomizzato multicentrico a valutare l’efficacia dell’AT per il trattamento di casi di OSA non gravi. Un totale di 464 partecipanti allo studio, di età compresa tra 5 e 10 anni e con una diagnosi di OSA, sono stati randomizzati a ricevere un trattamento con AT precoce (eAT) entro 4 settimane dall’arruolamento o un trattamento basato su strategia di vigile attesa con cure di supporto (WWSC, strategy of watchful waiting with supportive care).
Tutti i bambini sono stati sottoposti a valutazione post-randomizzazione al basale e a 7 mesi. Le valutazioni includevano polisonnografia, antropometria, misurazioni della pressione arteriosa, test neuropsicologici, report dei caregiver circa il comportamento dei bambini, valutazione del burden dei sintomi e della qualità della vita.
Gli Autori hanno ipotizzato che i bambini sottoposti a eAT avrebbero avuto un miglioramento più marcato nei punteggi NEPSY (test per la valutazione neuropsicologica delle abilità cognitive e per la valutazione delle funzioni esecutive) rispetto ai pazienti del gruppo WWSC.
Successivamente agli articoli principali, il set di dati CHAT è stato reso disponibile sulla National Sleep Research Resource (NSRR). L’NSRR è una libreria elettronica di dati grazie alla quale il trial CHAT è stato seguito da circa 30 pubblicazioni di analisi post-hoc.
Gli obiettivi della review di Decuzzi et al. sono stati:
I risultati della maggior parte delle analisi suggerivano che i bambini sottoposti a eAT sperimentavano i maggiori miglioramenti in termini di carico dei sintomi, di comportamento, di sonnolenza e di qualità della vita.
I cambiamenti dati dal trattamento con eAT su parametri cognitivi ed indicatori metabolici e cardiovascolari sono risultati modesti. Inoltre, l’analisi delle varie pubblicazioni successive allo studio CHAT hanno evidenziato che la polisonnografia sembrava avere una limitata capacità di predire i risultati del trattamento con AT.
La review di Decuzzi et al. ha messo in luce l’importanza e l’impatto positivo che il trial CHAT ha avuto finora sulla letteratura scientifica nel contesto dell’OSA in età pediatrica. CHAT ha migliorato la comprensione dei professionisti sanitari sull’OSA e sul suo trattamento e ha anche fornito un modello per futuri studi.
Si prevede che i dati dello studio CHAT continueranno a essere una risorsa fondamentale per i ricercatori impegnati nello studio di questa debilitante condizione.
Decuzzi J, Redline S, Isaiah A. Secondary Analyses of the Childhood Adenotonsillectomy Trial: A Narrative Review. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2022 Aug 1;148(8):779-784.
10 Aprile 2023
Autore: 4048
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