DISTURBI DEL SONNO

Una diagnosi più facile per l’apnea ostruttiva del sonno

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Uno studio fornisce indicazioni sulla validità pratica degli strumenti per lo screening dell'apnea ostruttiva del sonno.

Con il miglioramento della qualità di vita aumenta anche la diffusione dell’apnea ostruttiva del sonno: è quanto suggeriscono i dati epidemiologici, secondo i quali la prevalenza del disturbo può arrivare al 33%. Nonostante questi numeri e le conseguenze che può provocare, l’apnea ostruttiva del sonno sembra essere una condizione ancora sottodiagnosticata.

L’esame diagnostico di riferimento è la polisonnografia, che però non è facilmente accessibile per tutti i pazienti. Per questo motivo sono stati sviluppati alcuni strumenti di screening di facile utilizzo e a basso costo per individuare il disturbo: il NoSAS score, la Scala della sonnolenza di Epworth (ESS, Epworth Sleepiness Scale), il questionario STOP-Bang e il Berlin questionnaire sono i più diffusi.

Nella diagnosi dell’apnea ostruttiva del sonno vengono prese in considerazione anche alcune misure antropometriche utilizzate per valutare l’obesità - importante fattore di rischio per lo sviluppo dei disturbi del sonno - come l’indice di massa corporea (BMI, Body Mass Index), ma soprattutto il rapporto tra la circonferenza del collo e l’altezza (NHR, Neck circumference Height Ratio) e il rapporto tra la circonferenza della vita e l’altezza (WHR, Waist circumference Height Ratio).

Al momento, però, solo alcuni studi hanno messo a confronto tra loro gli strumenti di screening e le misure antropometriche per valutarne l’efficacia pratica; inoltre sono disponibili pochi dati sull’effetto delle differenze di genere su questi strumenti, un aspetto significativo dal momento che il genere influenza la prevalenza, la gravità e la sintomatologia dell’apnea ostruttiva del sonno.

Strumenti diagnostici a confronto

I risultati di uno studio condotto in Cina hanno fornito indicazioni utili per individuare gli strumenti di screening più accurati, economici e facili da usare, valutando anche l’influenza del genere sui metodi utilizzati.

I ricercatori hanno raccolto e analizzato i dati di 2.108 pazienti che avevano effettuato una polisonnografia in un unico centro specialistico tra il 2017 e il 2020, comprese le misure antropometriche utili per il calcolo di NHR e WHR, il NoSAS score e le risposte ai questionari ESS, STOP-Bang e Berlin.
La popolazione era costituita in prevalenza da uomini (1.644, 78%); l’età media degli uomini era 46 anni, quella delle donne 51 anni.

Tutti i pazienti sono stati stratificati in base al valore dell’indice apnea-ipopnea (AHI, Sleep apnea Hypopnea Index), ottenuto dalla polisonnografia, che indica il numero di episodi in un’ora: i pazienti con valori uguali o superiori a 5 soffrono di apnea ostruttiva del sonno, e la gravità aumenta al crescere del valore di AHI.

La circonferenza media del collo era 39,4 cm negli uomini e 34,6 cm nelle donne, quella della vita 96,7 cm e 90,1 cm rispettivamente. I valori medi di NHR, del NoSAS score, dei punteggi alla scala ESS e ai questionari STOP-Bang e Berlin erano più alti negli uomini, mentre il valore medio di WHR era più elevato nelle donne. In entrambi i gruppi, tutti i parametri aumentavano con la gravità dell’apnea ostruttiva del sonno.

I ricercatori hanno effettuato l’analisi statistica per confrontare il valore diagnostico degli strumenti di screening impiegati, utilizzando come cutoff valori di AHI pari a 5, 15 e 30 eventi all’ora.
È emerso che il Berlin questionnaire e la scala ESS sono gli strumenti meno influenzati dal genere del paziente, ma hanno una minore sensibilità rispetto agli altri. Il NoSAS score e il questionario STOP-Bang hanno una maggiore efficienza diagnostica nelle donne rispetto agli uomini, ma sono poco sensibili. Infine, per tutti i valori di cutoff considerati per AHI, gli strumenti più sensibili sono risultati NHR nei pazienti maschi e WHR nelle femmine.

Le ricadute nella pratica

NHR e WHR sono validi strumenti per lo screening dell’apnea ostruttiva del sonno rispettivamente per gli uomini e le donne: sono altamente sensibili e possono essere facilmente calcolati senza bisogno di professionisti del sonno” commentano i ricercatori. “Questo è molto utile nell’ambito delle cure primarie e delle cliniche del sonno. Essendo strumenti gratuiti e facili da gestire, meritano di essere promossi”.

Reference

Sun X, Zheng Z, Chen R, et al. The influence of sex on anthropometric methods and four scales for screening obstructive sleep apnea. Auris Nasus Larynx. 2021 Dec 9:S0385-8146(21)00268-6.


22 Marzo 2022
Autore: 1951


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