DISTURBI DEL SONNO

Apnee ostruttive del sonno: le potenzialità dell’intervento di stabilizzazione dell’epiglottide

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Epiglottis stiffening operation (ESO) efficace e sicura nel correggere il collasso epiglottico, lo rivela un’analisi retrospettiva condotta in Italia.

Nelle apnee ostruttive del sonno, le ostruzioni delle vie aeree superiori giocano un ruolo importante e sono dovute al collasso di una o più strutture della laringe o della faringe; la conoscenza del sito in cui si verifica l’ostruzione è fondamentale per stabilire il trattamento appropriato. Nella maggior parte dei casi in cui il problema è riconducibile alla laringe, la causa dell’ostruzione è l’instabilità epiglottica (chiamata anche collasso epiglottico), una condizione poco studiata e difficile da trattare con terapie conservative come la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) o l’oral appliance. La presenza del collasso epiglottico, quindi, rientra tra le cause delle apnee ostruttive del sonno e la sua identificazione orienta verso un trattamento chirurgico. Al momento, però, non esiste una procedura standard di intervento indicata per correggere il collasso epiglottico.

Nuove prospettive per il trattamento chirurgico

Un gruppo di ricerca italiano ha condotto uno studio retrospettivo, pubblicato alla fine del 2019 su Acta Otorhinolaryngologica Italica, per valutare l’efficacia e la sicurezza di una nuova procedura chirurgica, chiamata intervento di stabilizzazione dell’epiglottide (epiglottis stiffening operation, ESO). Nell’analisi sono stati considerati i dati di 14 pazienti con diagnosi di apnea ostruttiva del sonno, sottoposti a intervento di stabilizzazione dell’epiglottide tra il 2014 e il 2019 presso il Dipartimento di otorinolaringoiatria dell’Humanitas San Pio X di Milano. I pazienti erano nella quasi totalità dei casi uomini (13, 92,8%) con età media di 56 anni. Quattro pazienti soffrivano di semplice russamento (28,6%), 5 (35,7%) di apnee ostruttive lievi, 2 (14,3%) moderate e 3 (21,4%) severe. Il decorso postoperatorio è stato regolare per tutti i pazienti, con dimissioni in prima giornata. Non sono stati rilevati eventi avversi come disfagia, necessità di aspirazione o disfonia. Dopo 7 e 30 giorni dall’intervento, gli esami hanno mostrato buoni risultati in termini di correzione del collasso epiglottico in tutti i pazienti. Il follow up medio è stato di 7,2 mesi, con la maggioranza dei pazienti persa dopo 6 mesi dall’intervento.

Una tecnica efficace e sicura

«L’instabilità epiglottica è una condizione spesso sottovalutata nell’ambito della terapia delle apnee ostruttive del sonno e, in generale, difficile da trattare» commentano gli autori dello studio, coordinato da Fabrizio Salamanca, dell’Humanitas San Pio X di Milano. «L’intervento di stabilizzazione dell’epiglottide è una nuova tecnica chirurgica che si è rivelata sicura, priva di complicanze, facile da eseguire ed efficace nel risolvere il collasso epiglottico primario senza alterare le funzioni fisiologiche dell’epiglottide. Inoltre, può essere associata ad altre tecniche chirurgiche. Per confermare questi risultati saranno comunque necessari ulteriori studi con un maggior numero di partecipanti e con follow up più lunghi». Reference Salamanca F, Leone F, Bianchi A, et al. Surgical treatment of epiglottis collapse in obstructive sleep apnoea syndrome: epiglottis stiffening operation. Acta Otorhinolaryngol Ital. 2019 Dec;39(6):404-408.


30 Aprile 2020
Autore: Redazione


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