ORL PEDIATRICA
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L’otite media effusiva è una condizione molto frequente in età pediatrica: i dati epidemiologici indicano che 8 bambini su 10 presentano un episodio entro i 10 anni di età. Questo tipo di otite è, inoltre, la principale causa di ipoacusia conduttiva in età infantile che, a sua volta, se ricorrente o persistente, è un fattore predittivo negativo per il rendimento scolastico, lo sviluppo del linguaggio e il comportamento.
In molti casi l’otite media effusiva si risolve spontaneamente e non richiede alcun tipo di intervento, ma in una quota non trascurabile di soggetti può evolvere in una forma cronica nella quale si rende necessario un intervento di posizionamento di tubi di ventilazione transtimpanici, anche bilateralmente, per ottenere un recupero significativo delle condizioni di salute dell’orecchio medio e dell’udito nei bambini.
In un articolo di recente pubblicazione, due specialisti statunitensi hanno analizzato le raccomandazioni derivate dalla letteratura per quanto riguarda le indicazioni alla procedura di timpanostomia, la gestione della fase intraoperatoria, del postoperatorio e del follow-up, la prevenzione e il trattamento delle eventuali complicanze [1].
Le linee guida di pratica clinica dell’American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery (AAO-HNS), aggiornate nel 2022, rappresentano un riferimento importante per la gestione dell’otite media effusiva nei bambini [2].
Secondo le indicazioni della linee guida, la procedura di posizionamento bilaterale dei tubi di ventilazione transtimpanici dovrebbe essere offerta nel caso di un’otite media effusiva cronica, cioè persistente per almeno 3 mesi, in associazione con ipoacusia conduttiva documentata superiore a 25-30 decibel. I dati dei trial clinici, infatti, indicano che dopo i 3 mesi di persistenza la probabilità di una risoluzione spontanea della condizione è inferiore al 30 per cento.
La procedura di timpanostomia bilaterale nei bambini con otite media effusiva dovrebbe poi essere presa in considerazione in presenza di altre condizioni concomitanti, come un ritardo nello sviluppo motorio o del linguaggio, una compromissione delle funzioni vestibolari e/o un ritardo nello sviluppo globale.
Se l’otite media effusiva è cronica ma non si associa a condizioni che richiedono un approccio chirurgico, come il colesteatoma, il trattamento medico può essere considerato una valida alternativa alla chirurgia. Se non sono presenti ipoacusia o disturbi dell’equilibrio, l’osservazione continua è un approccio appropriato, mentre in caso di riduzione dell’udito significativa è possibile ricorrere agli apparecchi acustici in caso di rifiuto dell’intervento da parte della famiglia o di controindicazione per altre condizioni. In tutti i casi, comunque è necessario un monitoraggio otologico e audiologico a lungo termine.
Altri trattamenti medici orali o topici, come steroidi, antistaminici o decongestionanti, non si sono dimostrati superiori in termini di efficacia rispetto all’osservazione nei trial clinici.
Nei bambini sottoposti a timpanostomia a partire da 4 anni di età e con segni o sintomi di interessamento delle adenoidi, deve essere presa in considerazione la possibilità di un’adenoidectomia concomitante. La procedura di posizionamento bilaterale dei tubi di ventilazione transtimpanici nei bambini viene generalmente eseguita in anestesia generale, con la possibilità di utilizzare la maschera inalatoria per la somministrazione dell’anestetico, se lo si ritiene appropriato. La scelta dei tubi di ventilazione e della tecnica di posizionamento da utilizzare spetta al chirurgo, che deve conoscere le opzioni disponibili e le relative indicazioni.
Le possibili complicanze comprendono le lesioni del bulbo delle vene giugulari, i danni alla catena ossiculare o alla membrana timpanica, compresa la perforazione, la necessità di rimuovere chirurgicamente il tubo per ritenzione, e l’otorrea ricorrente o cronica, oltre alle potenziali complicanze legate all’anestesia.
Infine, è raccomandato il monitoraggio nel tempo dopo la procedura di timpanostomia nei bambini, per evitare complicanze a lungo termine, come la perforazione della membrana timpanica, il colesteatoma e le recidive dell’otite media effusiva.
“L’alta prevalenza e le importanti conseguenze potenziali dell’otite media effusiva cronica nei bambini, se non correttamente trattata, richiedono all’otorinolaringoiatra una conoscenza approfondita delle più aggiornate linee guida evidence based per la gestione di questa condizione in età pediatrica” sottolineano gli autori nell’articolo. “Sebbene la timpanostomia sia una procedura semplice da eseguire, è importante conoscerne tutti gli aspetti, data anche la grande frequenza con cui l’intervento viene eseguito rispetto ad altre procedure in ambito otologico”.
1. Bloom J, Brodsky J. Management of conductive hearing loss from otitis media in children operative techniques in otolaryngology. Operative Techniques in Otolaryngology-Head and Neck Surgery. 2024;35.
2. Rosenfeld RM, Tunkel DE, Schwartz SR, et al. Clinical Practice Guideline: Tympanostomy Tubes in Children (Update). Otolaryngol Head Neck Surg. 2022;166(1_suppl):S1-S55.
11 Febbraio 2025
Autore: Redazione
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