OTOLOGIA
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L’acufene è una condizione con una prevalenza in aumento, che interessa popolazioni sempre più giovani a causa della diffusione dei dispositivi elettronici e dei cambiamenti nelle abitudini alimentari e negli stili di vita. In alcuni pazienti con forme severe, l’acufene può associarsi a depressione, ansia, disfunzione cognitiva o insonnia, ma in generale questa condizione comporta una riduzione della qualità di vita delle persone che la sperimentano.
Per il trattamento del tinnito attualmente si utilizzano terapie farmacologiche e non, tra cui l’agopuntura, l’ossigenoterapia iperbarica, gli apparecchi acustici, gli esercizi, la neurostimolazione, la terapia cognitivo-comportamentale, il mascheramento. Questi trattamenti, tuttavia, non sono sostenuti da solide prove di efficacia e spesso non portano risultati soddisfacenti a causa della patogenesi ancora non del tutto conosciuta, dei numerosi fattori di rischio e della complessità delle caratteristiche cliniche del tinnito, che rendono necessari trattamenti multidisciplinari.
In questo scenario, tra le opzioni terapeutiche oggetto di studio si inserisce la musicoterapia, che ha l’obiettivo di integrare i suoni associati all’acufene in un processo acustico controllato con la musica.
Per valutare l’efficacia della musicoterapia nel trattamento del tinnito nella pratica clinica, alcuni ricercatori cinesi hanno condotto una revisione sistematica della letteratura con metanalisi sull’argomento. La ricerca si è basata su tre database in lingua inglese e altrettanti in lingua cinese, e ha portato alla selezione di 14 trial clinici controllati randomizzati (2 pubblicati in inglese e i restanti in cinese) che hanno valutato l’utilizzo della musicoterapia in una popolazione complessiva di 1.239 pazienti con diagnosi di tinnito.
Come outcome primario è stata considerata l’efficacia clinica, mentre altri indicatori come THI, TSQ, VAS, TQ, PSQI, severità e intensità dell’acufene sono stati valutati come outcome secondari.
Un certo grado di efficacia clinica della musicoterapia per il tinnito è stato riportato in 12 studi, ma dalla metanalisi non sono emerse differenze significative tra il gruppo sperimentale e quello di controllo, indipendentemente dall’intervento considerato per il confronto (trattamento convenzionale, agopuntura, terapia farmacologica, mascheramento, interventi psicologici, esercizi specifici).
Tuttavia, i risultati della metanalisi hanno indicato che la musicoterapia è in grado di migliorare alcuni altri indicatori, come THI, TSQ, intensità dell’acufene, punteggio VAS e TQ.
«In base ai risultati di questo lavoro, si può affermare che la musicoterapia può essere in qualche misura clinicamente efficace nel trattamento dell’acufene, e migliora significativamente alcuni indicatori di outcome nel gruppo di intervento rispetto a quello di controllo. Quindi, in base alle caratteristiche dell’acufene del paziente è possibile scegliere la musica più appropriata per il trattamento» sottolineano gli autori della metanalisi.
«Tuttavia, per supportare le conclusioni ottenute è necessario identificare e valutare studi di maggiore qualità e numerosità, con una più ampia varietà di tipologie di musicoterapia analizzate, e che includano risultati in termini di efficacia clinica a lungo termine».
Mi T, Qinxiu Z, Jie W. Music therapy for tinnitus: A systematic review and meta-analysis. Am J Otolaryngol. 2024 Sep-Oct;45(5):104362.
26 Novembre 2024
Autore: 1951
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