ORL PEDIATRICA
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L’adenotonsillectomia, una delle procedure chirurgiche più comuni in ambito pediatrico, presenta notevoli criticità nella gestione del dolore postoperatorio. L’uso di oppioidi è controverso a causa dell’aumento del rischio di complicazioni respiratorie, nausea, vomito e sonnolenza, che può ritardare la dimissione dall'ospedale. Pertanto, c’è un crescente interesse per agenti non oppioidi, i quali, però, possono comportare sedazione e aumento del rischio di sanguinamento. I metodi di infiltrazione, topica e locale, come l’iniezione peritonsillare, pure hanno avuto un successo limitato.
L’anatomia complessa dei tessuti adenotonsillari, innervati dal nervo glossofaringeo e dal ramo palatino minore del nervo mascellare, ha limitato l’uso dell’anestesia regionale in chirurgia pediatrica. Tuttavia, recentemente, il blocco del nervo mascellare soprazigomatico (SZMN, suprazygomatic maxillary nerve) è emerso come una tecnica promettente per l’anestesia regionale, permettendo di ridurre la sensibilità in diverse strutture orali come tonsille, adenoidi e palato molle, senza compromettere i riflessi protettivi delle vie aeree come tosse e deglutizione. Inoltre, è stato dimostrato che il blocco SZMN riduce efficacemente il dolore postoperatorio, diminuisce l'esposizione agli oppioidi, migliora il recupero e diminuisce le complicazioni, suggerendo che potrebbe essere utile anche per gestire il dolore postoperatorio dopo adenotonsillectomia intracapsulare in età pediatrica.
Un gruppo della Stanford University School of Medicine ha pertanto condotto uno studio clinico prospettico, in cieco e randomizzato in un ospedale terziario specializzato in pediatria coinvolhgendo 53 pazienti con un’età media di 6,5 anni (55% femmine, 45% maschi) sottoposti ad adenotonsillectomia intracapsulare da novembre 2021 a marzo 2023. Lo scopo era valutare l’efficacia del blocco del SZMN nella riduzione del dolore e nell’uso di oppioidi nei pazienti pediatrici, oltre a esaminare la durata del recupero e l’incidenza di complicanze associate.
I risultati hanno evidenziato una riduzione del consumo di oppioidi durante la degenza. Nel gruppo di controllo, il consumo medio era di 0,15 mg/kg, mentre nel gruppo di blocco era di 0,07 mg/kg (differenza media 0,08 mg/kg; 95% CI, 0,01-0,15). In più, 15 pazienti (58%) nel gruppo di blocco non hanno necessitato di oppiacei, rispetto al 26% del gruppo di controllo (differenza media 32%; 95% CI, 5%-53%). E, sebbene punteggi FLACC (Face, Legs, Activity, Cry, Consolability) sono risultati più bassi nel gruppo di blocco (0,7 vs 1,6; differenza media 0,9; 95% CI, 0,2-1,6; Cohen d, 0,7), la differenza era piccola e probabilmente non clinicamente importante. L’incidenza complessiva di eventi avversi è stata simile tra i due gruppi, senza complicazioni associate al blocco dei nervi.
Il tasso di risposta complessivo, ai controlli postoperatori, è stato soddisfacente, con percentuali di risposta variabili tra il 77,3% e il 94% nei sette giorni successivi all’intervento. Tra i 27 pazienti del gruppo di controllo, quattro (14,8%) sono stati riammessi in ospedale per la gestione del dolore e della disidratazione dopo la dimissione, mentre nessun paziente del gruppo di blocco ha avuto necessità di riammissione per motivi analoghi. Tuttavia, un paziente del gruppo di blocco è stato riammesso 4 giorni dopo l’intervento per monitorare una possibile emorragia tonsillare.
Questi risultati suggeriscono che il blocco nervoso potrebbe rappresentare una strategia efficace per migliorare la gestione del dolore postoperatorio nei bambini, contribuendo a una riduzione del consumo di oppioidi e potenzialmente affrontando la crisi degli oppioidi, migliorando così la qualità di vita post-intervento.
I risultati dello studio indicano che nell’adenotonsillectomia intracapsulare in ambito pediatrico la tecnica di anestesia regionale attraverso il blocco dei nervi mascellari soprazigomatici è un modo efficace per ridurre il dolore postoperatorio immediato nei bambini. Tuttavia, è essenziale condurre ulteriori studi per validare questi dati e determinare con maggiore precisione quali pazienti siano i più idonei a beneficiare dei blocchi SZMN.
Lin C, Abboud S, Zoghbi V, et al. Suprazygomatic Maxillary Nerve Blocks and Opioid Requirements in Pediatric Adenotonsillectomy. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. DOI:10.1001/jamaoto.2024.1011.
22 Ottobre 2024
Autore: 5015
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