VESTIBOLOGIA

Dati incoraggianti per l’impianto vestibolare nell’ipofunzione labirintica bilaterale

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Una recente analisi dei dati del Multichannel Vestibular Implant Early Feasibility Study ha puntato l’attenzione sui patient-reported outcome vestibolari e sulla qualità di vita.

Nonostante i sintomi importanti e gli effetti significativi sulla qualità di vita di chi ne soffre, per l’ipofunzione labirintica bilaterale le opzioni di trattamento standard disponibili sono limitate, spesso inadeguate e hanno avuto un’evoluzione minima nel tempo.

La visione offuscata durante i movimenti della testa, l’instabilità posturale, l’aumento nella frequenza delle cadute, le vertigini croniche, l’affaticamento e il maggiore sforzo mentale richiesto per svolgere azioni normalmente automatiche, riducono la qualità di vita dei pazienti con ipofunzione labirintica bilaterale in modo ancora più significativo rispetto a quanto riferito da soggetti con grave ipoacusia acquisita in età adulta.

Trattamenti standard e nuove prospettive

Dal punto di vista del trattamento standard, ai pazienti viene consigliato di evitare farmaci che potrebbero ridurre ulteriormente i riflessi vestibolari, di utilizzare un bastone da passeggio, di fare attenzione a camminare in condizioni di luce fioca o su superfici irregolari, di rimuovere gli ostacoli che potrebbero causare inciampi in casa e di non guidare se non si riesce ad avere una visione chiara durante il movimento della testa, e di partecipare a corsi di riabilitazione vestibolare per aiutare a stabilizzare la testa, gli occhi e il corpo. 

Nonostante i miglioramenti che si osservano con questi interventi nei pazienti con insorgenza improvvisa di ipofunzione labirintica bilaterale, la compensazione della perdita di funzione vestibolare è spesso incompleta.

In questo contesto, l’impianto vestibolare multicanale è al centro dell’attenzione come trattamento promettente. In laboratorio il dispositivo ha dimostrato la capacità di stimolare i riflessi vestibolari e la percezione durante brevi periodi di stimolazione, e dal 2016 è attivo il Multichannel Vestibular Implant Early Feasibility Study, il primo trial in cui i pazienti utilizzano, al di fuori del setting clinico, un impianto vestibolare in grado di fornire in continuo e a lungo termine input sensoriali artificiali tramite stimolazione elettrica modulata dal movimento della testa. 

Lo studio ha già fornito risultati per i primi pazienti in termini di riflesso vestibolo-oculare in risposta alla stimolazione, di postura e deambulazione, di outcome uditivi e di patient-reported outcome su vertigini, disabilità e qualità della vita correlata alla salute, a 6 mesi e 1 anno dopo l’impianto. 

Focus sui patient-reported outcome

In un lavoro di recente pubblicazione, invece, un gruppo di ricercatori statunitensi ha analizzato i patient-reported outcome correlati, nello specifico, al vestibolo e i dati sulla qualità di vita nei primi pazienti trattati a lungo termine (tra 1,5 e 6 anni) nel trial, confrontando gli esiti con quelli di soggetti con ipofunzione labirintica bilaterale non ancora sottoposti all’intervento per l’impianto vestibolare multicanale.

Come patient-reported outcome sono stati considerati le vertigini, valutate con il Dizziness Handicap Inventory (DHI) e la disabilità correlata alla funzione vestibolare, valutata con il Vestibular Disorders-Activities of Daily Living (VADL). Per la qualità di vita sono stati utilizzati il Short Form-36 Utility (SF36U) e l’Health Utilities Index Mark 3 (HUI3), da cui sono stati calcolati i QALY (Quality-Adjusted Life-Years).

La popolazione studiata era composta da 10 pazienti con impianto vestibolare multicanale unilaterale (5 uomini e 5 donne con età media di 58,5 anni), e da 10 controlli (5 uomini e 5 donne con età media di 55 anni) non sottoposti all’intervento di impianto e alla stimolazione, che avevano compilato i questionari dopo un follow up di 6 mesi dalla richiesta di ingresso nel trial.

Dopo 6 mesi di utilizzo continuo dell’impianto vestibolare multicanale sono stati registrati miglioramenti statisticamente significativi per quanto riguarda le vertigini (DHI: -36 rispetto al basale), della disabilità correlata al vestibolo (VADL: -1,7) e della qualità di vita valutata con SF36U (0,12), ma non con HUI3. Il miglioramento è anche risultato clinicamente importante.

Al contrario, nel gruppo di controllo non sono state rilevate variazioni in termini di vertigini, disabilità vestibolare e qualità di vita secondo SF36U, mentre è emerso un aumento del punteggio HUI3.

Per i pazienti con impianto vestibolare multicanale il guadagno in qualità di vita nel corso della vita è stato stimato in 1,7 QALY utilizzando SF36U e 1,4 QALY utilizzando HUI3.

«Dallo studio emerge che, rispetto ai soggetti in trattamento standard, i pazienti con impianto vestibolare multicanale riferiscono un miglioramento dei sintomi vestibolari, vertigini e disabilità, e della qualità di vita» commentano gli autori della ricerca. «Questi benefici supportano l’utilizzo dell’impianto vestibolare come trattamento promettente per l’ipofunzione labirintica bilaterale».

Reference

Ayiotis AI, Schoo DP, Fernandez Brillet C, et al. Patient-reported outcomes after vestibular implantation for bilateral vestibular hypofunction. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2024 Mar 1;150(3):240-248.


16 Luglio 2024
Autore: 1951


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