VESTIBOLOGIA

Labirintite virale

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Come riconoscere la labirintite virale? Dalla diagnosi alla cura.

La labirintite virale è un’infiammazione del labirinto, una complessa struttura che costituisce l’orecchio interno, causata da un’infezione virale. 

Il labirinto è composto da una parte ossea e una parte membranosa e ha due funzioni:

  • converte le onde sonore in segnali elettrici, che attraverso il sistema nervoso vengono trasportati fino al cervello 
  • controlla l’equilibrio attraverso la rilevazione della posizione e del movimento. 

Quando il labirinto si infiamma, le membrane dell’orecchio interno si irritano e si gonfiano. Questo è all’origine delle vertigini e dei capogiri che caratterizzano la labirintite e che si manifestano con la sensazione falsata di movimento o rotazione dell’ambiente esterno e con un senso di instabilità e perdita di equilibrio. In molti casi la vertigine viene anche descritta come una sensazione di galleggiamento, come se il cervello si spostasse nel cranio. 

La labirintite di origine virale, più diffusa di quella batterica, si manifesta soprattutto negli adulti tra i 30 e i 60 anni ed è due volte più comune nelle donne. Spesso si risolve spontaneamente nel giro di poche settimane, ma i sintomi possono avere un impatto molto forte sulla qualità della vita. 

Come riconoscere la labirintite virale

La manifestazione più tipica della labirintite virale sono le vertigini, che possono essere di entità lieve o intensa e possono durare da pochi secondi a giorni interi. I movimenti della testa o i cambi di posizione, come alzarsi in piedi da seduti o abbassarsi rapidamente, possono essere fattori scatenanti di questi episodi o possono peggiorare l’intensità della sensazione di stordimento. 

Alle vertigini possono associarsi di frequente altri disturbi come: 

  • nausea
  • vomito
  • difficoltà nella deambulazione e nella coordinazione del movimento
  • sensazione di pesantezza alla testa
  • tinnito, detto anche acufene, ovvero la percezione di rumori come ronzii, fischi, fruscii, scampanellii in assenza di stimoli uditivi esterni
  • perdita dell’udito
  • nistagmo, ovvero rapidi movimenti oculari involontari e ripetitivi.

Molto spesso vengono confuse tra loro la labirintite virale e la neurite vestibolare. Quest’ultima è un’infiammazione perlopiù di origine virale del nervo vestibolare, il nervo dell’orecchio interno che invia messaggi al cervello. I sintomi delle due patologie sono molto simili e sovrapponibili; tuttavia la neurite vestibolare, a differenza della labirintite, non causa perdita d’udito né disturbi come il tinnito.

Un’altra patologia dell’orecchio che deve essere esclusa per arrivare a una diagnosi di labirintite è la vertigine posizionale parossistica benigna, un disturbo che, come la labirintite, provoca improvvise e brevi vertigini, che compaiono però esclusivamente quando si assume una determinata posizione, nella maggior parte dei casi quando si passa da una posizione distesa a una eretta e viceversa, o con la rotazione della testa sul cuscino.

Che cosa causa la labirintite virale

I virus responsabili della labirintite sono molti. Nella maggior parte dei casi l’infezione si diffonde all’orecchio interno da altre parti del corpo (come la gola o le vie aeree o l’orecchio medio): infatti, la labirintite virale spesso insorge come conseguenza di un’infezione del tratto respiratorio superiore (raffreddore, laringite, tracheite e bronchite) o di un’otite. 

Come si fa la diagnosi della labirintite virale

Non esistono esami specifici per riconoscere la labirintite virale. Durante la visita, il medico specialista in otorinolaringoiatria effettua un esame fisico e neurologico e in alcuni casi può ritenere necessari testaudiometrici per esaminare l’eventuale perdita di udito.  

Accertamenti diagnostici ulteriori, come per esempio esami del sangue, risonanza magnetica o TAC, possono essere richiesti per escludere altre patologie con sintomi simili.

Come si cura la labirintite virale

Il trattamento nella maggior parte dei casi include il riposo a letto e l’idratazione se gli episodi di vomito sono intensi e persistenti. In generale, i sintomi della labirintite virale scompaiono completamente nel giro di 3-4 settimane. Se invece peggiorano o si manifestano anche disturbi neurologici, come per esempio debolezza, intorpidimento, difficoltà nel camminare o nel muovere gli arti, visione raddoppiata (diplopia), difficoltà nel linguaggio, è necessario rivolgersi con urgenza al medico per effettuare accertamenti approfonditi. 

Trattandosi di un’infezione virale gli antibiotici non sono efficaci. Valutando caso per caso, a seconda della gravità dei sintomi della patologia, dell’età e delle condizioni di salute generali, il medico può prescrivere diversi tipi di farmaci. Tra questi vi sono:

  • gli steroidi, che riducono l’infiammazione dell’orecchio interno
  • gli antiemetici, per trattare nausea e vomito
  • gli antistaminici o i sedativi, per controllare le vertigini e i capogiri. 

È importante seguire le indicazioni del medico per la posologia e la durata del trattamento farmacologico prescritto. L’uso prolungato o l’abuso di alcuni farmaci, infatti, può ritardare la ripresa e ostacolare i processi fisiologici che permettono la cosiddetta compensazione vestibolare, cioè la correzione delle informazioni distorte provenienti dall’orecchio interno da parte del cervello.

Per affrontare vertigini e capogiri e ridurre la nausea si consiglia nella fase acuta di restare sdraiati con gli occhi chiusi in un ambiente buio e di evitare il più possibile movimenti improvvisi della testa, luci e rumori intensi. Leggere o guardare immagini su uno schermo può accentuare i sintomi e la sensazione di stordimento. 

Per quanto riguarda l’alimentazione, occorre ricordare che la nausea e le vertigini causano spesso una riduzione dell’appetito. In caso di vomito, l’importante è mantenere l’idratazione, bevendo acqua spesso a piccoli sorsi. Finché non passano i sintomi è meglio limitare fortemente o evitare del tutto caffeina, alcol e tabacco. 

Gli unici rimedi naturali realmente efficaci in caso di labirintite sono il sonno e la tranquillità, perché stanchezza e stress peggiorano i sintomi. È importante quindi dormire a sufficienza e restare a riposo fin dai primi sintomi. 

Appena possibile, però, è consigliabile tornare a muoversi, nonostante le vertigini, e a camminare con prudenza ed eventualmente con il supporto di un bastone o di un accompagnatore, per sopperire alla mancanza di stabilità e non aumentare i rischi di cadute o di traumi. È bene invece sospendere l’attività fisicafino alla scomparsa delle vertigini.

La prevenzione della labirintite virale non è possibile, ma è consigliabile utilizzare strategie per ridurre il rischio di contrarre infezioni che potenzialmente possono causare la patologia o, se già in atto, è bene trattarle tempestivamente.  

Complicanze della labirintite virale

La labirintite virale nella maggior parte dei casi non causa complicazioni, ma talvolta i sintomi (come le vertigini) possono permanere per lunghi periodi. 

La labirintite cronica richiede di frequente una terapia di riabilitazione vestibolare, che consiste in un trattamento fisioterapico basato su una serie di esercizi che hanno l’obiettivo di allenare il cervello a superare le vertigini, mettendo in atto meccanismi compensativi per interpretare i messaggi di equilibrio distorto trasmessi dall’orecchio interno. 

In altre parole, tale terapia tende a riprogrammare l’apparato dell’equilibrio nel suo insieme, in modo che il cervello possa utilizzare altri sistemi sensoriali per gestire la cosiddetta propriocezione (cioè la valutazione della postura e del movimento del proprio corpo nello spazio) al posto di quello vestibolare, compromesso dalla labirintite. Si tratta, quindi, di eseguire una serie di esercizi che abituano il cervello a selezionare altri segnali sensoriali per mantenere l’equilibrio e la stabilità. In questo modo è possibile ridurre al minimo le sensazioni di vertigine e di squilibrio. È opportuno che tale terapia sia avviata e condotta con la guida di un fisioterapista esperto, che aiuti il paziente nell’esecuzione di specifici esercizi.

Può essere utile in questi casi anche il supporto psicologico per gestire lo stress che deriva dalle eventuali limitazioni alla vita professionale e sociale causate dal permanere di episodi di vertigini e capogiri. La paura di fare attività fisica, dal semplice camminare da soli alla pratica sportiva, e l’ansia e la sfiducia nelle prospettive di recupero sono esperienze frequenti tra chi soffre di questo disturbo.

Raramente gravi casi di labirintite virale possono causare danni permanenti al sistema vestibolare e parziali o totali perdite dell’udito. Inoltre è possibile che il tinnito diventi cronico.

Reference 

Barkwill D, Arora R. Labyrinthitis. NIH National Library of Medicine. StatPearls

(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK560506/) [Last update 2023 Aug 14]. 

Mount Sinai. Labyrinthitis aftercare.

https://www.mountsinai.org/health-library/selfcare-instructions/labyrinthitis-aftercare

NHS. Labyrinthitis and vestibular neuritis. https://www.nhs.uk/conditions/labyrinthitis/


13 Maggio 2024
Autore: Redazione


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