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Valutare le prestazioni dell’impianto cocleare tramite elettrococleografia

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Dai risultati di uno studio recente emerge come l’elettrococleografia “total response” misurata nel punto dove la risposta in frequenza è ottimale mostra una correlazione più robusta con le prestazioni degli impianti cocleari rispetto alla ECochG-TR misurata alla finestra rotonda.

Dai risultati di uno studio recente emerge come l’elettrococleografia “total response” (ECochG-TR) misurata nel punto dove la risposta in frequenza è ottimale mostra una correlazione più robusta con le prestazioni degli impianti cocleari rispetto alla ECochG-TR misurata alla finestra rotonda.

Gli impianti cocleari ripristinano efficacemente l'udito in individui con ipoacusia neurosensoriale da moderata a profonda. Nonostante i notevoli progressi nelle abilità di percezione del linguaggio per gli utenti di impianti cocleari nel corso degli anni, gli esiti clinici associati alla comunicazione parlata rimangono variabili e in parte imprevedibili. 

Ciò complica la gestione delle aspettative del paziente e presenta sfide rilevanti nell'identificare gli individui che trarrebbero beneficio da una riabilitazione uditiva precoce e mirata, nonché nell'assicurare un funzionamento ottimale dell’impianto cocleare per ciascun destinatario.

Studi presenti in letteratura sottolineano il ruolo cruciale della salute della coclea nel determinare il buon funzionamento degli impianti cocleari. L'elettrococleografia (ECochG) valuta l’attività della coclea e del nervo uditivo misurando i potenziali evocati acusticamente tramite l’ausilio di elettrodi. 

Una misurazione completa, ECochG-total response (ECochG-TR), aggrega le risposte ai vari stimoli tonali variabili lungo lo spettro del linguaggio. Quando registrata alla finestra rotonda RW(Round Window)-ECochG-TR, l’elettrococleografia si rivela utile nell’analizzare la variabilità della percezione del linguaggio dopo l'impianto cocleare in quasi la metà dei casi.

Le frequenze caratteristiche percepite dalla membrana basilare (in cui è presente l’organo di Corti) però variano in modo monotonico e continuo in funzione della posizione lungo la coclea. L'utilizzo di una serie di elettrodi per le misurazioni dell'ECochG lungo il lume cocleare migliora la comprensione della “tonotopia cocleare” (è possibile delineare la mappa tonotopica, ovvero la localizzazione puntuale delle frequenze sonore lungo la membrana basilare). Ciò consente di identificare la posizione della miglior frequenza (Best Frequency, BF), dove cioè la risposta alla frequenza è ottimale. Una valutazione con elettrococleografia nella posizione di BF (cioè BF-ECochG-TR) potrebbe meglio tener conto della variabilità delle prestazioni degli impianti cocleari rispetto alla RW-ECochG-TR. 

BF-ECochG-TR, indicatore chiave per la valutazione delle prestazioni dell’impianto cocleare

Uno studio del 2023 ha avuto l'obiettivo di verificare se la BF-ECochG-TR correli più strettamente con le prestazioni dell’impianto cocleare nella percezione del linguaggio rispetto alla RW-ECochG-TR.

Lo studio trasversale, condotto in un singolo centro, ha reclutato 142 pazienti dal 1° luglio 2021 al 30 aprile 2022, con un follow-up di un anno. In totale, 109 dei 142 adulti idonei (età media, 68,7 anni; 67 [61,5%] uomini) sono stati inclusi nello studio. 

Dai risultati del lavoro emerge che sia BF-ECochG-TR che RW-ECochG-TR erano correlate con i punteggi del consonant-nucleus-consonant (CNC) words test a 6 mesi. Tuttavia, BF-ECochG-TR presentava una correlazione più robusta con i punteggi CNC a 6 mesi rispetto a RW-ECochG-TR. Questo potrebbe essere attribuito al fatto che BF-ECochG-TR fornisce una stima più accurata e tonotopica delle cellule ciliate ancora in vita.

Correlazioni più moderate esistevano tra i punteggi AzBio Sentence Test a 6 mesi in condizioni di ambienti rumorosi, i punteggi del Montreal Cognitive Assessment (MoCA) e BF-ECochG-TR.

Lo studio di Walia et al. evidenzia che BF-ECochG-TR può aiutare a migliorare i risultati che il paziente può ottenere tramite l’impianto cocleare. Per i soggetti con difficoltà uditive dopo l'intervento chirurgico di impianto cocleare, un valore basso di BF-ECochG-TR suggerisce che le cellule nervose potrebbero non essere in buona salute, indicando la necessità di iniziare subito una riabilitazione uditiva intensiva. Al contrario, per coloro che hanno un alto valore di BF-ECochG-TR e prestazioni relative all’udito scadenti, nonostante l’utilizzo dell’impianto cocleare, potrebbe essere utile personalizzare ulteriormente il dispositivo sul paziente o valutare l’integrità dello strumento.

Elettrococleografia e implicazioni future per l’analisi delle prestazioni dell’impianto cocleare

Per comprendere al meglio la variabilità nelle prestazioni degli impianti cocleari è fondamentale l'identificazione di indicatori diagnostici affidabili per la salute della coclea. Lo studio di Walia et al. ha confermato che BF-ECochG-TR rappresenta un indicatore affidabile della salute cocleare, superando RW-ECochG-TR, sottolineando così il ruolo cruciale del substrato cocleare-neurale nell’analisi delle prestazioni degli impianti cocleari. Un'eccellente performance uditiva nel rumore richiede sia un substrato cocleare-neurale robusto (BF-ECochG-TR) che una buona capacità cognitiva (misurata tramite MoCA). Registrare BF-ECochG-TR durante l'intervento chirurgico può consentire approcci riabilitativi personalizzati, garantendo così un funzionamento ottimale del dispositivo per ciascun paziente.

Reference

Walia A, Shew MA, Varghese J, Ioerger P, Lefler SM, Ortmann AJ, Herzog JA, Buchman CA. Improved Cochlear Implant Performance Estimation Using Tonotopic-Based Electrocochleography. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2023 Dec 1;149(12):1120-1129.


13 Febbraio 2024
Autore: 4048


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