DISFAGIA E DISFONIA
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La stimolazione del nervo vago tramite neuromodulatori impiantabili è una tecnica che, nel corso del tempo, ha dimostrato efficacia nel trattamento dell’epilessia e della depressione resistenti alla terapia farmacologica. In considerazione della quantità di persone che soffrono di questi disturbi, dell’impatto sulla qualità di vita e dei benefici che il trattamento può apportare, in ambito di ricerca c’è interesse a migliorare gli esiti della stimolazione del nervo vago e a ridurre i possibili eventi avversi associati.
Tra questi, i danni a carico del nervo vago sono particolarmente importanti, a causa del ruolo fondamentale che il nervo vago ricopre in diverse funzioni dell’organismo.
Le lesioni del nervo vago possono infatti provocare mal di testa, tosse e complicanze laringee, in particolare la paralisi delle corde vocali, che ha un forte impatto sulla qualità della vita.
Uno studio di recente pubblicazione, condotto negli Stati Uniti, ha valutato gli effetti avversi associati all’impianto di dispositivi per la stimolazione del nervo vago, concentrandosi in particolare sulle alterazioni a carico della laringe, che sono state documentate in diverse casistiche come complicanze comuni dell’intervento.
Il gruppo di ricerca ha condotto un’analisi retrospettiva trasversale dei dati disponibili nel database MAUDE (Manufacturer and User Facility Device Experience) della FDA (Food and Drug Administration) statunitense, che raccoglie le segnalazioni degli eventi avversi associati all’utilizzo dei dispositivi da parte dei produttori, dei medici e dei pazienti. All’interno del database sono stati ricercati gli eventi avversi associati alla procedura di stimolazione del nervo vago segnalati tra il 1996 e il 2020: sono stati individuati 12.725 casi, 187 dei quali (1,5%) riguardavano complicanze laringee, mentre gli eventi avversi a carico del nervo vago più comuni erano l’apnea (395 casi segnalati, 3,1%), la dispnea (350, 2,8%) e l’aritmia (311, 2,4%).
Tra le complicanze laringee, sono stati segnalati e registrati nel database 78 casi di alterazione della voce e 57 di paresi o paralisi. Per 100 delle 187 segnalazioni erano riportati malfunzionamenti del dispositivo impiantabile, principalmente dovuti a un funzionamento diverso dal previsto (51 segnalazioni) o ad alta impedenza (15 casi).
Analizzando l’andamento nel tempo delle segnalazioni di effetti avversi che coinvolgono la laringe associati alla stimolazione del nervo vago, il range è risultato compreso tra 1 e 43 casi all’anno, con un valore mediano di 3 casi ogni anno e un picco di segnalazioni nel 2012.
Nel valutare i dati emersi dallo studio va considerato che le segnalazioni riportate nel database sono raccolte sia dalle aziende che producono i device, per le quali la notifica degli eventi avversi è obbligatoria, sia dai medici e dai pazienti, e in questo caso la segnalazione avviene su base volontaria. Probabilmente, quindi, il numero di complicanze associate alla procedura di stimolazione del nervo vago è sottostimato nell’analisi dei dati disponibili in questo database. Inoltre, il database MAUDE non fornisce il numero totale dei dispositivi impiantati e quindi i dati non possono essere utilizzati per calcolare l’incidenza delle specifiche complicanze.
«Il database MAUDE è importante per comprendere quali complicanze postoperatorie preoccupano maggiormente i pazienti e i medici e li spingono a segnalarle. In questo senso, i dati sulle alterazioni della voce rilevati in questo studio sono stati sorprendenti, dato che la letteratura indica che quasi la totalità dei pazienti li sperimenta dopo l’attivazione del dispositivo di stimolazione del nervo vago» commentano gli autori della ricerca. “Se fossero adeguatamente informati sugli esiti vocali postoperatori comunemente associati alla procedura non segnalerebbero questi eventi avversi. I chirurghi, quindi, dovrebbero migliorare il counseling preoperatorio al paziente su questi aspetti, per prevenire inutili preoccupazioni, ed effettuare una valutazione della laringe prima dell’intervento, per differenziare la paralisi delle corde vocali preesistente da quella causata dalla procedura di stimolazione del nervo vago».
Brauer PR, Lamarre ED, Gau VL, et al. Laryngology outcomes following implantable vagus nerve stimulation. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2023;149(1):49-53.
11 Settembre 2023
Autore: 1951
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