RINOLOGIA

Il microbioma nasale nella diagnosi della rinosinusite cronica eosinofilica con polipi nasali 

HOME \ AGGIORNAMENTI \ RINOLOGIA \

Un recente studio ha per la prima volta caratterizzato il microbioma nasale dei pazienti con eCRSwNP, mettendone in risalto le alterazioni compositive e suggerendo un nuovo metodo diagnostico non invasivo per questa patologia.

Sebbene in letteratura sia stata più volte sottolineata la correlazione tra disbiosi nasale e rinosinusite cronica (CRS) con polipi nasali (CRSwNP), le caratteristiche e gli eventuali squilibri del microbioma nei pazienti con CRSwNP eosinofila (eCRSwNP) non sono ancora stati studiati a fondo.   

Attualmente l'eCRSwNP viene associata all’infiammazione delle cellule TH2, condizione che sembra essere fortemente correlata alle alterazioni del microbioma della mucosa nasale, causa, peraltro, dell’aumento dei disturbi allergici e della cronicizzazione di diverse patologie infiammatorie a carico delle vie aeree. 

Un recente studio, per confermare il ruolo che il microbioma sembra rivestire nell’avvio alla risposta eosinofila nei pazienti con eCRSwNP, ne ha analizzato con accuratezza le caratteristiche e le eventuali anomalie. I risultati sono stati, dunque, comparati a quelli ottenuti dai controlli. e dai pazienti affetti da CRSwNP. 

Gli esiti della ricerca stabiliscono che la eCRSwNP è correlata alla presenza di particolari alterazioni compositive del microbioma nasale, suggerendo il suo possibile utilizzo come nuovo metodo predittivo non invasivo utile alla diagnosi della CRS eosinofilica. 

I risultati dello studio

Lo studio ha coinvolto 122 pazienti, di cui 34 con eCRSwNP, 10 con CRSwNP e infine 44 controlli sani (HC).  

Lo scopo, raggiunto attraverso il sequenziamento dell'rRNA 16S, era proprio evidenziare le caratteristiche del microbioma nasale dei vari gruppi, segnalandone le differenze e le specificità.

I risultati dell’analisi, hanno permesso di acquisire importanti informazioni sul microbioma della mucosa nasale che caratterizza la eCRSwNP; in particolare è stato riscontrato:

  • un aumento della diversità alfa e una composizione microbica complessivamente alterata, in cui si presentavano differenze tassonomiche significative;
  • una composizione microbica esclusiva, con un incremento considerevole dell’abbondanza relativa di diverse specie batteriche, tra cui Moraxella, già collegata in precedenza all'asma e ad infezioni del tratto respiratorio, o Sphingomonas, probabilmente legata al reclutamento degli eosinofili e ad una maggiore risposta infiammatoria delle cellule;
  • un’associazione rilevante tra la gravità della malattia e la particolare organizzazione del microbioma, che ne sottolinea l’uso potenziale come biomarcatore non invasivo per la prevenzione e la prognosi della eCRSwNP; 
  • un incremento di specifici metaboliti microbici, come l’alcaloide indolico e la staurosporina, che potrebbero essere direttamente coinvolti nella patogenesi della CRS eosinofila e sfruttati in futuro come biomarcatori.

Caratteristiche del microbioma e possibili biomarcatori

Sulla base dei loro risultati, i ricercatori hanno messo a punto un modello di comparazione e discriminazione che analizzasse svariati ceppi di interesse (in particolare Bacteroides, Coprococcus, Sutterella, Gordonia, Lactococcus, Acinetobacter, Propionibacter, Staphylococcus, Geobacillus, Desulfovibrio e Ruminococcus) in modo da distinguere i pazienti con eCRSwNP dai controlli sani. L’esito dell’esame ha effettivamente permesso di distinguere con accuratezza i due gruppi, confermando la validità di quest’approccio, e suggerendo il possibile sviluppo futuro di un test, semplice e non invasivo, basato proprio sull’analisi delle sole secrezioni nasali, in modo da facilitare la diagnosi e la stratificazione di chi soffre di rinosinusite cronica eosinofila.

In conclusione, gli esiti della ricerca hanno permesso di definire per la prima volta le caratteristiche esclusive del microbioma nasale dei pazienti con eCRSwNP, suggerendo, inoltre, nonostante siano ancora necessarie ulteriori sperimentazioni, il grande potenziale che l’analisi del microbioma nasale ha come classificatore predittivo non invasivo per la diagnosi di questa patologia. 

Reference

Liang Y, Xie R, Xiong X, Hu Z, Mao X, Wang X, Zhang J, Sun P, Yue Z, Wang W, Zhang G. Alterations of nasal microbiome in eosinophilic chronic rhinosinusitis. J Allergy Clin Immunol. 2023 Feb 2:S0091-6749(23)00140-9.


03 Luglio 2023
Autore: 4551


2026 © Copyright ORL.NEWS - Eureka Srl - C.F. e P.I. 01841430463
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n.35 del 26/02/2020)
Consulta l'informativa sulla privacy | Contatti