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Adenoidectomia convenzionale con raschiatura e adenoidectomia endoscopica con microdebrider

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Uno studio recente ha dimostrato la maggiore sicurezza della tecnica di adenoidectomia endoscopica con microdebrider rispetto all’adenoidectomia convenzionale.

Le adenoidi sono formazioni linfatiche, situate a livello del rinofaringe, già presenti alla nascita, e che  si sviluppano progressivamente in conseguenza dell’attività del sistema immunitario. La loro ipertrofia  può causare l’ostruzione delle vie aeree superiori con comparsa di sintomi quali ostruzione nasale cronica, russamento, otite media e disturbi del linguaggio, come pure lasindrome delle apnee ostruttive del sonno.

L'adenoidectomia con o senza tonsillectomia è l'operazione più comune eseguita in otorinolaringoiatria durante l'infanzia. Recentemente sono state descritte diverse  tecniche chirurgiche al fine di ridurre i tassi di morbilità e di recidiva. 

Adenoidectomia endoscopica con microdebrider e braccio di ferro con l’adenoidectomia convenzionale

L’adenoidectomia convenzionale mediante raschiatura (curettage) (CCA) rappresenta la metodica più utilizzata per la rimozione delle adenoidi, ma è anche la tecnica più datata. Il suo più grande svantaggio è che viene effettuata senza la possibilità di visionare in maniera dettagliata i tessuti sui quali si interviene, e questo può portare a rischi rilevanti di recidive e possibili danni ai tessuti adiacenti alle adenoidi. Negli ultimi anni, con gli avanzamenti tecnologici nell’ambito della chirurgia si stanno diffondendo anche tecniche meno invasive. Nel loro studio Yanılmaz e Akduman hanno confrontato la CCA con l’adenoidectomia endoscopica con microdebrider (EMA) in termini di sicurezza ed efficacia delle procedure. 

Gli Autori hanno incluso nel lavoro 833 bambini di età compresa tra i 3 ed i 12 anni, sottoposti ad adenoidectomia tra il 2016 e il 2021. I pazienti che venivano operati con CCA erano classificati come Gruppo A (n=473), mentre il Gruppo B comprendeva i pazienti operati con EMA (n=360).

Dai risultati è emerso che diciassette soggetti nel gruppo A (3,59%) subivano un re-intervento a causa di recidive. Al contrario, nel Gruppo B non si riscontrava alcun caso di recidiva

I tassi di ipertrofia ricorrente, tessuto adenoideo residuo e otite media postoperatoria erano più alti nel Gruppo A.

Inoltre, sebbene il tasso di alterazione della voce (tono di voce nasale) alla seconda settimana fosse leggermente superiore nel gruppo B, questo non era statisticamente significativo (p > 0,05) e in un periodo successivo si è risolto in tutti i pazienti. I risultati non hanno evidenziato complicanze maggiori.

I benefici del progresso tecnologico nella chirurgia 

Sebbene sia stato dimostrato che la CCA e la EMA siano entrambe tecniche generalmente sicure se effettuate da chirurghi esperti, lo studio di Yanılmaz e Akduman indica che l’EMA risulta una metodica più efficiente e sicura rispetto alla CCA, con una minore probabilità di complicanze postoperatorie ed eventuali recidive

Reference

Yanılmaz M, Akduman D. A comparative study of two adenoidectomy technics for efficacy and safety: Conventional curettage adenoidectomy versus endoscopic microdebrider adenoidectomy. Am J Otolaryngol. 2023 Mar 9;44(4):103807.


08 Giugno 2023
Autore: 4048


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