DISFAGIA E DISFONIA

Teleriabilitazione, una risorsa per i disturbi della voce

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Un gruppo di esperti di una società scientifica francese ha realizzato il primo documento di consenso sulla gestione della riabilitazione a distanza dei pazienti con disfonia e disturbi del linguaggio.

Una delle conseguenze più significative della pandemia da Covid-19 è stata la difficoltà di accesso alle strutture sanitarie, soprattutto per terapie considerate non vitali. Uno dei tanti esempi è la logopedia per chi soffre di disturbi della voce.

L’altra faccia della medaglia, in questa situazione di emergenza, è stata il forte impulso all’utilizzo della tecnologia e della modalità a distanza per effettuare visite, assistenza e riabilitazione.

In particolare, per i pazienti con disfonia o disturbi della deglutizione la teleriabilitazione rappresenta una modalità alternativa importante, in quanto non è comunque richiesto il contatto con il paziente nella gestione della riabilitazione della voce.

In considerazione delle difficoltà incontrate nel garantire l’accesso al trattamento logopedico ai pazienti con disturbi della voce nel periodo pandemico, la Società francese di foniatria e laringologia ha ritenuto importante realizzare un documento di consenso centrato proprio sulla teleriabilitazione.

La metodologia seguita

Il gruppo di esperti chiamato a redigere il documento di consenso era composto da 20 specialisti, 14 logopedisti e 6 foniatri-laringologi, provenienti da 7 ospedali e 6 ambulatori privati di diversi centri in Francia e Belgio. In media, gli esperti avevano alle spalle 17 anni di pratica clinica.

A supporto della definizione e della votazione degli statement, è stata effettuata una revisione sistematica della letteratura per individuare, nelle principali banche dati, i documenti già pubblicati dedicati a disturbi della voce e teleriabilitazione: il processo ha portato alla selezione di 11 paper di diverso tipo ma, nel complesso, ha evidenziato la scarsità di letteratura specifica per la definizione di raccomandazioni per la valutazione e il trattamento dei disturbi della voce o del linguaggio.

Il documento di consenso è stato sviluppato utilizzando il metodo Delphi modificato: gli esperti hanno sottoposto a valutazione 24 statement, attribuendo a ciascuno un punteggio da 1 a 10 che rifletteva il grado di accordo. Uno statement era considerato accettato se otteneva un punteggio di almeno 8 da più dell’80 %degli esperti; veniva invece modificato e riproposto se otteneva un punteggio di 8-10 da una percentuale compresa tra 60 e 80 % degli esperti. Il processo veniva reiterato fino a che ciascuno statement veniva accettato o respinto.

Al termine del processo è stato raggiunto il consenso su 18 statement. 

Ecco cosa è emerso

Il documento elaborato contiene raccomandazioni relative al setting in cui effettuare la teleriabilitazione, all’anamnesi clinica e del linguaggio, alle valutazioni soggettive e oggettive della qualità della voce e del linguaggio e alla riabilitazione della voce.

In particolare, per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il documento di consenso indica la possibilità di utilizzare l’approccio LSVT (Lee Silverman Voice Treatment) attraverso la telepratica nelle persone con malattia di Parkinson, programmando appuntamenti in presenza in base alla necessità di valutazioni specifiche e ai desideri del paziente.

Inoltre, alcuni aspetti della logopedia, come l’igiene e l’educazione della voce, la spiegazione della funzione dell’apparato vocale e delle caratteristiche fisiologiche del disturbo della voce, possono essere illustrati tramite videoconferenza.

Lo specialista, poi, può inviare al paziente indicazioni sugli obiettivi della logopedia e sugli esercizi di riabilitazione attraverso metodi asincroni (foto, video, registrazioni che il paziente può utilizzare offline), per migliorare la comprensione da parte del paziente.

Allo stesso modo, il paziente può inviare al logopedista informazioni utili sul proprio ambiente quotidiano e funzionale, tramite modalità asincrone (foto, video). 

Nella riabilitazione del linguaggio dovrebbero essere programmate regolarmente sessioni in presenza, per permettere al paziente di beneficiare della terapia manuale, considerando la teleriabilitazione come uno strumento complementare, da utilizzare in modo più o meno frequente in base al desiderio del paziente e alle caratteristiche del disturbo.

Infine, la soddisfazione del paziente rispetto alla teleriabilitazione può essere valutata durante la seduta con un questionario validato.

«Con questo lavoro è stato definito il primo protocollo, basato sul consenso, di gestione della teleriabilitazione nei pazienti con disturbi della voce e del linguaggio» sottolineano gli autori del documento. «Sono però necessari studi controllati per valutarne la fattibilità, l’efficacia e la percezione del paziente rispetto all’approccio tradizionale in presenza». 

Reference

Baudouin R, Hans S, Guiche M, et al. Tele-rehabilitation in voice disorders during the pandemic: a consensus paper from the French Society of Phoniatrics and Laryngology. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2022 Dec 16:1–9.


17 Aprile 2023
Autore: 1951


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