OTOLOGIA
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Gli adulti con ipoacusia monolaterale (UHL) neurosensoriale sperimentano e riferiscono difficoltà nella localizzazione delle sorgenti sonore a causa dell’accesso limitato ai suoni binaurali. L’utilizzo di tecnologie che sfruttano il reindirizzamento del suono all’orecchio normoudente (per esempio gli apparecchi acustici CROS) non migliora significativamente la localizzazione della fonte sonora nei casi di UHL neurosensoriale. Al fine di dare un beneficio a questa categoria di pazienti le indicazioni per l’impianto cocleare sono state recentemente ampliate per includere bambini e adulti con UHL. I pazienti UHL portatori di impianto cocleare (IC) mostrano miglioramenti precoci e significativi nella capacità di localizzare il suono durante l’ascolto con l’IC e l’orecchio normoudente (IC + NH), rispetto all’ascolto con il solo orecchio NH e rispetto all’ascolto con l’ausilio delle tecnologie di reindirizzamento del suono.
La maggior parte degli studi sulla localizzazione della sorgente sonora per gli ascoltatori IC+NH si sono, finora, focalizzati sulle prestazioni uditive nei primi mesi dopo l’attivazione dell’IC (tempo < 12 mesi). In generale, i pazienti IC+NH dimostrano miglioramenti significativi nella capacità di localizzazione della sorgente sonora entro le prime settimane, o mesi, di utilizzo di IC rispetto alla condizione preoperatoria. Alcuni studi riportano miglioramenti significativi già dopo 1 mese dall'attivazione, mentre altri hanno osservato miglioramenti dopo 6 mesi di utilizzo del dispositivo.
Ad oggi risulta fondamentale determinare in maniera più chiara se i pazienti IC+NH mantengano, nel lungo periodo, i benefici in termini di localizzazione della fonte sonora. Lo studio di Thompson et al. ha avuto l’obiettivo di valutare se i miglioramenti precoci e significativi nella localizzazione della sorgente sonora dei pazienti IC+NH si mantengano fino a 5 anni di utilizzo dell’impianto.
I partecipanti allo studio sono stati reclutati da un campione di 20 pazienti IC+NH che hanno ricevuto il loro IC nel contesto di uno studio clinico prospettico precedentemente effettuato. La localizzazione della sorgente sonora è stata valutata annualmente a partire da 1 anno dopo l’attivazione dell’IC.
L’analisi è stata completata da tutti i 20 partecipanti alla visita post-attivazione (anno 1). Le successive analisi sono state effettuate su:
I risultati evidenziano che i miglioramenti post-attivazione dell’IC nelle prestazioni in termini di localizzazione sonora vengono mantenuti a lungo termine rispetto alle capacità preoperatorie. Inoltre, inaspettatamente, gli Autori hanno osservato un miglioramento significativo a lungo termine nella localizzazione della fonte sonora nel periodo post-attivazione dell’IC (1-5 anni). Il sottogruppo di pazienti che è stato valutato in tutti i 5 anni (11 pazienti) mostrava un miglioramento significativo in termini di RMSE (Root Mean Square Error), indicando risposte più coerenti alla visita a 5 anni dall’attivazione dell’IC.
Il lavoro di Thompson e collaboratori ha mostrato che i pazienti adulti IC+NH sperimentano un miglioramento significativo nella localizzazione della sorgente sonora già nelle prime settimane dell'esperienza di ascolto. Il campione di pazienti ha, inoltre, dimostrato miglioramenti significativi tra le visite di 1 anno e 5 anni, con maggiore accuratezza e coerenza rilevate nei loro modelli di risposta. Ulteriori studi potranno approfondire i meccanismi che possono contribuire al miglioramento osservato nelle capacità di localizzazione della sorgente sonora.
Thompson NJ, Dillon MT, Buss E, Rooth MA, Richter ME, Pillsbury HC, Brown KD. Long-Term Improvement in Localization for Cochlear Implant Users with Single-Sided Deafness. Laryngoscope. 2022 Dec;132(12):2453-2458.
20 Febbraio 2023
Autore: 4048
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