DISFAGIA E DISFONIA

Malattia da reflusso gastroesofageo: è possibile sospendere la terapia con PPI nei pazienti con GERD?

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Uno studio ha valutato l’effetto di un dispositivo medico (compresse da sciogliere in bocca) a base di acido ialuronico, condroitin solfato e alluminio idrossido, in pazienti con GERD, rispetto al trattamento con PPI.

La terapia con PPI (inibitori della pompa protonica) è considerata l’opzione di riferimento per il trattamento medico della GERD (malattia da reflusso gastroesofageo).

Sebbene la terapia con PPI sia molto utilizzata, non sempre si ha un controllo efficace dei sintomi associati alla GERD, soprattutto i sintomi extra-esofagei, quali per esempio la tosse cronica, la disfonia, il raschiarsi la gola e il bolo faringeo.

In particolare, i pazienti affetti da NERD (malattia da reflusso gastroesofageo non erosiva) mostrano una risposta sintomatica in non più del 60% dei casi ed hanno bisogno di almeno un mese di terapia a dose piena con PPI.

Questi risultati non del tutto soddisfacenti sono correlati a vari fattori, tra i quali il ruolo della bile e della pepsina nel reflusso, le alterazioni della motilità dell’esofago e dello stomaco e l’alterazione della barriera mucosale esofagea.

Negli ultimi anni sono stati proposti nuovi dispositivi medici basati sull’associazione di composti già usati in passato per la protezione dell’integrità della mucosa esofagea, gastrica e duodenale e per contribuire alla guarigione dell’erosione delle mucose e delle ulcere.

La combinazione vincente

Alcune precedenti ricerche hanno mostrato che utilizzando composti come l’acido ialuronico e il condroitin solfato, come terapia aggiuntiva ai PPI, si può ottenere un sollievo da sintomi della NERD. Lo studio di Di Mario et al. ha valutato l’effetto di un dispositivo medico a base di una combinazione di acido ialuronico, condroitin solfato e alluminio idrossido (HYCHSA: 1100 mg) rispetto al trattamento con PPI, in pazienti affetti da GERD.

Lo studio ha coinvolto 218 pazienti con diagnosi di esofagite di grado A (secondo la classificazione di Los Angeles), con sintomi tipici, quali rigurgito e/o bruciore di stomaco, e con precedente recidiva dopo la sospensione di PPI a dose piena negli ultimi sei mesi.

I pazienti sono stati divisi in due gruppigruppo A (112 pazienti), trattamento a dose piena con PPIgruppo B (78 pazienti), trattamento con compresse da sciogliere in bocca, contenenti HYCHSA, tre volte al giorno per 3 mesiDopo i primi tre mesi dello studio, 100 pazienti del gruppo A (gruppo A1) hanno iniziato una terapia di tre mesi con compresse da sciogliere in bocca HYCHSA, tre volte al giorno, dopo aver interrotto la terapia con PPI.

L’outcome clinico delle terapie è stato valutato mediante la scala VAS (scala analogica visiva), con punteggio da 0 a 10 e il “symptomatic score” (S.S.), che attribuisce un punteggio (da 0 a 2) a ciascuno dei quattro sintomi considerati (bruciore di stomaco, rigurgito, reflusso acido, dolore retrosternale), con punteggio totale da 0 a 8. I punteggi sono stati raccolti al basale (T0) dopo tre mesi (T1). Le misurazioni dopo 3 mesi da T1 sono state considerate come T2

Risultati

  • gruppo A: il punteggio S.S. era 2 al T0 e 1 al T1; il punteggio VAS risultava 7 al T0 e 2 dopo tre mesi di terapia con PPI (T1);
  • gruppoB: il punteggio S.S. era 3 al T0 e 2 al T1; il punteggio VAS era 6 al T0 e 2 al T1;
  • gruppo A1: il punteggio S.S. era 1 al T1 e 2 al T2; il punteggio VAS era 2 al T1 e 2 al T2.

Il dispositivo medico a base di acido ialuronico, condroitin solfato e idrossido alluminio, può rappresentare un’ottima alternativa alla terapia con PPI nei pazienti con GERD, sia migliorando i sintomi che prevenendo le recidive precoci. Questi risultati potrebbero supportare l’impiego del dispositivo medico in studio anche in quei pazienti che devono sospendere la terapia con PPI o che non possono assumerli.

Reference

F. Di Mario, Franceschi M, Miraglia C, Russo M, Franzoni L, et al. Is it possible to withdrawal PPI’s therapy in GERD patients? A prospective study on 216 patients using HYCHSA. Japanese J Gastroenterol Res. 2022; 2(5): 1071.


12 Gennaio 2023
Autore: Redazione


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