DISFAGIA E DISFONIA
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Il reflusso laringofaringeo (RLF), è una variante della malattia da reflusso gastroesofageo, che si distingue dalla forma esofagea per i diversi fattori di rischio, per la fisiopatologia, per i sintomi e per il trattamento.
Nel reflusso laringofaringeo, il contenuto dello stomaco risale attraverso l’esofago, raggiungendo le vie aeree superiori e danneggiandone la mucosa, più sensibile all’azione dell’acido cloridrico e della pepsina rispetto a quella esofagea. Il danno alla mucosa laringofaringea è irreversibile e anche un episodio lieve di reflusso può causare un’infiammazione che persiste a lungo.
Il RLF si manifesta con sintomi che comprendono disturbi della voce al mattino, principalmente raucedine, tosse dopo i pasti e al mattino, fastidi alla gola (secchezza, sensazione di corpo estraneo, costante bisogno di schiarirsi la voce, secrezioni nella parte posteriore, dolore), talvolta dispnea che tende a peggiorare di notte. Questa forma di reflusso può essere associata alle infiammazioni delle vie aeree superiori e inferiori, all’otite con versamento, a malattie dentali e parodontali o alla sindrome delle apnee notturne.
Il trattamento del RLF si basa su interventi mirati alla modifica degli stili di vita, con l’obiettivo di eliminare le condizioni che favoriscono l’insorgere del disturbo. Per quanto riguarda la terapia farmacologica, gli inibitori della pompa protonica hanno un’efficacia limitata nel caso di reflusso laringofaringeo, e mirata prevalentemente ad alleviare i sintomi. Per questo motivo sono stati sviluppati trattamenti di supporto con dispositivi medici in grado di contribuire alla guarigione dei danni della mucosa laringea.
In particolare, uno studio condotto da un gruppo di ricercatori polacchi ha valutato l’efficacia clinica di un dispositivo medico costituito da acido ialuronico e condroitina solfato in un carrier bioadesivo a base di poloxamer 407 nel trattamento del reflusso laringofaringeo.
Nello studio sono stati coinvolti 51 pazienti, 18 uomini e 33 donne, con età media di 45 anni. Tutti i pazienti avevano sintomi di reflusso laringofaringeo, la cui gravità è stata misurata attraverso il punteggio RSI (reflux symptom index), e segni obiettivi rilevati alla laringoscopia, con grado di severità espresso tramite il punteggio RFS (reflux finding score). In particolare, nello studio sono stati inclusi pazienti con RFI complessivo superiore a 13 e RFS totale superiore a 7. Ai partecipanti è stato poi chiesto di valutare il grado di gravità di ogni sintomo durante il mese precedente su una scala da 0 (nessun sintomo) a 5 (sintomo severo).
Il trattamento prevedeva l’assunzione orale del dispositivo medico per 3 volte al giorno (fino a un’ora dopo i pasti principali e subito prima di coricarsi per la notte). La durata complessiva del trattamento era di 14 giorni.
Dopo due settimane di trattamento, l’assunzione del dispositivo è risultata associata a un miglioramento significativo dei sintomi da reflusso laringofaringeo in tutti i pazienti.
In particolare, i sintomi che al baseline erano stati classificati come moderati (RSI 3), cioè la presenza di muco nella faringe, la tosse stizzosa e la sensazione di corpo estraneo in gola, sono risultati leggeri o lievi (RSI 1 o 2) dopo il trattamento.
Anche per i sintomi inizialmente classificati come gravi (RSI 4) è stato registrato un miglioramento significativo: la necessità di schiarirsi la gola, la tosse dopo il pasto o in posizione sdraiata e la raucedine hanno raggiunto un punteggio RSI 2 (sintomo lieve) al termine dei 14 giorni di trattamento.
Inoltre, la combinazione di acido ialuronico e condroitina solfato ha ridotto in modo significativo i segni laringoscopici dei cambiamenti morfologici della mucosa: dopo il trattamento, infatti, il valore mediano del punteggio RFS è sceso a 6, al di sotto della soglia diagnostica per il reflusso laringofaringeo.
Le lesioni della mucosa più diffuse al baseline sono migliorate significativamente dopo il trattamento: rispetto al basale, il punteggio RFS è sceso da 4 (diffusa) a 2 (solo cartilagine aritenoide) per l’iperemia, da 3 (significativamente severo) a 1 (lieve) per l’edema delle corde vocali e da 2 (da moderata a severa) a 1 (lieve) per l’ipertrofia commissurale posteriore.
«In questo studio la combinazione di acido ialuronico e condroitina solfato in sospensione bioadesiva a base di poloxamer 407 ha dimostrato di poter agire localmente per ridurre i sintomi da reflusso laringofaringeo, in particolare nei pazienti con tosse cronica e raucedine» osservano i ricercatori. «Inoltre, rivestendo la mucosa laringea con uno strato protettivo, ne facilita l’idratazione e ne accelera la guarigione e la rigenerazione, favorendo la riduzione o l’eliminazione dei cambiamenti morfologici indotti dal reflusso all’interno della laringe».
Contenuto realizzato in collaborazione con Alfasigma.
cod. ES-2022-004
Chmielecka-Rutkowska J, Tomasik B, Pietruszewska W. The role of oral formulation of hyaluronic acid and chondroitin sulphate for the treatment of the patients with laryngopharyngeal reflux. Otolaryngol Pol. 2019 ;73(6):38-49.
20 Ottobre 2022
Autore: Redazione
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