RINOLOGIA

Rinosinusite cronica e reflusso laringofaringeo: quale legame?

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Da uno studio retrospettivo condotto in Corea del Sud è emersa una possibile correlazione tra i sintomi delle due malattie, e un ruolo significativo della chirurgia endoscopica dei seni paranasali nel migliorare le manifestazioni cliniche del reflusso laringofaringeo.

La possibile relazione tra il reflusso laringofaringeo e le malattie delle vie aeree è da tempo oggetto di discussione, e alcuni dati di letteratura hanno suggerito che il reflusso laringofaringeo possa essere un fattore che contribuisce allo sviluppo di infiammazioni croniche sia nelle vie aeree superiori sia in quelle inferiori. In particolare, di recente sono state raccolte diverse evidenze sulla correlazione tra reflusso laringofaringeo e rinosinusite cronica. La rinosinusite cronica è una malattia eterogenea, a eziologia multifattoriale; nei casi in cui la terapia medica non è efficace, la chirurgia endoscopica dei seni paranasali è considerata il trattamento standard. I dati di letteratura indicano significativi miglioramenti dopo l’intervento nei pazienti con rinosinusite cronica, sia per quanto riguarda i sintomi sia per quanto riguarda la qualità di vita. Solo pochi lavori, però, hanno valutato gli effetti della chirurgia endoscopica dei seni paranasali sui sintomi del reflusso laringofaringeo nei pazienti con rinosinusite cronica.

Un legame da indagare e l’effetto della chirurgia

Un contributo al miglioramento delle conoscenze su questi aspetti viene da uno studio retrospettivo condotto in Corea del Sud su 91 pazienti sottoposti a chirurgia endoscopica dei seni paranasali per rinosinusite cronica, con l’obiettivo di valutare i segni e i sintomi del reflusso laringofaringeo e gli eventuali cambiamenti dopo l’intervento; inoltre, i ricercatori hanno cercato di individuare i fattori che possono influenzare gli esiti postoperatori. I sintomi di reflusso laringofaringeo sono stati valutati tramite due diversi strumenti: il Reflux Symptom Index (RSI), una misurazione soggettiva attraverso un questionario di autovalutazione della gravità dei sintomi, e il Reflux Finding Scores (RFS), una scala oggettiva di valutazione della severità clinica dei sintomi, utilizzata per interpretare i reperti laringoscopici più comuni associati al reflusso. Per valutare la qualità di vita è stato utilizzato il Sino-Nasal Outcome Test (SNOT)-22; insieme alle valutazioni TC (con il sistema di punteggio Lund-Mackay) e agli esami endoscopici (con il sistema di punteggio Lund-Kennedy), questo strumento ha permesso di misurare la gravità della rinosinusite cronica. Tutti i test sono stati effettuati il giorno prima dell’intervento e ripetuti a 6 mesi di distanza. Dei 91 pazienti analizzati, 63 (69%) erano uomini e l’età media era circa 50 anni; 52 (57,1%) erano non fumatori, 24 fumatori (26,4%) e 15 ex fumatori (16,5%). Per quanto riguarda le comorbilità della rinosinusite cronica, 53 pazienti avevano polipi nasali (58,2%), 37 soffrivano di allergia (40,7%) e 7 di asma (7,7%). In base alle misurazioni effettuate, 58 pazienti (63,7%) presentavano sintomi di reflusso laringofaringeo prima dell’intervento. L’analisi statistica ha indicato che i sintomi soggettivi della rinosinusite cronica erano correlati a quelli del reflusso laringofaringeo: infatti, RSI presentava una correlazione statisticamente significativa con SNOT-22 sia prima sia dopo l’intervento, mentre RFS era significativamente correlato al punteggio SNOT-22 postoperatorio. A seguito dell’intervento, i parametri indicativi dei sintomi del reflusso laringofaringeo sono migliorati, ma il fumo ha mostrato un effetto negativo sui sintomi postoperatori: i fumatori, infatti, hanno avuto un miglioramento significativamente inferiore dei valori di RFS dopo la chirurgia.

I risultati nella realtà clinica

“I risultati del nostro studio suggeriscono una correlazione tra i sintomi soggettivi della rinosinusite cronica e quelli del reflusso laringofaringeo, e la chirurgia endoscopica dei seni paranasali è efficace nel ridurre segni e sintomi del reflusso nei pazienti con rinosinusite cronica” commentano gli autori del lavoro. “Questi dati potrebbero rappresentare una indicazione dell’associazione tra le due patologie da approfondire. Inoltre, il fumo è risultato associato a un minore miglioramento dei risultati laringoscopici dopo la chirurgia, e questo aspetto dovrebbe essere sottolineato dai medici con i pazienti prima dell’intervento”.

Reference

Yeo NK, Park SJ, An TH. Laryngopharyngeal reflux in chronic rhinosinusitis patients and the role of endoscopic sinus surgery. Auris Nasus Larynx. 2021 Dec 9:S0385-8146(21)00270-4.


21 Febbraio 2022
Autore: 1951


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