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Una possibile correlazione potrebbe esserci tra il Sars-CoV-2 e le gravi infezioni pediatriche a carico del distretto orl.
Pubblicato sulla rivista “International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology”, uno studio retrospettivo osservazionale condotto da un team del Niño Jesus University Children's Hospital di Madrid ha indagato l’eventuale rapporto tra il Sars-CoV-2 e le gravi infiammazioni pediatriche a carico del distretto orl
Se le evidenze preliminari sembrano suggerire che i bambini siano suscettibili all’infezione da Sars-CoV-2 proprio come gli adulti, ma con minori probabilità di andare incontro alle conseguenze più severe del contagio, dall’esperienza della pandemia è anche emerso che molte forme di carattere infiammatorio, come la malattia di Kawasaki, la sindrome da shock tossico da stafilococco o streptococco, la sindrome d’attivazione macrofagica e la sepsi batterica presentano più di un aspetto in comune con Covid-19. Durante la pandemia, inoltre, è stato registrato un numero decisamente elevato di gravi infiammazioni pediatriche a carico del distretto orl e uno studio retrospettivo spagnolo pubblicato sulla rivista International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology ha cercato di determinare se si è realmente verificato un aumento di queste manifestazioni e soprattutto se esiste un rapporto diretto con Covid-19.
A questo scopo, gli autori hanno analizzato i casi di questo tipo che hanno richiesto il ricovero al Niño Jesús University Children's Hospital di Madrid tra il gennaio 2010 e il giugno 2020, confrontando i dati con quella che rappresentava l’incidenza attesa in base alle analoghe casistiche riscontrate nel periodo 2010-2019; i genitori dei bambini sono stati poi sottoposti a un’intervista per verificare gli eventuali contatti stretti con il nuovo coronavirus, mentre a tutti i bambini che avevano manifestato un’infiammazione orl grave è stato eseguito un test sierologico alla ricerca degli anticorpi IgG anti-Covid-19.
L’aumento di infezioni del distretto cervicale profondo
Nel complesso, lo studio spagnolo ha preso in esame 620 pazienti, facendo emergere che nel 2020, in coincidenza con la pandemia di Sars-CoV-2, si è verificato un significativo picco di incidenza di mastoiditi complicate e di infezioni del distretto cervicale profondo anch’esse caratterizzate da complicanze, tanto che in proposito gli autori parlano senza mezzi termini di una vera e propria epidemia. Sulla base dei rilievi epidemiologici sembra che il 54% di questi pazienti abbia avuto contatti ravvicinati con il nuovo coronavirus, ma soltanto il 15,4% è risultato positivo agli anticorpi IgG.
In buona sostanza, i dati dello studio spagnolo attestano che non c’è stato un aumento dei casi totali di infezioni orl con necessità di ricovero, ma mettono in luce che l’incidenza di casi gravi di mastoidite con complicanze e di infezioni complicate del distretto cervicale profondo ha raggiunto la sua massima incidenza nel mese di marzo 2020, nel periodo cioè immediatamente precedente alla data in cui, in Spagna, è scattato il lockdown e la pandemia ha iniziato a frenare. Per quanto in misura non altrettanto evidente, nel periodo di massima diffusione del contagio hanno fatto comunque registrare un aumento anche le sinusiti complicate.
Sul nesso con Covid-19 tutte le ipotesi restano aperte
Per quanto riguarda il possibile rapporto diretto di queste gravi forme infiammatorie con Covid-19, dunque,
i risultati non consentono di trarre conclusioni certe. Secondo lo studio, infatti, poco più della metà dei genitori potrebbe aver sperimentato l’infezione da Sars-CoV-2, ma solo nel 31% dei casi il contagio era documentato da un test e l’indagine sierologica sui bambini ha messo in mostra una minoranza ridotta di casi positivi agli anticorpi IgG (tutti riguardanti adolescenti).
Nulla di fatto, quindi, sull’eventuale nesso con il Sars-CoV-2, anche se gli autori tengono a sottolineare che
l'iper reattività infiammatoria che sembra caratterizzare le forme più gravi di Covid-19, con la conseguente esplosione della “tempesta citochinica”,
potrebbe essere alla base dell’aumento dei casi anomali di mastoidite e di infezioni cervicali profonde che è stato registrato a Madrid. Gli stessi autori ammettono comunque che l’accesso difficoltoso agli ambulatori pediatrici e la paura del contagio potrebbero aver contribuito a ritardare le diagnosi, facendo così aumentare il numero di infezioni complicate. Intanto, il quesito posto dallo studio resta aperto e in attesa di risposte.
Reference
Enrique GL, Margarita BB, Ángel MJ, Saturnino SS, María Jesús DR. COVID-19 and severe ENT infections in pediatric patients. IS there a relationship? Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2021 Jun;145 110714. doi:10.1016/j.ijporl.2021.110714.
02 Agosto 2021
Autore: 1952