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Più attenzione ai problemi emotivi per i giovani con ipoacusia

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I giovani con disturbi all'udito presentano un livello più alto di problemi emotivi e comportamentali e una peggiore qualità.

Uno studio condotto su giovani norvegesi ha messo in luce un livello più alto di problemi emotivi e comportamentali e una peggiore qualità di vita nei ragazzi con disturbi dell’udito rispetto ai coetanei sani, e una correlazione tra i due aspetti Secondo i dati disponibili, tra i giovani con ipoacusia sono più diffusi i problemi emotivi e comportamentali rispetto ai coetanei con udito nella norma. Anche per quanto riguarda la qualità della vita, alcuni studi indicano un livello più basso nei ragazzi con ipoacusia, anche se le differenze rispetto a quanto segnalato nei soggetti sani sono variabili nei diversi lavori. Per approfondire la questione, un gruppo di ricercatori norvegesi ha condotto uno studio con l’obiettivo di valutare il livello di eventuali problemi emotivi e comportamentali e la qualità di vita, riferiti dai genitori e dai ragazzi stessi, nei giovani con ipoacusia rispetto ai coetanei della popolazione generale norvegese, e di indagare sulle possibili associazioni tra questi problemi e la qualità di vita nei soggetti con perdita dell’udito.

Problemi emotivi e qualità della vita sotto la lente

Nello studio sono stati utilizzati i questionari SDQ (Strengths and Difficulties Questionnaire) e ILC (Inventory of Life Quality in Children and Adolescents) per misurare rispettivamente i problemi emotivi e comportamentali e la qualità di vita dei ragazzi con ipoacusia. I questionari sono stati compilati da 317 genitori di altrettanti giovani con età media di 11,5 anni: 199 erano bambini tra 6 e 12 anni e 118 adolescenti dai 13 ai 18 anni. Tra gli adolescenti, 104 (88%) hanno compilato i questionari a loro volta. I partecipanti erano equamente suddivisi tra uomini e donne, e il 78% (246 giovani) aveva ipoacusia bilaterale; inoltre, il 16% (51 giovani) aveva un impianto cocleare e il 59% (188 giovani) un apparecchio acustico convenzionale, mentre il 25% (78 giovani) non aveva alcun dispositivo. Dall’analisi dei risultati dei questionari SDQ compilati dai genitori dei ragazzi con ipoacusia è emerso un punteggio medio significativamente più alto rispetto a quello ottenuto per i ragazzi norvegesi senza disturbi dell’udito (7,16 vs 5,10): questo indica un livello di problemi emotivi e comportamentali più elevato nei ragazzi con perdita dell’udito rispetto ai coetanei sani. Questa differenza, tuttavia, non è stata rilevata dall’analisi dei questionari compilati dagli adolescenti (punteggio medio: 5,72). Per quanto riguarda la qualità di vita, i punteggi medi ottenuti sia nei questionari compilati dai genitori sia in quelli compilati dagli adolescenti sono risultati significativamente peggiori rispetto a quelli relativi alla popolazione giovanile generale norvegese. Questi dati indicano un più basso livello della qualità di vita nei giovani con ipoacusia. Il punteggio totale medio ottenuto nel questionario ILC compilato dai genitori è risultato significativamente peggiore per quanto riguarda i giovani con ipoacusia bilaterale rispetto a quelli con ipoacusia unilaterale (22,46 vs 23,79); invece, non sono emerse differenze significative tra i due sottogruppi nei punteggi totali medi dei questionari compilati dagli adolescenti (20,84 vs 21,87). Inoltre, non sono state rilevate differenze significative nei punteggi totali dei questionari SDQ e ILC, compilati sia dai genitori sia dagli adolescenti, relativi ai giovani con impianto cocleare, con apparecchio acustico convenzionale o senza dispositivi per l’udito. Infine, è emersa una correlazione significativa tra i punteggi totali ottenuti nei due questionari relativi ai problemi emotivi e comportamentali e alla qualità di vita.

Un legame da tenere in considerazione

“Dal nostro studio è emerso che i giovani con ipoacusia avevano un livello significativamente più alto di problemi emotivi e comportamentali riportati dai genitori, ma non auto-riferiti, e una qualità di vita peggiore rispetto ai coetanei con udito nella norma” spiegano gli Autori della ricerca. “Inoltre, i problemi emotivi e comportamentali e la scarsa qualità della vita sembrano strettamente correlati nei giovani con disturbi dell’udito, e questo suggerisce che prestare attenzione a tali problemi può migliorare la qualità della vita di questi giovani”.

Reference

Overgaard KR, Oerbeck B, Wagner K, et al. Youth with hearing loss: emotional and behavioral problems and quality of life. Int J Pediatr Otorhinolaryngol. 2021;145:110718.


31 Maggio 2021
Autore: 1951


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