RINOLOGIA

Gli effetti della vitamina E e del selenio nella rinite e nell’asma di natura allergica

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La vitamina E e il selenio migliorano sia la funzionalità respiratoria, sia le difese antiossidanti e antinfiammatorie nei pazienti asmatici.

Pubblicato su Respiratory Physiology & Neurobiology, uno studio su modelli animali condotto all’Università di Xi’an in Cina e all’Università di Teheran in Iran ha valutato l’efficacia del tocoferolo e del minerale sui meccanismi fisiopatologici delle due forme di allergia respiratoria Per la sua eziopatogenesi estremamente articolata, l’asma rappresenta una sfida terapeutica complessa che non sempre è possibile risolvere in modo adeguato. Per questa ragione proseguono gli approfondimenti dedicati al potenziale impiego di vitamine, minerali e di altri possibili antiasmatici d’origine naturale che possano concorrere al controllo delle crisi. Soltanto per citare alcune ipotesi, si sente infatti parlare sempre più spesso di un possibile ruolo della vitamina B5, delle vitamine C, D, E, degli acidi grassi omega-3, di zinco, selenio, magnesio e flavonoidi. Tra i contributi più recenti in questo campo figura uno studio condotto all’Università di Xi’an in Cina e all’Università di Teheran in Iran che ha valutato, su modelli animali, gli effetti della somministrazione di vitamina E e di selenio sui sintomi della rinite e dell’asma di natura allergica.

Il ruolo dell’infiammazione e dello stress ossidativo

Come sottolineano gli autori, le forme allergiche di rinite e asma sono problemi frequenti del tratto respiratorio che riguardano centinaia di milioni di persone nel mondo. Il fattore scatenante è rappresentato da una reazione allergica mediata dalla produzione di citochine Th2 e di IgE che innesca i primi sintomi. Questi, in combinazione con la contrazione della muscolatura bronchiale liscia, determinano la comparsa di tosse, affanno, respiro sibilante e iperreattività delle vie aeree, con la contestuale produzione di agenti ossidanti che aumentano il danno e complicano ulteriormente il quadro. Allo stesso tempo, alla vitamina E vengono riconosciute una spiccata attività antiossidante e la capacità di ridurre l’infiammazione che accompagna i fenomeni allergici, mentre il selenio contrasta gli effetti dello stress ossidativo e interpreta un ruolo di primo piano nell’immunotolleranza e nella risposta cellulo-mediata. Ha preso appunto le mosse da queste premesse lo studio pubblicato sulla rivista Respiratory Physiology & Neurobiology, che ha valutato una serie di topi trattati con vitamina E e selenio – da soli e in combinazione – procedendo poi alla misurazione dei livelli di IL-4, IL-5, IL-13, IL-25, IL-33 nel fluido broncoalveolare, delle IgE totali e dell’istamina nel siero, analizzando anche l’istopatologia polmonare. 

I benefici sinergici della somministrazione di vitamina E e selenio

I risultati indicano che nei modelli animali la somministrazione del solo selenio non sembra determinare effetti significativi, mentre la vitamina E da sola contribuisce ad attenuare i sintomi della rinite allergica e dell’asma. I benefici diventano ancora più evidenti con l’impiego concomitante di vitamina E e selenio, che ha dimostrato di ridurre l’infiammazione delle vie aeree, attenuare il broncospasmo e diminuire l’ipersecrezione di muco. Gli autori sottolineano quindi che la vitamina E può fornire un contributo degno di nota al controllo dei mediatori allergici e dei sintomi della rinite e dell’asma, consentendo di ridurre la flogosi e di contrastare l’ostruzione delle vie aeree. Su queste basi, la somministrazione di dosi appropriate di vitamina E può consentire di migliorare la funzionalità respiratoria dei pazienti asmatici, con effetti sinergici nel potenziamento delle difese antiossidanti e antinfiammatorie derivanti dal concomitante impiego del selenio. Tutto questo, necessariamente, richiede ulteriori approfondimenti e confronti anche con altre vitamine e minerali. 

Reference

Jiang J, Nasab EM, Athari SM, Athari SS. Effects of Vitamin E and Selenium on Allergic Rhinitis and Asthma Pathophysiology [published online ahead of print, 2021 Jan 7]. Respir Physiol Neurobiol. 2021;103614.


10 Maggio 2021
Autore: 1952


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