DISFAGIA E DISFONIA

Epiglottite acuta dell’adulto: i criteri per l’intubazione

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La scelta di intubare, in caso di epiglottite acuta, dipende dalla valutazione di dispnea e dall’estensione dell’edema sopraglottico.

Pubblicata sugli European Annals of Otorhinolaryngology, Head and Neck diseases un’analisi retrospettiva condotta sulla casistica di due ospedali francesi fa emergere i due fattori principali che determinano la scelta di procedere con la ventilazione meccanica invasiva Infiammazione acuta dell’epiglottide e dei tessuti sopraglottici con edema ostruttivo di vario grado, l'epiglottite si accompagna a segni generali di infezione. In passato colpiva soprattutto l’età pediatrica, ma dopo l’introduzione su vasta scala della vaccinazione contro l’Haemophilus influenzae di tipo b è quasi completamente scomparsa nei bambini, mentre nell’adulto l’incidenza è di 1-4/100.000 con un trend in crescita. E’ probabile che l’aumento dei casi sia da attribuire all’ottimizzazione delle opzioni diagnostiche, determinata dalla disponibilità della laringoscopia flessibile e la diagnosi infatti – basata su esame fisico e valutazione laringoscopica – non rappresenta un problema, così come il trattamento, che prevede la somministrazione di antibiotici per via sistemica e la stretta sorveglianza della funzione respiratoria, per intervenire immediatamente nel caso si rivelasse necessario procedere all’intubazione. Su quest’ultimo aspetto ha concentrato la sua attenzione uno studio francese pubblicato sugli European Annals of Otorhinolaryngology, Head and Neck diseases, che aveva l’obiettivo di far emergere i criteri da utilizzare per la scelta di procedere con la ventilazione meccanica invasiva.

I due criteri statisticamente legati all’intubazione

Analizzando in modo retrospettivo 28 adulti ricoverati per epiglottite acuta tra il 2005 e il 2016 in due ospedali francesi (15 uomini e 13 donne, età 31–94 anni), gli autori hanno valutato nel dettaglio i dati clinici ed endoscopici. I casi che hanno richiesto l’intubazione sono stati 10 (Gruppo I), mentre 18 pazienti sono stati gestiti con la semplice sorveglianza della funzione respiratoria (Gruppo S), prima in terapia intensiva e poi in reparto. La decisione di intubare è risultata indipendente da molti dei criteri riportati da studi precedenti, come età, genere, fumo di sigaretta, diabete, uso di Fans/corticosteroidi, tempo trascorso tra l’insorgenza dei sintomi e il consulto di emergenza. Dall’analisi multivariata condotta dagli autori francesi sono emersi infatti due criteri principali: la presenza di dispnea e l’estensione dell’edema a carico della sopraglottide.

Caratteristiche e gestione della casistica francese

L’obiettivo secondario dello studio era di approfondire le caratteristiche cliniche e le esigenze gestionali dell’epiglottite acuta. E’ così emerso che il 96,4% dei pazienti mostrava odinofagia, l’85,7% febbre, il 60,7% disfonia. Alla Tac cervicale sono emersi tre casi di effusione parafaringea, due casi di effusione iotiroepiglottica (compreso un caso con effusione purulenta pre-laringotracheale), sei casi di ascesso epiglottico o artenoideo. In un paziente è stato riscontrato un edema uvulare associato a edema dell’epiglottide e dell’area sopraglottica. In 26 pazienti sono stati riscontrati segni di sindrome infiammatoria. Come antibioticoterapia, a 18 pazienti è stata somministrata una cefalosporina di terza generazione e a 7 pazienti amoxicillina + acido clavulanico, risolvendo la febbre entro 48 ore (i restanti tre pazienti, allergici alla penicillina, sono stati trattati con metronidazolo associato a levofloxacina o spiramicina). La durata media del ricovero è stata di 5,4 ± 3,3 giorni, significativamente più breve nel Gruppo S (4,1 ± 1,9 giorni contro 7,8 ± 3,9 giorni). Nel Gruppo I è stato registrato un decesso per estubazione accidentale.

La vera chiave è la laringoscopia flessibile

Sottolineando l’elevata incidenza di sindrome infiammatoria emersa nella casistica (93%) e il riscontro alla Tac di 11 casi su 28 di effusione profonda, gli autori fanno notare come, nonostante l’accertata efficacia dell’antibioticoterapia, nella sua forma severa l’epiglottite acuta sia da considerare un’evenienza potenzialmente grave che richiede un approccio d’urgenza in base e una valutazione sistematica (viene proposto anche un algortimo decisionale che comprende i dati dello studio). Come attestano i risultati del lavoro, per decidere se procedere all’intubazione è determinante un’accurata esplorazione delle vie aeree da condurre tramite laringoscopia flessibile, valutando in modo particolare la dispnea e l’estensione dell’edema sopraglottico.

Reference

Pineau PM, Gautier J, Pineau A, Emam N, Laccourreye L, Boucher S. Intubation decision criteria in adult epiglottitis. Eur Ann Otorhinolaryngol Head Neck Dis. 2020 Dec . doi:10.1016/j.anorl.2020.12.001. PMID: 33358682.


12 Aprile 2021
Autore: 1952


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