VESTIBOLOGIA

L’effetto dell’impianto cocleare nella malattia di Ménière

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L’impianto cocleare sembra mostrare un miglioramento significativo dei parametri uditivi nei pazienti affetti dalla sindrome di Ménière.

Una revisione sistematica di studi pubblicati ha messo in luce efficacia e sicurezza dell’impianto cocleare nei pazienti con questa sindrome. Gli approcci degli studi, però, sono troppo eterogenei e sarebbe importante una maggiore uniformità nella valutazione degli outcome clinici La malattia di Ménière è un disturbo dell’orecchio interno le cui cause non sono ancora del tutto conosciute, che si manifesta come disfunzione cocleo-vestibolare ed è caratterizzata da una combinazione di sintomi, tra i quali vertigini sporadiche, acufeni, sensazione di orecchio pieno e ipoacusia neurosensoriale progressiva, che riguarda di solito le basse frequenze ed è di tipo fluttuante. La gravità dei diversi sintomi varia da paziente a paziente, ma anche nello stesso paziente nel corso del tempo. In alcuni casi la malattia può manifestarsi con sintomi vestibolari intensi, ma con un effetto limitato sull’udito o viceversa, mentre in altri pazienti tutti i disturbi possono essere gravi e avere un impatto significativo sulla qualità della vita.  Generalmente, la perdita dell’udito è maggiore all’inizio della malattia, mentre in seguito può stabilizzarsi a un livello moderato-grave; tuttavia, in un sottogruppo di pazienti la perdita dell’udito progredisce verso un livello profondo. Inoltre, gli stessi interventi per correggere i disturbi vestibolari possono causare ipoacusia indipendentemente dal processo patologico in corso. Le strategie di trattamento, quindi, sono ritagliate sul paziente e mirano a ridurre al minimo i sintomi vestibolari preservando più possibile l’udito. Tra le possibili opzioni rientra l’impianto cocleare, che viene utilizzato per il trattamento della perdita dell’udito nei pazienti con malattia di Ménière. Nonostante il suo impiego in questo ambito si stia diffondendo, i dati clinici a supporto sono ancora pochi.

Impianto cocleare nella malattia di Ménière: cosa si sa

Per cercare di chiarire l’impatto clinico dell’impianto cocleare nella malattia di Ménière, un gruppo di ricerca statunitense ha realizzato una revisione sistematica della letteratura per valutare i dati disponibili di efficacia e di sicurezza. Nella revisione sono stati inclusi studi pubblicati in lingua inglese, riguardanti pazienti con malattia di Ménière che avevano un impianto cocleare, e che prevedevano la valutazione di almeno un risultato funzionale attraverso test oggettivi o soggettivi, possibilmente prima e dopo l’impianto. Al termine del processo di selezione sono stati inclusi e valutati 17 studi, per un totale di 182 pazienti con età media di 62 anni; 99 pazienti avevano una malattia unilaterale, 68 bilaterale, mentre per i restanti 15 il dato non era specificato. Il periodo medio dall’insorgenza dei sintomi all’impianto cocleare era di 20 anni. Gli studi inclusi mostrano una notevole eterogeneità rispetto agli obiettivi, alla metodologia utilizzata e ai parametri e alle misurazioni impiegate per valutare gli esiti clinici dell’impianto cocleare. Nonostante questo, nel 98% dei pazienti (n=179) sono stati rilevati miglioramenti oggettivi per quanto riguarda almeno un parametro uditivo tra quelli considerati nei rispettivi studi. Per quanto riguarda gli altri sintomi della malattia, nel 38% dei pazienti (n=69) sono stati riportati episodi di vertigini o di forti capogiri prima dell’impianto, mentre dopo l’intervento tale percentuale si è abbassata al 15% (22 pazienti). In due studi sono state documentate riduzioni significative del punteggio ottenuto al questionario di valutazione del tinnito (Tinnitus Handicap Inventory, THI) dopo l’impianto. L’incidenza di complicanze correlate all’impianto cocleare è risultata limitata, con effetti avversi severi riportati solo in 9 pazienti (5%).

La necessità di un approccio omogeneo alla valutazione clinica

“Nonostante le limitazioni dovute alle piccole dimensioni del campione analizzato, all’eterogeneità del disegno e dei parametri misurati nei diversi studi, i risultati di questa revisione – la più ampia mai realizzata finora per valutare efficacia e sicurezza dell’impianto cocleare nei pazienti con malattia di Ménière – indicano un miglioramento significativo dei parametri uditivi nei pazienti sottoposti a impianto e un’incidenza di complicanze sovrapponibile a quella rilevata nei pazienti con impianto ma senza malattia” sottolineano i ricercatori. “I risultati supportano la necessità di un approccio standardizzato per valutare i risultati clinici dell’impianto cocleare nei pazienti con malattia di Ménière negli studi futuri”.

Reference

Desiato V, Patel J, Nguyen S, et al. Cochlear implantation in patients with Meniere's disease: A systematic review. World J Otorhinolaryngol Head Neck Surg 2021;10.1016/j.wjorl.2020.03.004.


06 Aprile 2021
Autore: 1951


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