OTOLOGIA

Impianti cocleari: nuovo parametro per migliorare la percezione del discorso

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Il metodo OSNR consente una buona previsione dell’efficacia degli impianti cocleari nella comprensione del discorso in condizioni critiche.

Studio australiano pubblicato su Ear & Hearing propone di utilizzare l'OSNR (Output Signal to Noise Ratio) per prevedere l'efficacia dell'impianto e personalizzare ulteriormente le impostazioni Negli ultimi decenni gli impianti cocleari hanno fatto registrare numerosi progressi e, oggi, rappresentano un ausilio di notevole efficacia nel trattamento di molte forme di sordità e di grave perdita dell’udito. Tra i principali limiti dell’opzione, il peggioramento delle prestazioni in ambienti rumorosi, che non è stato del tutto superato nemmeno con l’adozione dei sistemi di soppressione del rumore in tempo reale. Ma se l’individuazione di nuovi sistemi di sound processing e la loro valutazione sui destinatari degli impianti cocleari rappresenta un procedimento lungo e complesso, uno studio condotto all’Università di Sydney e pubblicato su Ear & Hearing propone un metodo inedito basato sull’OSNR (Output Signal to Noise Ratio), che consente di prevedere con buona accuratezza l’efficacia degli impianti cocleari nella comprensione del discorso anche in condizioni critiche, come quelle caratterizzate da un rumore di fondo elevato.

I parametri alla base degli algoritmi

Nell’intento di migliorare le capacità di comprensione della parola e del discorso – fattori fondamentali per l’interazione sociale – i moderni impianti cocleari utilizzano diversi algoritmi di sound processing e altre funzioni che hanno lo scopo di isolare e rendere più intelligibili i suoni acquisiti dai microfoni incorporati nel device. In genere,  per valutare l’efficacia di questi algoritmi e le esigenze del destinatario dell’impianto si utilizzano batterie di test speech-in-noise, ma la configurazione ottimale può differire molto da un soggetto a un altro e non sempre si riesce a raggiungere una personalizzazione adeguata delle impostazioni, anche perché alcuni parametri degli algoritmi derivano dal campo delle protesi acustiche e non è detto che siano altrettanto efficaci per gli impianti cocleari.  Alla ricerca di un parametro che potesse fornire un'indicazione affidabile della resa sonora dell'impianto cocleare nella comprensione della parola in ambienti rumorosi, i ricercatori australiani hanno puntato l'attenzione sull'Output Signal to Noise Ratio (OSNR). Conducendo un'analisi retrospettiva su tre dataset clinici contenenti i risultati dei test uditivi sostenuti da destinatari di impianti cocleari in diverse situazioni ambientali, hanno preso come riferimento il test che maggiormente si avvicinava alla realtà quotidiana del paziente e calcolato l'OSNR come fattore in grado di prevedere le capacità di comprensione del linguaggio di quel caso specifico. Le valutazioni incrociate con altre situazioni ambientali e con i dati clinici hanno fatto emergere una buona accuratezza della previsione.

Le potenziali ricadute pratiche dei risultati

Il lavoro australiano, che potrebbe apparire come un esercizio più teorico che pratico, ha in realtà più di una ricaduta potenziale sull'ulteriore perfezionamento delle mappature e della personalizzazione degli impianti cocleari. Il modello di previsione basato sull'OSNR, infatti, può rappresentare un nuovo strumento di valutazione per ogni innovativa strategia di sound processing in questo campo e una strada inedita per lo sviluppo di nuovi algoritmi che consentano di avvicinarsi sempre di più alle esigenze individuali di comprensione del discorso dei destinatari degli impianti cocleari, soprattutto nelle situazioni caratterizzate da un rumore di fondo elevato. 

Reference

Watkins GD, Swanson BA, Suaning GJ. Prediction of Individual Cochlear Implant Recipient Speech Perception With the Output Signal to Noise Ratio Metric. Ear Hear. 2020;41(5):1270-1281


01 Febbraio 2021
Autore: 1952


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