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Impianti cocleari e risonanza magnetica: superare gli ostacoli con la tecnologia

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L'utilizzo di magneti diametrici di ultima generazione risolve l'incompatibilità degli impianti cocleari con la risonanza magnetica.

Tradizionalmente, la risonanza magnetica è un esame poco accessibile alle persone con impianto cocleare a causa della presenza di magneti assiali nel dispositivo e delle interazioni con il campo magnetico prodotto dallo strumento. I magneti diametrici utilizzati negli impianti cocleari di ultima generazione consentono di eliminare molte criticità L’impianto cocleare è un intervento di grande efficacia in termini di recupero della funzionalità uditiva, per pazienti con sordità anche severa. Uno degli aspetti critici legati all’impianto cocleare è la sua potenziale incompatibilità con la risonanza magnetica, a causa del magnete inserito nel dispositivo che può interferire con il campo magnetico generato dallo strumento - lo scanner RM, ostacolando l’esame. La risonanza magnetica è un’indagine strumentale sempre più importante per la diagnostica di un gran numero di malattie, ma fino a pochi anni fa il suo impiego nelle persone con impianto cocleare era possibile solo con un’adeguata fasciatura compressiva del cranio o, nei casi più complessi, dopo la rimozione chirurgica del magnete. Infatti, il diverso orientamento del campo magnetico generato dallo scanner RM rispetto a quello del magnete assiale dell’impianto cocleare poteva provocare la rotazione di quest’ultimo e, quindi, la dislocazione all’interno del suo alloggiamento. Le precauzioni prese per evitare questo problema e ottenere immagini di buona qualità, però, possono causare effetti negativi per i pazienti, come dolore e ansia, rendendo disagevole un esame necessario e utile in svariate situazioni. Di recente, però, è stata sviluppata una nuova generazione di impianti cocleari che sfruttano una particolare tipologia di magneti – i magneti diametrici – che sono polarizzati lungo il diametro e possono ruotare all’interno del proprio alloggiamento per allineare il campo magnetico a quello esterno, evitando dislocazioni.

Valutare l’efficacia degli impianti a magnete diametrico

Un gruppo di ricercatori statunitensi ha analizzato i dati di 7 pazienti pediatrici con impianto cocleare a magnete diametrico, sottoposti a risonanza magnetica senza rimozione del magnete. L’obiettivo era valutare le eventuali complicazioni legate al magnete, la necessità di anestesia o sedazione e il risultato diagnostico ottenuto. I bambini, 4 maschi e 3 femmine, avevano un’età media al momento dell’impianto di 8,4 anni e solo per uno l’impianto era bilaterale; al momento della risonanza magnetica l’età media era di 10,6 anni. Sono state effettuate 17 sessioni di risonanza magnetica, che hanno prodotto 18 scansioni, di cui 14 al cervello. L’esame è stato effettuato nella maggior parte dei casi a 1,5 Tesla, ma in due casi la scansione è stata eseguita a 3 Tesla; in nessun caso è stato necessario applicare la fasciatura del cranio o rimuovere il magnete. Nel 76% dei casi (13 sessioni su 17) gli esami sono stati conclusi senza necessità di anestesia o sedazione e non sono stati registrati disagi o complicazioni correlati al magnete. Inoltre, nel 93% dei casi le scansioni hanno fornito risultati clinicamente utili.

La risonanza diventa accessibile

La tecnologia del magnete diametrico rende possibile l’esecuzione della risonanza mantenendo il magnete nella sua posizione, senza gli effetti negativi associati alla dislocazione che possono manifestarsi con gli impianti con magnete assiale rimovibile” commentano gli autori dello studio. “Il design di questo tipo di impianto cocleare, con il magnete alloggiato all’interno della superficie inferiore del dispositivo, favorisce l’accesso dei pazienti con impianto alla risonanza magnetica e riduce la necessità di ricorrere all’anestesia o alla sedazione”.

Reference

Young NM, Hoff SR, Ryan M. Impact of cochlear implant with diametric magnet on imaging access, safety, and clinical care. Laryngoscope 2020;10.1002/lary.28854.


30 Novembre 2020
Autore: 1951


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