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Valutare l’efficacia della miringoplastica nei bambini

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Uno studio indaga gli outcome della timpanoplastica di tipo I in una popolazione pediatrica e l’effetto dell’età del bambino sul suo esito.

Uno studio retrospettivo danese ha indagato gli outcome della timpanoplastica di tipo I in una popolazione pediatrica, cercando di chiarire anche l’eventuale effetto dell’età del bambino al momento dell’intervento sul suo esito La timpanoplastica di tipo I è il trattamento di riferimento per le perforazioni della membrana timpanica e consente la chiusura della lesione con un allotrapianto. I dati riportati in letteratura indicano una percentuale di successo dell’intervento, in termini di chiusura della perforazione, variabile tra 64% e 93%, ma alcuni studi suggeriscono che l’efficacia nei bambini sia inferiore rispetto a quella che si ottiene negli adulti, per molteplici potenziali ragioni tra cui la disfunzione della tuba di Eustachio, la presenza di tessuto adenoideo e l’otite media ricorrente. Tra i fattori indagati per valutarne l’effetto sugli esiti del trattamento chirurgico rientra anche l’età dei bambini, ma il suo ruolo è ancora controverso: alcuni studi, infatti, sembrano indicare una maggiore efficacia della timpanoplastica di tipo I nei bambini dopo i 7 anni e outcome peggiori nei più piccoli di 4 anni, mentre altre evidenze sembrano suggerire che l’età al momento dell’intervento non abbia alcun ruolo prognostico rispetto al successo della chirurgia.

Timpanoplastica di tipo I nei bambini: uno studio mirato

Uno studio retrospettivo di coorte condotto in Danimarca ha valutato gli outcome della miringoplastica in una popolazione pediatrica non selezionata, concentrando l’attenzione sulla percentuale di chiusura della lesione a 6 mesi dall’intervento, sul miglioramento dei parametri uditivi e sulla eventuale correlazione tra l’età dei bambini e l’esito della chirurgia. I ricercatori hanno analizzato i dati clinici di 180 pazienti consecutivi con meno di 18 anni, sottoposti a timpanoplastica di tipo I tra il 2013 e il 2017: per l’inclusione dovevano essere disponibili dati di follow up almeno a 6 mesi dall’intervento e un profilo audiometrico. I pazienti erano in maggioranza femmine (100 bambine, 56%) e l’età variava tra 5 e 17 anni, con un valore medio al momento dell’intervento di 10 anni; 35 bambini, il numero più elevato per età, sono stati operati a 8 anni, mentre solo 5 sono stati avviati alla chirurgia prima dei 7 anni. Sono state eseguite 197 timpanoplastiche di tipo I, 180 delle quali (91,3%) hanno avuto successo, permettendo di ottenere una membrana intatta dopo 6 mesi di follow up; dei 159 pazienti per i quali erano disponibili i dati di follow up a 12 mesi, 144 (90,6%) mantenevano una membrana intatta. Analizzando le percentuali di successo della chirurgia per le diverse età non è stata rilevata alcuna correlazione statisticamente significativa, e questo sembra indicare che l’età del bambino al momento dell’intervento non influisca sull’esito. Confrontando i dati dei pazienti per cui l’intervento aveva avuto successo con quelli per i quali la perforazione della membrana non era stata chiusa, è emersa una maggiore incidenza di infezioni postoperatorie nel secondo gruppo (35% vs 14%, rischio relativo: 2,80). Questo risultato suggerisce che le infezioni postoperatorie aumentino il rischio di una nuova perforazione dopo la timpanoplastica. Per quanto riguarda i dati audiometrici, infine, il valore medio del gap via aerea-via ossea risultava significativamente ridotto dopo la chirurgia (6,9 vs 19,8 dB); nel 78,6% dei casi (155 pazienti) al follow up sono stati registrati valori inferiori a 10 dB, quasi tutti (149 pazienti, 82,2%) tra i bambini per i quali la chirurgia aveva avuto successo.

Cosa emerge dallo studio

“La miringoplastica sembra efficace nei bambini, in quanto permette di ottenere una membrana timpanica intatta e un miglioramento dei parametri audiometrici” spiegano i ricercatori. “L’età del bambino al momento dell’intervento non risulta un fattore prognostico di successo della chirurgia dopo i 7 anni, mentre la presenza di infezioni postoperatorie sembra influenzare negativamente l’outcome del trattamento. Sono comunque necessarie ulteriori ricerche su campioni più ampi e con stratificazioni adeguate per valutare gli esiti chirurgici nei bambini più piccoli”.

Reference

Abood A, Torzynski B, Ovesen T. Pediatric Type 1 Tympanoplasty – Does age matter? International Journal of Pediatric Otorhinolaryngology, https://doi.org/10.1016/j.ijporl.2020.110219.


16 Novembre 2020
Autore: 1951


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