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La proposta di un gruppo di ricercatori prevede di classificare la patologia in quattro tipologie, basate solo sul numero di corde vocali coinvolte e sulla contemporanea presenza o meno di polipi
L’edema di Reinke è una patologia benigna e piuttosto comune della laringe, caratterizzata dal rigonfiamento dello spazio di Reinke, cioè lo strato superficiale della lamina propria della corda vocale, formato da fibre elastiche e di collagene parzialmente intrecciate tra loro.
Il disturbo colpisce più frequentemente le donne rispetto agli uomini e il sintomo più comune è la disfonia di gravità variabile; più raramente l’edema di Reinke può comportare dispnea.
In alcuni casi l’edema di Reinke è associato a polipi della corda vocale, che raramente sono in grado di provocare problemi alle vie respiratorie, ma che possono peggiorare i sintomi respiratori della patologia e le alterazioni della voce.
Le possibili cause sono il fumo di sigaretta, il reflusso gastroesofageo e l’utilizzo eccessivo delle corde vocali, e il trattamento di riferimento è la chirurgia, che può essere seguita da interventi mirati all’eliminazione della causa sottostante e da terapie specifiche per la voce.
Una proposta di classificazione
Nel corso del tempo sono state proposte diverse classificazioni dell’edema di Reinke, alcune delle quali basate sull’osservazione delle caratteristiche morfologiche delle corde vocali interessate, effettuate tramite sistemi diversi, per esempio la laringoscopia indiretta, la tomografia ottica a radiazione coerente, la microlaringoscopia o l’endoscopia. Altre classificazioni si basano invece sulla percentuale di coinvolgimento delle vie aeree.
Di recente un gruppo internazionale di ricercatori, principalmente italiani, ha proposto una
nuova classificazione dell’edema di Reinke basata su caratteristiche morfologiche facilmente osservabili.
La classificazione rappresenta una sintesi di quelle presenti in letteratura e prevede quattro tipologie di edema di Reinke: nel tipo 1 rientrano gli edemi cronici che coinvolgono una sola corda vocale, mentre quelli che colpiscono entrambe le corde vocali sono classificati nel tipo 2; si parla poi di edema di Reinke di tipo 3 quando è coinvolta una sola corda vocale e si riscontra la contemporanea presenza di una lesione polipoide, non necessariamente alla stessa corda vocale; infine, il tipo 4 prevede il coinvolgimento di entrambe le corde vocali e l’individuazione di lesioni polipoidi in corrispondenza di una o di entrambe le corde vocali.
Rispetto alle altre classificazioni finora utilizzate, quindi, questa proposta consente una identificazione immediata del tipo di edema di Reinke sulla base di caratteristiche morfologiche facilmente individuabili con qualunque metodo di osservazione, compresa una semplice laringoscopia. Risulta quindi particolarmente chiara e utile anche per gli otorinolaringoiatri meno esperti della patologia.
Inoltre, secondo gli autori, in base al tipo di edema di Reinke individuato con la classificazione proposta è possibile avere indicazioni sulla tecnica chirurgica che potrebbe risultare più efficace, in termini di ripristino del movimento dell’epitelio e di assenza di cicatrici evidenti.
Gli aspetti da approfondire
«Questa proposta consente una classificazione uniforme e immediata dell’edema di Reinke» commentano gli autori. «Il limite principale risiede nel fatto che non è stata validata su serie di pazienti. Sono quindi necessari studi clinici per valutare la relazione tra la classificazione proposta e gli effetti sull’approccio chirurgico, sugli outcome funzionali e sul recupero della voce».
Reference
de Vincentiis M, Ralli M, Cialente F, et al. Reinke’s edema: a proposal for a classification based on morphological characteristics. Eur Arch Otorhinolaryngol. 2020;277(8):2279-83.
02 Novembre 2020
Autore: 1951