VESTIBOLOGIA

Disfunzione vestibolare nella neuropatia uditiva: test funzionali utili per rilevarla

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Molti pazienti con neuropatia uditiva presentano una disfunzione vestibolare: utili i test dei potenziali evocati vestibolari miogenici.

Una percentuale significativa di pazienti con neuropatia uditiva presenta una disfunzione vestibolare che può essere rilevata utilizzando i test dei potenziali evocati vestibolari miogenici. È quanto suggeriscono i risultati di un recente studio condotto in Cina, che mira a chiarire il ruolo della disfunzione vestibolare nella neuropatia uditiva. Gli effetti della neuropatia uditiva sul sistema uditivo sono stati indagati in diverse indagini, mentre le conoscenze sui potenziali effetti delle lesioni vestibolari non sono state ancora approfondite. Il nervo vestibolare è uno dei rami che formano l’ottavo nervo cranico, quindi è possibile che il suo deterioramento abbia un ruolo nella neuropatia uditiva. Inoltre, le evidenze cliniche disponibili indicano la presenza di una compromissione della funzione vestibolare in molti pazienti con neuropatia uditiva. Tuttavia, al momento i dati sulle lesioni e sull’estensione del coinvolgimento vestibolare in questi pazienti sono limitati.

Test funzionali vestibolari alla prova

Questo studio ha focalizzato l’attenzione proprio sulla disfunzione vestibolare, con l’obiettivo di chiarirne il ruolo nella neuropatia uditiva, per approfondire le conoscenze sulla fisiologia di questa condizione. Nell'indagine sono stati coinvolti 22 pazienti con diagnosi di neuropatia uditiva bilaterale, 15 donne e 7 uomini con età media di 27 anni, visitati tra il 2013 e il 2019 presso l’ambulatorio del Second Affiliated Hospital of Xi'an Jiaotong University in cui è stata svolta la ricerca. Nel gruppo di controllo sono stati inclusi 50 soggetti sani, abbinati ai pazienti del gruppo di studio per età e genere. In aggiunta agli esami uditivi standard, tutti i partecipanti sono stati sottoposti a test dei potenziali evocati vestibolari miogenici (VEMP), oculari (oVEMP) e cervicali (cVEMP). Inoltre, alcuni pazienti del gruppo di studio hanno effettuato ulteriori test: prove caloriche (20 pazienti), video Head Impulse Test (vHIT; 10 pazienti) e Suppression Head Impulse Paradigm (SHIMP) test (9 pazienti). I ricercatori hanno rilevato differenze significative nei risultati dei test VEMP tra i due gruppi. In particolare, è emerso che la maggioranza dei pazienti con neuropatia uditiva non mostra risposta o presenta parametri anomali: 91% nel test cVEMP e 86% nel test oVEMP. Le anomalie riguardano soglia, latenza e ampiezza, ma non mostrano differenze significative tra i due test VEMP. Nei pazienti con neuropatia uditiva, inoltre, sono stati rilevati risultati anomali alle prove caloriche nel 70% dei casi, mentre il guadagno nel riflesso oculo-vestibolare è risultato normale.

Il ruolo della disfunzione vestibolare

«Lo studio conferma che la disfunzione vestibolare è una condizione che riguarda molti pazienti con neuropatia uditiva, e può essere rilevata grazie a una serie di test funzionali vestibolari» sottolineano gli autori dello studio, pubblicato a febbraio 2020 su Clinical Neurophysiology. «Le anomalie ai test dei potenziali evocati vestibolari miogenici potrebbero riflettere lo stato e il grado del coinvolgimento vestibolare in questi pazienti». Reference Hu J, Chen Z, Zhang Y, et al. Vestibular dysfunction in patients with auditory neuropathy detected by vestibular evoked myogenic potentials. Clin Neurophysiol. 2020 Feb 13.


27 Aprile 2020
Autore: Redazione


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