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Recente case report: risultati incoraggianti nel trattamento delle vertigini da cervicale con tossina botulinica.
Le vertigini da cervicale (vertigini cervicogeniche) sono un disturbo ancora poco conosciuto, soprattutto per quanto riguarda i criteri diagnostici e le terapie. Un recente case report descrive risultati incoraggianti ottenuti con un trattamento a base di tossina botulinica.
Le caratteristiche delle vertigini associate a cervicale non sono ancora del tutto note. Si sa, per esempio, che una possibile causa è rappresentata dal cosiddetto “colpo di frusta”; una frazione significativa di persone con questa lesione, compresa tra il 20% e il 90%, presenta infatti vertigini cervicogeniche.
Ciò nonostante, i criteri diagnostici rimangono controversi e spesso si giunge alla diagnosi solo per esclusione con altre forme di vertigine; analogamente, non esiste un approccio terapeutico standard condiviso.
Sulla rivista Journal of Clinical Neuroscience è stato pubblicato a marzo 2020 un case report che fornisce indicazioni incoraggianti sul trattamento delle vertigini da cervicale con tossina botulinica.
Risultati promettenti per la tossina botulinica
Il caso riguarda una donna di 50 anni, colpita da un’onda nella parte posteriore della testa 10 anni prima. A seguito dell’urto, la paziente ha sviluppato un dolore al collo di intensità significativa, vertigini, intorpidimento degli arti superiori e formicolio.
In particolare, le vertigini comparivano in associazione alla tensione muscolare del trapezio sinistro, in posizione sdraiata, durante i primi passi al risveglio e in seguito alla rotazione completa del collo verso sinistra. Gli episodi più intensi potevano provocare nausea e problemi di equilibrio.
La diagnosi di
distonia cervicale è stata fatta tramite esami specifici, compresa l’elettromiografia.
Tutti i trattamenti – terapia fisica, prednisone, iniezioni di steroidi – hanno avuto un’efficacia limitata nel tempo.
È stato quindi impostato un trattamento con
cinque iniezioni di tossina botulinica nei muscoli superiori del collo, sotto la guida dell’elettromiografo. La paziente ha riferito una sostanziale risoluzione dei sintomi – vertigini e dolori – dopo ognuna delle iniezioni.
Una possibile interpretazione
Per spiegare il risultato ottenuto, l’autore del case report sottolinea che l’iperattività del muscolo cervicale fornisce un impulso alterato al sistema somatosensoriale tramite i nervi del collo, con un
meccanismo propriocettivo, e che la discrepanza tra l’impulso cervicale e quello vestibolare può provocare la vertigine.
Nel caso presentato, la
chemodenervazione con tossina botulinica dei muscoli del collo ha ridotto gli spasmi muscolari e il dolore, e quindi l'input propriocettivo, con un conseguente miglioramento della vertigine.
«Questo caso sembra dimostrare per la prima volta la relazione finora mancante tra vertigini e distonia cervicale dolorosa» commenta
Ib Odderson della University of Washington nelle conclusioni dello studio. «La chemodenervazione con tossina botulinica è stata efficace nel trattamento delle vertigini da cervicale; probabilmente questa terapia è in grado di alterare l’input propriocettivo, rilassando i muscoli iperattivi e decomprimendo i nervi cervicali».
Reference.
Odderson IR. A new treatment for cervical vertigo with botulinum toxin. J Clin Neurosci. 2020 Mar;73:316-317.
22 Aprile 2020
Autore: Redazione