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In una situazione di emergenza globale come quella che il mondo sta affrontando e che impone il distanziamento sociale e un radicale cambiamento delle abitudini, le opportunità offerte dalla tecnologia, in particolare nell’ambito degli strumenti web, si stanno rivelando indispensabili in numerosi ambiti, come l’informazione, la formazione e l’istruzione.
La medicina è uno dei campi in cui le potenzialità della telecomunicazione possono rivelarsi molto utili. Non a caso, lo sviluppo di strumenti per la telemedicina è da anni un tema di forte interesse.
In campo audiologico, per esempio, sono stati condotti studi per valutare la fattibilità di screening e valutazioni diagnostiche dei disturbi dell’udito, ma anche di percorsi di riabilitazione, attraverso strumenti a distanza. Questi studi sono mirati a raccogliere prove di efficacia, ma raramente valutano la soddisfazione dei pazienti rispetto all’assistenza ricevuta.
A distanza e di persona: come ottimizzare il percorso del paziente
Un gruppo di ricercatori guidato da
Husmita Ratanjee-Vanmali della University of Pretoria, in Sudafrica, ha valutato la soddisfazione dei pazienti che hanno seguito un percorso di assistenza che ha previsto alcune fasi svolte
via web e altre
“in presenza”.
La clinica ha reclutato i partecipanti allo studio attraverso la propria pagina Facebook e il servizio di annunci Google, offrendo un test dell’udito online agli adulti dai 40 anni in su, con l’obiettivo di coinvolgere gli anziani, che più facilmente potrebbero necessitare di assistenza per disturbi dell’udito, tramite parenti e amici più giovani.
Il test online consisteva nella comprensione di numeri in presenza di rumore: per superare il test era necessario riconoscerne almeno il 50%. Il risultato è stato comunicato ai partecipanti, che sono stati invitati, se lo desideravano, a lasciare i propri recapiti in modo da essere contattati dalla clinica per un approfondimento audiologico.
In seguito, gli specialisti della clinica hanno contattato via email, telefono o messaggi WhatsApp i potenziali partecipanti, per valutare attraverso domande mirate il livello di consapevolezza del proprio problema di udito e la disponibilità ad affrontarlo, attuando un intervento motivazionale basato su strumenti validati.
Le persone disponibili a proseguire il percorso sono state chiamate a sottoporsi a una visita audiologica, durante la quale è stato valutato il livello di udito ed è stato individuato l’apparecchio acustico più indicato, poi posizionato e regolato nel corso di visite successive.
Infine, ai partecipanti è stato proposto un programma di
riabilitazione audiologica a distanza, composto da video, attività, testimonianze e compiti di lettura, sotto la guida dell’audiologo.
La soddisfazione generale dei partecipanti è stata valutata attraverso un questionario online inviato ai 46 pazienti che hanno completato il percorso presso la clinica, allo scopo di valutarne le diverse fasi e indagare le preferenze personali dei partecipanti in merito ai metodi di comunicazione utilizzati.
Un’esperienza positiva
Il 67% dei partecipanti (31 pazienti) ha compilato il questionario, riferendo nella quasi totalità dei casi che il test di screening online li aveva spinti a cercare assistenza per i problemi di udito. La modalità di contatto con l’audiologo più utilizzata è stata la messaggistica tramite
WhatsApp (87%, 27 pazienti); la maggior parte dei pazienti (81%, 25 pazienti) l’ha indicata come il metodo di comunicazione preferito.
Il 95% dei pazienti che avevano effettuato in passato test diagnostici con altre modalità, ha preferito il servizio offerto dalla clinica.
«Lo studio indica che l’esperienza complessiva con questo
approccio misto è positiva e la soddisfazione del paziente è alta» commentano gli autori nelle conclusioni del paper. «Un modello basato su
modalità di comunicazione sincrone e asincrone può quindi rispondere alle esigenze degli adulti con disturbi dell’udito».
Reference
Ratanjee-Vanmali H, Swanepoel W, Laplante-Lévesque A. Patient Uptake, Experience, and Satisfaction Using Web-Based and Face-to-Face Hearing Health Services: Process Evaluation Study. J Med Internet Res. 2020 Mar 20;22(3):e15875.
07 Aprile 2020
Autore: Redazione