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Gli apparecchi acustici nella valutazione di accesso all’impianto cocleare

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I requisiti per poter essere sottoposti a un intervento di impianto cocleare, definiti dalla autorità regolatorie dei diversi Paesi, si riferiscono solitamente ai risultati di test audiometrici eseguiti in condizioni di ascolto ottimali. In alcune indagini condotte in Nord America, la maggioranza dei partecipanti ha indicato come condizione necessaria per soddisfare i requisiti della valutazione per l’IC l’utilizzo degli apparecchi acustici durante i test, ma nella pratica questo criterio non è adottato da tutti i centri. Per cercare di chiarire il ruolo degli apparecchi acustici nella valutazione per l’impianto cocleare, un gruppo di ricercatori statunitensi ha condotto uno studio retrospettivo, i cui risultati sono stati pubblicati a febbraio 2020 sull’American Journal of Otolaryngology.

Uno studio retrospettivo per orientarsi meglio

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 609 pazienti adulti, sottoposti periodicamente a valutazione per l’impianto cocleare nell’ambito di un programma universitario condotto tra il 2013 e il 2018. I partecipanti erano per la maggioranza uomini (342 pazienti, 56%) e l’età media è risultata pari a 65 anni. Solo 57 pazienti (9,4%) non avevano mai utilizzato apparecchi acustici; inoltre, la maggior parte dei partecipanti (375 pazienti, 62%) ha usato il proprio apparecchio acustico durante la valutazione per l'impianto cocleare, mentre il 28% (172 pazienti) ha eseguito i test con apparecchi “in prestito”, indossati al momento della valutazione. In totale, 469 partecipanti (77%) sono risultati idonei per l’impianto cocleare. Il precedente utilizzo di un apparecchio acustico sembra favorire una valutazione positiva (OR: 2,5), così come indossare l’apparecchio acustico durante la valutazione rispetto a non averlo (OR: 1,62) e utilizzare il proprio rispetto a uno “in prestito” (OR: 1,5), anche se in quest’ultimo caso il vantaggio non risulta statisticamente significativo.

Le indicazioni emerse

«I fattori che contribuiscono all’idoneità per l’impianto cocleare sono molteplici e devono essere tenuti in considerazione per definire quali siano le condizioni ottimali per la valutazione, con l’obiettivo di selezionare al meglio i pazienti che potranno effettivamente beneficiare dell’impianto» concludono gli autori dello studio, guidati da Anthony Tolisano del Walter Reed National Military Medical Center, a Bethesda (Stati Uniti). «I risultati indicano che esiste una percentuale di pazienti che non indossa in modo appropriato i propri apparecchi acustici durante i test: per ottimizzare la valutazione per l’impianto cocleare potrebbe essere quindi utile fornire indicazioni in merito nell’impegnativa. Studi futuri potrebbero inoltre indagare perché e per quanto tempo alcuni dei pazienti che si sottopongono alla valutazione per l’impianto cocleare sospendono l’utilizzo degli apparecchi acustici». Reference Tolisano AM, Fang LB, Kutz JW Jr, et al. Better defining best-aided condition: The role of hearing aids on cochlear implantation qualification rates. Am J Otolaryngol. 2020 Feb 18:102431.  


03 Aprile 2020
Autore: Redazione


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