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La chirurgia per via transorale può rappresentare una valida alternativa alla sialoadenectomia per la rimozione dei calcoli salivari che, nella maggioranza dei casi, coinvolgono la ghiandola sottomandibolare.
Questa procedura, infatti, consente un approccio conservativo che, in alcuni studi internazionali pubblicati in letteratura, si è dimostrato efficace e sicuro per l’asportazione di calcoli di dimensioni significative e localizzati in profondità. A fronte di una soddisfacente risoluzione dei sintomi, però, l’intervento è risultato associato alla comparsa di recidive, probabilmente a causa di una visualizzazione non completa e non ottimale dell’area di intervento da parte del chirurgo.
Per far fronte a queste difficoltà, di recente sono state condotte alcune esperienze su singoli pazienti o piccole serie piuttosto eterogenee di casi applicando la tecnologia robotica alla chirurgia transorale per rimuovere i calcoli sottomandibolari.
L’esperienza italiana
Due pazienti con calcoli sottomandibolari ilo-parenchimali sono stati sottoposti a un intervento di chirurgia robotica transorale tramite robot chirurgico Si Da Vinci, presso l’Unità di chirurgia orale dell’
Ospedale G.B. Morgagni-L. Pierantoni di Forlì.
I due pazienti, un uomo di 56 anni e una donna di 43, presentavano rispettivamente un calcolo di 15 millimetri a destra e uno di 8 millimetri a sinistra.
Prima dell’intervento è stata condotta una valutazione delle dimensioni e della localizzazione dei calcoli tramite esame clinico, ultrasuoni e TC a fascio conico (CBCT,
cone beam computed tomography). La procedura chirurgica è stata eseguita in anestesia generale e ha avuto una durata media di 50 minuti, dei quali 15 dedicati alla programmazione del robot e 10 alla sutura.
Il robot è stato posizionato dietro la testa del paziente, dal lato opposto e a 30° rispetto alla ghiandola interessata.
Indicazioni positive
In entrambi i casi i calcoli sono stati asportati con successo ed è stata verificata una perfetta concordanza tra le dimensioni e la forma reali dei calcoli e quelle previste dalla TC preoperatoria.
Non si sono verificate complicanze successive all’intervento, in particolare lesioni del nervo linguale, ranula o gonfiore persistente della ghiandola.
A 3 mesi dall’intervento, inoltre, la valutazione con gli ultrasuoni non ha rilevato la presenza di ulteriori calcoli o di residui.
«La rimozione di calcoli ilo-parenchimali sottomandibolari di grandi dimensioni tramite chirurgia robotica transorale è una procedura conservativa sicura ed efficace» scrivono gli specialisti del gruppo di lavoro guidato da Pasquale Capaccio della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, nelle conclusioni dello studio. «Grazie alla visualizzazione in tre dimensioni e a una migliore percezione del campo operatorio, la chirurgia robotica transorale consente di preservare la ghiandola e le strutture circostanti interessate. È però fondamentale una corretta valutazione preoperatoria clinica e radiologica, con ultrasuoni e CBCT, per localizzare in modo preciso il calcolo e ridurre il rischio di fallimento della procedura. Anche un appropriato posizionamento e un’adeguata visualizzazione endoscopica sono fondamentali per la buona riuscita dell’intervento».
Reference
Capaccio P, Montevecchi F, Meccariello G, et al. Transoral robotic surgery for hilo-parenchymal submandibular stones: step-by-step description and reasoned approach. Int J Oral Maxillofac Surg. 2019 Dec;48(12):1520-4.
20 Marzo 2020
Autore: Redazione