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Depressione e perdita dell’udito negli anziani: quale legame?

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I dati epidemiologici indicano che nel mondo un’alterazione uditiva di qualsiasi livello interessa circa il 90% delle persone con più di 80 anni di età. Analogamente, il rischio di sviluppare depressione è più alto nelle fasce di età più avanzate: si stima che il 15% circa degli anziani abbia sintomi depressivi lievi e che una percentuale variabile tra l’1 e il 5% soffra di depressione maggiore. Diversi studi hanno indicato una possibile correlazione tra queste due condizioni negli anziani, suggerendo che sia legata alla presenza di una comune degenerazione neurale. Tuttavia, le prove scientifiche a sostegno dei diversi meccanismi proposti per spiegare la possibile correlazione sono controverse.

La review

Per cercare di fare chiarezza sullo stato delle evidenze disponibili, alcuni studiosi hanno condotto una ricerca nei database di studi clinici pubblicati fino a luglio 2018, selezionando quelli con disegno trasversale o di coorte, condotti su persone di almeno 60 anni di età con o senza disturbi uditivi, nei quali erano state valutate sia la depressione sia la perdita dell’udito con metodi oggettivi o soggettivi e che avevano prodotto una quantità di dati adeguata per essere inclusi nella metanalisi. Per ogni studio sono stati presi in considerazione il disegno, le caratteristiche dei partecipanti e gli outcome relativi alla perdita dell’udito e alla depressione. La qualità delle prove emerse è stata valutata con il metodo GRADE. Al termine della selezione, sono stati presi in considerazione 35 studi, per un totale di 147.148 partecipanti; 24 dei lavori selezionati sono di tipo trasversale e 11 di coorte. In 5 studi sono state utilizzate misure oggettive della perdita di udito, in altri 26 misure soggettive e negli altri 4 una combinazione di entrambe. Inoltre, in 12 lavori erano inclusi pazienti che utilizzavano apparecchi acustici.

I numeri di una possibile correlazione

I risultati dell’analisi statistica indicano che, considerando i dati di tutti gli studi, la perdita dell’udito è associata a un aumento statisticamente significativo, per quanto lieve, del rischio di depressione negli anziani (odds ratio, OR: 1,47). Inoltre, i pazienti anziani con disturbi dell’udito sono più facilmente soggetti a isolamento emotivo e sociale, soffrono maggiormente di declino delle funzioni cognitive e hanno più spesso difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane, tutte condizioni che sono associate in modo indipendente con un aumento dei sintomi depressivi nella vecchiaia. Dall’analisi emerge anche che la presenza di una correlazione tra la perdita dell’udito e l’aumento del rischio di depressione non dipende dal disegno dello studio, dal metodo di misurazione impiegato per valutare il disturbo né dall’impiego o meno di apparecchi acustici o da altre caratteristiche demografiche o sanitarie dei partecipanti. «I risultati ottenuti vanno interpretati con cautela, in quanto la forza dell’associazione tra le due condizioni risulta bassa in base ai criteri GRADE. D’altra parte, la loro validità è sostenuta dal campione molto ampio e rappresentativo della popolazione anziana nel quale sono stati ottenuti» sottolineano i ricercatori coordinati da Peter Friedland della University of Western Australia. «Poiché una parte degli anziani potrebbe sviluppare sintomi depressivi associati a perdita dell’udito, è importante che i professionisti sanitari prestino particolare attenzione a questi aspetti».

Reference

Lawrence BJ, Jayakody DMP, Bennett RJ, et al. Hearing Loss and Depression in Older Adults: A Systematic Review and Meta-analysis. Gerontologist. 2019 Mar 5.


16 Marzo 2020
Autore: Redazione


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