OTOLOGIA
HOME \ AGGIORNAMENTI \ OTOLOGIA \
L'udito binaurale migliora le prestazioni della maggior parte delle funzioni uditive e risulta essenziale per tutti gli individui. I vantaggi dell'udito binaurale consistono nella capacità di localizzare le sorgenti sonore nello spazio e nel migliorare l'ascolto di segnali mescolati a interferenze rumorose. Negli anni, molti lavori (Moore DR; Litovsky RY; Gordon K) hanno focalizzano l'attenzione sulle vie e i nuclei del tronco cerebrale coinvolti nell'interazione binaurale e delineato alcuni approcci alla comprensione dei meccanismi dell'udito binaurale essenziali anche ai fini di una corretta riabilitazione. L'interazione binaurale si verifica principalmente e quasi contemporaneamente a tre livelli del cervello: il complesso olivare superiore (SOC), i nuclei del lemnisco laterale (NLL) e il collicolo inferiore (IC). Queste strutture elaborano e forniscono indicazioni critiche per determinare la posizione delle fonti sonore nell'ambiente e consentono la separazione di suoni importanti, come la voce, dal rumore di fondo o da suoni interferenti. L'udito spaziale dipende dalla disponibilità di segnali monoaurali e segnali binaurali; quest'ultimo è il risultato dell'integrazione di input che arrivano alle due orecchie da suoni che variano in posizione e intensità. Il sistema binaurale ha meccanismi specifici per catturare le differenze tra le orecchie sia temporali che di intensità. I principali segnali che vengono definiti vitali per quanto riguarda l'udito binaurale sono differenze interaurali in tempo (ITD) e differenze interaurali in intensità (ILD). Le capacità uditive spaziali sono essenziali sia per gli adulti che lavorano, hanno una vita sociale e di relazione, sia per i bambini che crescono, imparano e giocano. Nei bambini con udito normale (NH), le capacità uditive spaziali sono abbastanza ben sviluppate fin dall'età di 4-5 anni. Al contrario, la maggior parte dei bambini sordi che sente attraverso gli impianti cocleari (IC) o gli apparecchi acustici (HA) non ha l'opportunità di sperimentare l'udito binaurale normale fin dall'inizio della loro vita. Negli ultimi anni c'è stato un notevole aumento del numero di bambini sordi che utilizzano IC bilaterali o stimolazione bimodale e le prove suggeriscono che utilizzare due IC o IC e HA sicuramente aiuta al ripristino della funzionalità uditiva, ma che questi bambini generalmente non raggiungono le stesse performance dei bambini di pari età normoudenti. Tali difficoltà si rendono evidenti nell'esatta localizzazione del suono, la comprensione del parlato nel rumore e la sensibilità binaurale. Studi sulla plasticità cerebrale e sulla riabilitazione precoce del deficit uditivo con impianto cocleare e/o apparecchio acustico hanno chiaramente dimostrato quanto importante sia il tempo e la modalità con cui l'informazione acustica arriva alle aree uditive corticali. Un possibile ritardo diagnostico, con conseguente ritardata riabilitazione, ha ripercussioni negative, data l'importanza dell'udito binaurale per lo sviluppo dell'elaborazione uditiva normale. È errato sostenere che l'udito monolaterale è il requisito minimo per un adeguato sviluppo del linguaggio. In uno studio retrospettivo, la fornitura di apparecchi acustici in bambini con lievi deficit uditivi (30 - 40 dB) ha portato a un miglioramento dell'udito direzionale e selettivo (ambienti silenziosi e rumorosi) e, rispetto ai loro omologhi non protesizzati, i pazienti hanno mostrato punteggi di qualità della vita (HROoL) superiori in tutte le aree testate. La diagnosi precoce e il trattamento della sordità monolaterale ha dunque un effetto positivo sullo sviluppo verbale-cognitivo, linguistico, comunicativo e socio-emotivo, come dimostrato da diversi studi di neurofisiologia.
21 Gennaio 2020
Autore: Redazione
2026 © Copyright ORL.NEWS - Eureka Srl - C.F. e P.I. 01841430463
Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n.35 del 26/02/2020)
Consulta l'informativa sulla privacy | Contatti