L’approccio diagnostico istologico per la malattia da reflusso gastroesofageo e per l’esofago di Barrett è migliorato negli ultimi decenni. Un gruppo di ricerca italiano ha raccolto le indicazioni pratiche per la diagnosi istologica derivanti da linee guida, raccomandazioni e pareri di esperti.
Negli ultimi decenni c’è stato un notevole aumento di interesse nei confronti delle malattie esofagee non neoplastiche, in particolare per la malattia da reflusso gastroesofageo e per l’esofago di Barrett, ma anche per condizioni diverse e più rare, come l’esofagite eosinofila e l’esofagite linfocitaria.
Questa crescente attenzione ha portato a un miglioramento dell’approccio diagnostico dal punto di vista istologico, e la buona sensibilità e specificità dell’istologia nelle malattie esofagee sono state verificate e confermate da diversi gruppi di ricerca.
Per favorire l’implementazione delle nuove conoscenze nella pratica di routine dei patologi, un gruppo di ricercatori di diversi centri italiani ha raccolto in una review raccomandazioni, linee guida e pareri di esperti di recente pubblicazione relativi all’approccio diagnostico istologico alle principali malattie esofagee non neoplastiche.
L’istologia nella diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo
La diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo si basa sui sintomi e sulla valutazione endoscopica, eventualmente con pH-impedenziometria, mentre non c’è indicazione clinica all’esecuzione della biopsia di routine, in quanto in questo caso l’istologia non fornisce indicazioni aggiuntive.
La biopsie esofagea può essere utile in caso di sospetto di complicanze, o in pazienti con sintomi atipici o con malattia funzionale, ma senza alterazioni evidenti all’esame endoscopico.
In particolare, ai fini di una diagnosi corretta, è importante riconoscere e valutare adeguatamente le lesioni istologiche elementari, che nel corso degli ultimi decenni sono state descritte e definite in modo sempre più preciso; questo permette di porre la diagnosi in presenza di un chiaro danno della mucosa squamosa. L’istologia in questo ambito, per quanto il suo ruolo sia ancora dibattuto, può essere utile per la diagnosi di esofagite microscopica correlata a malattia da reflusso gastroesofageo in alcune situazioni: se sono presenti almeno due lesioni istologiche lievi o almeno una severa, oppure se si osservano erosioni o erosioni guarite o neutrofili intraepiteliali.
L’istologia nella diagnosi dell’esofago di Barrett
A differenza di quanto avviene per la malattia da reflusso gastroesofageo, per la corretta diagnosi dell’esofago di Barrett le biopsie sono necessarie.
La diagnosi, infatti, viene fatta sulla base della valutazione del quadro endoscopico e di quello istologico.
Il quadro endoscopico deve prevedere un adeguato campionamento con un numero sufficiente di biopsie, comprendere la descrizione del tipo di epitelio colonnare e la misurazione della lunghezza e della forma del segmento colonnare con una metodologia standardizzata.
La diagnosi istologica dovrebbe distinguere tra esofago di Barrett con e senza metaplasia intestinale provata istologicamente, in quanto le due condizioni richiedono una gestione e un follow up differenti.
Un approccio pratico alla diagnosi
“Sebbene le biopsie non facciano attualmente parte della routine nella diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo, è importante valutare correttamente le lesioni istologiche elementari: l’identificazione di vere lesioni potrebbe contribuire a confermare l’elevata sensibilità e specificità che l’istologia ha dimostrato in questo contesto” commentano gli autori dello studio. “D’altra parte, le biopsie sono obbligatorie nella diagnosi dell’esofago di Barrett, caratterizzata da una bassa riproducibilità tra operatori diversi. È quindi importante descrivere con precisione il tipo di epitelio colonnare presente nelle biopsie esofagee, applicare l’algoritmo che prevede l’istologia più l’endoscopia per la diagnosi e fare riferimento alle attuali linee guida per rendere questa diagnosi il più chiara possibile per il clinico”.
Reference
Mastracci L, Grillo F, Parente P, et al. Gastro-esophageal reflux disease and Barrett’s esophagus: an overview with an histologic diagnostic approach. Pathologica 2020;112:117-27.
Raffaella Daghini
16 Febbraio 2022
ESOFAGO
ISTOLOGIA