Uno studio retrospettivo condotto in Cina ha analizzato le cause, i fattori di rischio e gli effetti dell’iponatriemia nei pazienti trattati con radioterapia per tumori del distretto cervico-cefalico Una bassa concentrazione di sodio nel sangue è l’anomalia elettrolitica più comune riscontrata in un gran numero di patologie e condizioni, come malattie renali, disfunzioni del metabolismo e disturbi del sistema nervoso centrale. L’iponatriemia può avere importanti effetti negativi a breve termine, come infezioni, edema cerebrale, convulsioni e infarto, ma i dati disponibili indicano anche che, in forma cronica, è associata a declino cognitivo. Se si considerano, in particolare, i pazienti trattati con radioterapia per tumori del distretto testa-collo, emerge un legame tra iponatriemia e incidenza di necrosi cerebrale indotta dalle radiazioni: secondo i dati di uno studio, infatti, il 24% circa dei pazienti con radionecrosi soffriva di iponatriemia, e questa condizione poteva essere considerata come un potenziale fattore predittivo di progressione della lesione cerebrale e un indicatore prognostico negativo per i pazienti con tumori del distretto cervico-cefalico. In questi pazienti, quindi, la presenza e le caratteristiche dell’iponatriemia possono essere elementi significativi da tenere in considerazione, dati gli importanti effetti anche a lungo termine delle radiazioni sui tessuti di queste aree sensibili.
Per focalizzare meglio questi aspetti, un gruppo di ricercatori cinesi ha voluto indagare in modo retrospettivo le eventuali differenze tra i pazienti con e senza iponatriemia dopo la radioterapia per i tumori testa-collo, per individuare le cause, gli effetti clinici e i fattori di rischio per la carenza di sodio. Nello studio sono stati inclusi pazienti adulti, trattati con radioterapia per tumori del distretto testa-collo tra il 2012 e il 2018, ma senza metastasi o ripresa di malattia. Sono stati inclusi 798 pazienti con età media di 51 anni, per i quali sono stati analizzati i dati demografici e relativi alle comorbilità e agli indicatori biochimici, per cercare di individuare le cause e i fattori di rischio per l’iponatriemia. Inoltre, sono state analizzate le differenze tra pazienti con e senza iponatriemia nella durata della degenza ospedaliera e nelle funzioni cognitive. L’incidenza dell’iponatriemia nella popolazione studiata è stata del 17,9% (143 pazienti). Non sono emerse differenze tra pazienti con e senza iponatriemia per quanto riguarda i tempi di somministrazione e le dosi impiegate per la radioterapia. All’analisi statistica sono stati individuati come principali fattori di rischio l’età più avanzata (odds ratio, OR: 1,05), il sesso maschile (OR: 0,62), la presenza di ipotiroidismo (OR: 2,42), di insufficienza surrenalica (OR: 15,61) o disfagia (OR: 1,81). La sindrome da perdita di sali cerebrale (cerebral salt-wasting syndrome, CSWS) è stata individuata come la più diffusa causa di iponatriemia: è stato attribuito a questa condizione il 32,9% dei casi di carenza di sodio. Le altre cause comuni erano legate a un’assunzione insufficiente correlata alla disfagia (29,4%) e all’ipotiroidismo (13,3%). Per quanto riguarda gli effetti clinici, i pazienti con iponatriemia hanno avuto tempi di ricovero significativamente più lunghi, mentre non sono emerse differenze per quanto riguarda il declino cognitivo tra i due gruppi.
«Dallo studio emerge che l’iponatriemia è una condizione piuttosto diffusa nei pazienti sottoposti a radioterapia per tumori del distretto cervico-cefalico, attribuibile nella maggior parte dei casi alla sindrome da perdita di sali cerebrale, all’ipotiroidismo o alla disfagia, e che ha come conseguenza un allungamento del periodo di ospedalizzazione” sottolineano gli autori dello studio». «A causa delle sue complicazioni, tra cui il peggioramento dell’edema cerebrale, l’induzione dell’epilessia e il declino della funzione cognitiva, è importante porre attenzione all’iponatriemia e ai suoi fattori di rischio e intervenire precocemente».
Pi Y, Li Y, Shi Z, Tang Y. Risk factors and causes of hyponatremia in patients after radiotherapy for head and neck cancer: A retrospective study. Radiation Medicine and Protection 2021;2(1):13-6.
Raffaella Daghini
14 Giugno 2021
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