DISTURBI DEL SONNO
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Se non trattata, l’apnea ostruttiva del sonno (OSA, Obstructive Sleep Apnea) è un importante fattore di rischio per gravi condizioni come l’ictus, l’infarto del miocardio, l’ipertensione e il diabete mellito. Inoltre, negli anziani, la sua presenza è associata a un rischio aumentato di deterioramento cognitivo.
Nonostante questo, proprio nella popolazione di età più avanzata l’aderenza alle terapie per l’apnea ostruttiva del sonno, come la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) che rappresenta lo standard, è bassa, anche se i dati dimostrano che un trattamento intenso è in grado di portare miglioramenti funzionali dello stato cognitivo. È quindi importante cercare di trattare gli anziani con le terapie meglio tollerate per aumentarne l’aderenza.
In particolare, le persone che soffrono della forma posizionale dell’apnea ostruttiva del sonno (p-OSA) possono beneficiare della terapia posizionale, che evita il sonno in posizione supina, quella maggiormente associata agli episodi di apnea o ipopnea.
Non esistono, però, criteri definiti per identificare i pazienti che potrebbero trarre beneficio dalla terapia posizionale in alternativa o in aggiunta alla CPAP.
Per approfondire questo aspetto, un gruppo di ricerca statunitense ha condotto uno studio concentrando l’attenzione sulla possibile correlazione tra l’età avanzata e la p-OSA in base a diversi criteri diagnostici e livelli di gravità.
Nello studio sono stati inclusi 346 soggetti adulti che avevano effettuato la polisonnografia per motivi clinici in un unico centro in un periodo di un anno tra il 2011 e il 2012. Per essere inclusi, i partecipanti dovevano avere un tempo totale di sonno di almeno 120 minuti, con almeno 15 minuti in posizione sia supina sia non supina, e un indice AHI (Apnea Hypopnea Index, cioè la somma di apnee e ipopnee) di almeno 5 per ora di sonno, indicativo della presenza di apnea ostruttiva. Dalla polisonnografia sono stati ricavati gli indici AHI totale, in posizione supina (s-AHI) e non supina (ns-AHI), e il rapporto tra s-AHI e ns-AHI. I criteri diagnostici considerati erano: il valore elevato del rapporto s-AHI/ns-AHI (considerando diversi cutoff tra 2 e 20) associato o meno con la presenza di p-OSA solo in posizione supina (identificata da un valore di ns-AHI inferiore a 5).
Per studiare la possibile correlazione con l’età, i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: 302 con età inferiore a 65 anni e 44 di 65 anni o più. Nel gruppo di età più avanzata il rapporto s-AHI/ns-AHI è risultato più elevato (in media 31,6 vs 9,3).
Per l’analisi statistica, a ogni componente del gruppo dei soggetti più anziani (44) sono stati associati fino a 4 soggetti del gruppo dei più giovani (136) con caratteristiche omogenee. I risultati indicano la presenza di una maggiore proporzione di soggetti con alto valore del rapporto s-AHI/ns-AHI e con ns-AHI inferiore a 5 per ora di sonno nel gruppo dei più anziani rispetto a quello dei più giovani: se si considera il cutoff di 10 (s-AHI/ns-AHI ≥10) i valori sono 54,6% vs 31,7%; per un cutoff di 15 sono 47,7% vs 26,2%; per un cutoff di 20 sono 40,9% vs 19,5%.
“Lo studio ha dimostrato che i pazienti più anziani con apnea ostruttiva del sonno hanno maggiore probabilità di avere una forma posizionale di gravità elevata, indicata da valori alti del rapporto s-AHI/ns-AHI, ma potenzialmente trattabile in modo efficace con la terapia posizionale, data l’elevata proporzione di soggetti con ns-AHI inferiore a 5, cioè con OSA posizionale dipendente esclusivamente dalla posizione supina” spiegano gli autori della ricerca. “Questi risultati potrebbero aiutare i medici a selezionare adeguatamente i pazienti a cui proporre la terapia posizionale, che è stata finora un’opzione di trattamento poco esplorata, ma che potrebbe essere utile nei pazienti più anziani, in alternativa o in aggiunta alla CPAP, soprattutto nei casi di compromissione cognitiva”.
Ann L, Lee CH, Immen R, et al. Older age is associated with positional obstructive sleep apnea. Am J Geriatr Psychiatry. 2023 May 28:S1064-7481(23)00311-1.
29 Novembre 2023
Autore: Redazione
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