DISTURBI DEL SONNO

La coesistenza BPCO-OSA potrebbe indurre un rischio aggiuntivo di eventi cardiovascolari

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Secondo uno studio pubblicato su Sleep Medicine Reviews, pazienti affetti contemporaneamente da broncopneumopatia cronica ostruttiva e OSA potrebbero essere esposti a un rischio cardiovascolare più alto.

Secondo dati pubblicati di recente su Sleep Medicine Reviews, i pazienti affetti contemporaneamente da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e apnea ostruttiva del sonno (OSA) potrebbero essere esposti a un rischio cardiovascolare più alto rispetto a chi presenta una sola delle due atologie. 

BPCO-OSA: la cosiddetta “overlap syndrome

La BPCO e l’OSA sono patologie respiratorie associate generalmente in maniera indipendente ad un aumento delle malattie cardiovascolari (CVD). Talvolta, però, queste due patologie possono coesistere in un unico soggetto: la loro associazione viene comunemente indicata come “overlap syndrome” o sindrome BPCO-OSA. 

Negli ultimi anni, il quesito al quale la comunità scientifica sta cercando di rispondere è proprio se la loro compresenza possa determinare un rischio maggiore di insorgenza di patologie cardiovascolari rispetto alla presenza delle singole patologie. 

Da una revisione sistematica condotta nel 2017 era infatti emerso che mentre la sovrapposizione delle due patologie respiratorie è una condizione che si riscontra raramente nella popolazione generale, con un tasso di prevalenza che si aggira tra l’1 e il 3,6%, questo sale in maniera significativa quando le singole popolazioni- BPCO (2,9-65,9%) e OSA (7,6-55,7%) - vengono valutate insieme. 

Inoltre, da un lavoro successivo, pubblicato nel 2020, era emerso che la sovrapposizione delle due patologie aumentava significativamente la prevalenza di ipertensione rispetto alla sola BPCO o alla sola OSA. 

Malattie cardiovascolari in pazienti con BPCO-OSA: i dati della metanalisi 

Allo scopo di fare chiarezza in merito, un gruppo di ricercatori del Regno Unito, in collaborazione con il dipartimento di malattie respiratorie dell’Arabia Saudita, ha effettuato una metanalisi considerando 18 studi osservazionali retrospettivi per un totale di 4.613 pazienti con sindrome BPCO-OSA. 

Dall’analisi è emerso che i pazienti con overlap syndrome hanno:   

  1. un'alta prevalenza di malattie cardiovascolari, in particolare cardiopatia ischemica (36%) e ipertensione (58%);
  2. un rischio maggiore di malattie vascolari periferiche rispetto ai pazienti con sola OSA; 
  3. un aumento della mortalità cardiovascolare rispetto ai pazienti con sola BPCO;
  4. un rischio più elevato di ipertensione nonché di mortalità cardiovascolare rispetto ai pazienti con sola BPCO;
  5. una maggiore prevalenza di malattia coronarica, insufficienza cardiaca e malattia vascolare periferica. 

Inoltre, sono state avanzate diverse ipotesi circa i potenziali meccanismi alla base dell’associazione tra ipertensione e OSA. Quest’ultima patologia, infatti, oltre a determinare una disfunzione dell’endotelio vascolare, provoca ipossia intermittente, stress ossidativo e aumento dell'attivazione del sistema nervoso simpatico, tutti fattori che contribuiscono ad una maggiore prevalenza di ipertensione. La BPCO, d’altro canto, determina uno stato infiammatorio cronico insieme ad iperinflazione polmonare, ipossiemia e stress ossidativo che si traducono in un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. 

Secondo gli stessi Autori, sebbene i risultati di questa metanalisi dimostrino un rischio maggiore di malattie cardiovascolari in soggetti affetti da BPCO-OSA, saranno necessari ulteriori studi prospettici. 

Reference 

Shah AJ, Quek E, Alqahtani JS, Hurst JR, Mandal S. Cardiovascular outcomes in patients with COPD-OSA overlap syndrome: A systematic review and meta-analysis. Sleep Med Rev. 2022 Jun;63:101627. doi: 10.1016/j.smrv.2022.101627. Epub 2022 Mar 22. PMID: 35413500.


30 Giugno 2022
Autore: 4015


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