DISTURBI DEL SONNO

Un approccio alternativo per trattare le apnee ostruttive del sonno

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L’elettrostimolazione dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori può essere un’alternativa terapeutica per le OSAS, ma i dati disponibili sono ancora limitati.

L’elettrostimolazione dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori può rappresentare un’alternativa terapeutica per il trattamento delle apnee ostruttive, ma i dati disponibili al momento sono limitati. Un gruppo di ricercatori ha condotto una metanalisi per valutarne l’efficacia. Le apnee ostruttive del sonno possono avere importanti effetti negativi sulla qualità di vita dei pazienti e, secondo alcuni studi, quando sono moderate o severe sono associate a un rischio aumentato di eventi avversi cardiovascolari. I pazienti che ne soffrono sperimentano il collasso ricorrente, parziale o completo, delle vie aeree superiori durante il sonno, che provocano episodi di apnea e ipopnea. Il trattamento di riferimento per questo disturbo è la ventilazione a pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP, continuous positive airway pressure), che è efficace per eliminare le apnee e le ipopnee; tuttavia, i dati indicano che la compliance a lungo termine alla CPAP è limitata. Per questo motivo è in aumento l’interesse per i possibili trattamenti alternativi alla CPAP per le apnee ostruttive del sonno, in particolare l’elettrostimolazione dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori.

Le diverse tecniche di elettrostimolazione

Esistono due diverse tecniche di elettrostimolazione dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori:
  • la stimolazione del nervo ipoglosso (HNS, hypoglossal nerve stimulation)
  • la stimolazione elettrica transcutanea (TES, transcutaneous electrical stimulation).
La HNS è una procedura invasiva che comporta l’impianto di un dispositivo di elettrostimolazione in anestesia generale. Questa tecnica viene utilizzata per pazienti selezionati in base alle caratteristiche del collasso delle vie aeree superiori, individuate tramite la drug-induced sleep endoscopy (DISE), un’endoscopia eseguita dopo aver indotto nel paziente il sonno con un farmaco ipnotico. La TES invece, è una tecnica non invasiva, nella quale l’elettrostimolazione avviene tramite dispositivi applicati alla cute con cerotti. La HNS è stata approvata per l’uso nella pratica clinica in diversi Paesi per il trattamento delle apnee ostruttive del sonno moderate e severe, ma le evidenze di efficacia a lungo termine sono limitate. La TES, invece, non è ancora implementata nella pratica clinica, ma i risultati preliminari ottenuti in alcuni studi sono incoraggianti.

Una metanalisi per valutare l’elettrostimolazione

Un gruppo di ricercatori di diversi centri europei, guidati da Deeban Ratneswaran del Guy’s and St Thomas’ Hospital NHS Foundation Trust di Londra, ha condotto una metanalisi degli studi relativi alle due tecniche di elettrostimolazione, con l’obiettivo di valutarne l’efficacia in termini di:
  • misurazione oggettiva della severità delle apnee, tramite l’indice AHI (apnea-hypopnea index)
  • valutazione soggettiva della sonnolenza diurna, attraverso la scala ESS (Epworth sleepiness scale).
Sono stati identificati 41 studi pubblicati fino a maggio 2018, 20 dei quali sono stati inclusi nella metanalisi (15 sulla HNS e 5 sulla TES), per un totale di 895 pazienti analizzati (808 trattati con HNS e 87 con TES). I pazienti con apnee ostruttive severe avevano un’età media di 57 anni ed erano in sovrappeso (BMI medio di 29 kg/m2); sono stati seguiti per un periodo di circa 7 mesi dopo la HNS e per circa 6 giorni dopo la TES. I risultati della metanalisi indicano un miglioramento significativo dell’indice AHI con entrambe le tecniche, del 66% per la HNS e del 46% per la TES. Anche il punteggio nella scala ESS, disponibile solo per alcuni studi con HNS, risulta migliorato. «Entrambe le tecniche di stimolazione elettrica dei muscoli dilatatori delle vie aeree superiori riducono la severità delle apnee ostruttive del sonno in modo clinicamente rilevante» commentano gli autori dello studio, pubblicato a marzo 2020 su Sleep Breathing Physiology and Disorders. «La stimolazione del nervo ipoglosso comporta un miglioramento significativo dei sintomi, ma è un trattamento invasivo indicato per pazienti selezionati con apnee ostruttive moderate e severe. Per questo motivo l’approccio alternativo, non invasivo, della stimolazione elettrica transcutanea dovrebbe essere oggetto di ulteriori studi». Reference Ratneswaran D, Guni A, Pengo MF, et al. Electrical stimulation as a therapeutic approach in obstructive sleep apnea - a meta-analysis. Sleep Breath. 2020;10.1007/s11325-020-02069-2.


04 Agosto 2020
Autore: Redazione


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