RINOLOGIA

Rinite allergica e rinosinusite cronica, una relazione pericolosa

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Uno studio retrospettivo ha raccolto nuove indicazioni sull’effetto della rinosinusite allergica concomitante sulla qualità di vita delle persone con rinosinusite cronica.

La rinite allergica e la rinosinusite cronica sono condizioni patologiche con un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono.

Il legame tra le due condizioni è oggetto di discussione, in quanto il ruolo della rinite allergica nella fisiopatologia della rinosinusite cronica e l’effetto dei trattamenti per la prima sull’esito della seconda non sono chiari. 

Tuttavia, è stato osservato che in presenza di entrambe le patologie il carico di malattia, in termini di peggioramento della sintomatologia, aumenta.

Per definire un trattamento personalizzato efficace per la rinosinusite cronica, un aspetto importante da chiarire riguarda l’effetto della rinite allergica sulla qualità di vita delle persone con rinosinusite cronica.

Uno strumento validato utile a questo scopo è lo SNOT-22, in grado di valutare variazioni nella qualità di vita attraverso la misura dei patient-reported outcome (PRO): in particolare, è stato dimostrato che la presenza di rinosinusite cronica peggiora i punteggi dello SNOT-22, e questo indica un impatto negativo sulla qualità di vita.

Focus sulla qualità di vita

Un gruppo di ricercatori di un centro universitario statunitense ha utilizzato lo SNOT-22 per valutare l’effetto della presenza della rinite allergica sulla qualità di vita nei pazienti con rinosinusite cronica.

Nello studio, retrospettivo e trasversale, sono stati analizzati i dati di una coorte di 541 soggetti adulti con rinosinusite cronica, 265 dei quali (51,6%) con rinite allergica concomitante, che avevano ricevuto la diagnosi presso il centro tra il 2020 e il 2023.

Confrontando le caratteristiche dei due gruppi, i soggetti con rinite allergica concomitante avevano età media leggermente più bassa (49,2 vs 53,3 anni), una maggiore presenza di donne (56,6% vs 39%), una più alta prevalenza di asma associato (41,1% vs 18,9%), ma una minore percentuale di casi di deviazione del setto nasale (42,6% vs 27,2%) rispetto ai pazienti con sola rinosinusite cronica. La prevalenza di altri fattori – come la presenza di sindrome delle apnee ostruttive del sonno e di poliposi, la percentuali di fumatori, attuali o ex, e le caratteristiche endoscopiche – era sovrapponibile tra i due gruppi.

I punteggi ottenuti al test SNOT-22 sono risultati leggermente più elevati, quindi peggiori, nel gruppo con rinite allergica concomitante rispetto ai pazienti con sola rinosinusite cronica (43,6 vs 38,7), e questa differenza dipende principalmente dai punteggi ottenuti negli item riferiti all’area rinologica, extrarinologica e orecchio/facciale.

Dall’analisi statistica multivariata, dopo la correzione per i vari fattori confondenti, la rinite allergica si è confermata un fattore di rischio indipendente per il peggioramento dei punteggi del test negli ambiti rinologico ed extrarinologico.

Cosa aggiunge lo studio

«Dallo studio emerge che la rinite allergica svolge un ruolo significativo nei pazienti con rinosinusite cronica, e che il suo impatto negativo sulla qualità di vita di queste persone è legato principalmente ai sintomi nasali» spiegano i ricercatori. «In futuro, è auspicabile che ulteriori studi in questo ambito approfondiscano il ruolo della rinite allergica sulla qualità di vita in pazienti con diversi endotipi di rinosinusite cronica, e l’effetto dei trattamenti specifici per la rinite allergica, come l’immunoterapia».

Reference

Kais A, Hunt C, Makary CA, Ramadan HH. Impact of allergic rhinitis on quality of life in patients with chronic rhinosinusitis. Am J Otolaryngol. 2024 Jul-Aug;45(4):104325.


05 Novembre 2024
Autore: 1951


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