ONCOLOGIA

Quale chirurgia per il tumore della laringe localmente avanzato?

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Pubblicata sulla rivista Operative Techniques in Otolaringology una panoramica sulle tecniche chirurgiche firmata da due autori dell’Head and Neck Institute della Cleveland Clinic.

Neoplasie insidiose, che colpiscono il principale organo della fonazione, i tumori della laringe sono la forma tumorale più frequenti nel comparto testa-collo. 

In Italia si stimano circa 5.000 nuovi casi all’anno tra i maschi e 500 tra le donne, con la fascia di età più colpita quella compresa tra i 50 e i 70 anni. 

Il principale fattore di rischio è rappresentato dal fumo di sigaretta, con un ruolo importante interpretato anche dall’abuso di bevande alcoliche. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è attorno al 60%, ma oscilla tra il 90-95% in caso di tumore in stadio precoce e il 19% nei tumori metastatici. 

L’approccio è spesso chirurgico e la rivista Operative Techniques in Otolaringology ha recentemente pubblicato una panoramica sulle opzioni chirurgiche disponibili, curata da due autori dell’Head and Neck Institute della Cleveland Clinic.

Le indicazioni alla laringectomia totale

Come ricorda il lavoro, le opzioni chirurgiche per il tumore della laringe localmente avanzato vanno da approcci conservativi, come la microchirurgia transorale con laser (TLM) e la laringectomia parziale, a interventi invasivi come la laringectomia totale con faringectomia parziale o totale. Nei casi di tumori in fase avanzata con distruzione della cartilagine e diffusione extralaringea, o che determinano disfunzioni come paralisi delle corde vocali, ostruzione delle vie aeree o altre complicanze, l’approccio conservativo perde di significato, con la chirurgia di prima istanza che consiste nella laringectomia totale soprattutto in presenza di un coinvolgimento della commissura posteriore, interessamento bilaterale delle aritenoidi o delle articolazioni cricoaritenoidee, estensione sottoglottica o sottomucosa. La laringectomia totale va presa in considerazione anche di fronte a eventuali fallimenti di trattamenti pregressi, comprese la radioterapia, la chemioradioterapia o precedenti approcci chirurgici conservativi. Come fanno notare gli autori, peraltro, alcune forme tumorali come l’adenocarcinoma, il carcinoma a cellule fusiformi, il sarcoma, il tumore delle ghiandole salivari minori, i tumori neuroendocrini a grandi cellule e i condrosarcomi, non rispondono alla chemioterapia, alla radioterapia o alla laringectomia parziale.

Dettagli, consigli e avvertenze sulle diverse opzioni

A partire dalle dettagliate le caratteristiche da rispettare nella preparazione preoperatoria con i relativi approfondimenti e la preparazione in anticipo di aspetti importanti nell’immediato periodo postoperatorio, con il counselling con un logopedista per la riabilitazione foniatrica e un’infermiera per la gestione dei problemi quotidiani dopo le dimissioni dall’ospedale, la panoramica della Cleveland Clinic si inoltra nel cuore del discorso, descrivendo passo per passo la tecnica della laringectormia totale, con il disegno preoperatorio della stomia e dell’incisione anche in casi di pregressa tracheostomia, l’isolamento della struttura laringea e la gestione della tiroide, l’ingresso in laringe e faringe, la creazione di una puntura tracheoesofagea, la chiusura della faringe con eventuale ricostruzione dei lembi e la finalizzazione della tracheostomia. Tutto nei dettagli, con consigli e avvertenze sulle precauzioni da osservare. La panoramica prosegue con i cenni alle principali complicanze postoperatorie precoci e tardive, in particolare alla fistola faringocutanea postlaringectomia, e chiude la prima parte con la gestione postoperatoria di aspetti come la deglutizione e la fonazione.

L'articolo prende poi in esame gli approcci chirurgici conservativi, descrivendo le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi della laringectomia parziale verticale, della laringectomia parziale orizzontale e della microchirurgia transorale tramite laser. 

Gli autori concludono la carrellata ricordando che tra le diverse opzioni chirurgiche a fronte di un tumore della laringe localmente avanzato, la scelta di quella più appropriata si deve sempre basare sulla più accurata selezione dei pazienti e che per ottenere i risultati migliori e una riabilitazione postoperatoria soddisfacente, la pianificazione preoperatoria e la massima attenzione durante l’intervento restano requisiti fondamentali.

Reference

Zhang E, Scharpf J. Surgery for locally advanced laryngeal cancer, Operative Techniques in Otolaryngology - Head and Neck Surgery, https://doi.org/10.1016/j.otot.2024.04.010 


15 Ottobre 2024
Autore: 1952


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