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Anziani con ipoacusia: l’effetto delle attività all’aperto sulla depressione

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Studio cinese approfondisce la correlazione tra riduzione dell’udito e depressione, focalizzando l’attenzione sul possibile ruolo positivo delle attività all’aria aperta.

Con l’invecchiamento della popolazione a livello globale aumenta anche l’incidenza di malattie e disturbi correlati all’età. Tra questi ci sono l’ipoacusia e la depressione, che nelle fasce di età più avanzata sembrano tra loro correlate e hanno entrambe ricadute molto significative sulla qualità di vita.La perdita dell’udito è infatti un fattore di rischio per lo sviluppo della depressione, soprattutto nelle persone di una certa età. 

I risultati di diversi studi indicano che gli anziani con ipoacusia hanno minori relazioni e interazioni sociali, e questo favorisce l’isolamento.

Tra le diverse strategie studiate per contrastare il legame tra riduzione dell’udito e prevalenza aumentata di depressione rientrano le attività ricreative all’aperto che prevedono un esercizio fisico, che possono rappresentare un modo efficace per alleviare la solitudine tra gli anziani ed espandere le loro reti sociali.

L’attività all’aria aperta, infatti, è fondamentale per mantenere uno stile di vita attivo e ha ricadute positive a livello emotivo e di coinvolgimento, favorendo potenzialmente il mantenimento della salute mentale negli anziani.Tuttavia, in base ai dati disponibili a oggi, non tutte le attività all’aria aperta sembrano essere ugualmente efficaci nel prevenire o contenere i sintomi della depressione in età avanzata.

Uno studio condotto in Cina ha cercato di approfondire l’associazione tra ipoacusia e depressione e di analizzare il ruolo delle attività all’aria aperta sulla depressione.

Un ampio studio sulla terza età

I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a oltre 12 mila soggetti di età uguale o superiore a 60 anni, inclusi nello studio Chinese Longitudinal Healthy Longevity Survey (CLHLS) che raccoglie in modo sistematico le informazioni demografiche e di salute degli anziani in 23 province della Cina.

Il campione era composto per il 53% da donne, in maggioranza (56%) ultraottantenni. Circa un terzo dei soggetti riferiva la presenza di ipoacusia, mentre il 27% presentava sintomi depressivi secondo la scala a 10 voci del Center for Epidemiologic Studies Depression (CESD-10).

L’analisi statistica ha confermato una correlazione statisticamente significativa tra ipoacusia auto-riferita e presenza di sintomi depressivi: chi aveva difficoltà uditive mostrava una maggior probabilità di manifestare sintomi depressivi.Per quanto riguarda l’effetto delle attività all’aperto, il 62% dei partecipanti riportava interazioni sociali con amici, il 7% partecipava ad attività di intrattenimento o fisiche (per esempio Tai Chi), mentre il 69% circa faceva anche attività all’aria aperta di altro tipo.

Anche in questo caso, i risultati supportano i dati precedenti: gli anziani con un impegno inadeguato nelle attività all’aperto avevano una probabilità più alta di sviluppare sintomi depressivi rispetto a chi svolgeva queste attività quotidianamente, e l’attività all’aria aperta risultava associata a un rischio ridotto di depressione. 

Il valore delle attività all’aperto

«Lo studio ha confermato l’associazione positiva tra deficit uditivo auto-riferito e stato depressivo negli anziani» sottolineano i ricercatori. Inoltre, i risultati suggeriscono che la partecipazione ad attività all’aperto può svolgere un ruolo nel limitare gli effetti dell’ipoacusia sulla sfera emotiva.. «Pertanto», concludono i ricercatori «gli anziani con perdita dell’udito auto-riferita potrebbero trarre beneficio dalla partecipazione ad attività all’aperto appropriate». Sono però necessarie ulteriori indagini per determinare quali attività siano più efficaci e in quale misura possano mitigare il rischio di sviluppare depressione negli anziani con ipoacusia.

Reference

Lu Z, Yu D, Wang L, Fu P. Association between depression status and hearing loss among older adults: The role of outdoor activity engagement. J Affect Disord. 2024 Jan 15;345:404-409.


05 Febbraio 2024
Autore: Redazione


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