RINOLOGIA

Rinosinusite cronica con poliposi nasale: il trattamento con dupilumab e corticosteroidi intranasali

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Pubblicato sull’American Journal of Otolaryngology-Head and Neck Medicine and Surgery, uno studio osservazionale retrospettivo condotto all’Università di Torino ha valutato, nel setting real-life, gli effetti del farmaco biologico e degli steroidi per via nasale.

L’anticorpo monoclonale dupilumab agisce bloccando i recettori delle citochine IL-4 e IL-13, che interpretano un ruolo chiave nell’insorgenza e nel mantenimento dell’infiammazione di tipo 2, e nel rimodellamento dei tessuti. Viene utilizzato nelle malattie legate all’endotipo 2 come l’asma e la dermatite atopica, ma è stato recentemente approvato anche per il trattamento della rinosinusite cronica con poliposi nasale severa non controllata. Da parte sua, la rinosinusite cronica con poliposi nasale è una complessa malattia delle vie aeree superiori a carattere immunitario, caratterizzata da infiammazione di tipo 2. L’approccio di prima linea comprende il ricorso a corticosteroidi per via nasale e sistemica. La chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali (FESS) viene eseguita nei pazienti che non sono tenuti sotto controllo dalla terapia medica, mentre i farmaci biologici come dupilumab vengono generalmente utilizzati come terza linea.

In questo scenario, nonostante consentano di ridurre le recidive post-FESS (che possono superare il 60% dei casi) e siano raccomandati dalle linee guida EPOS 2020 durante il trattamento biologico, i corticosteroidi intranasali si caratterizzano per un’aderenza tutt’altro che ottimale. Pertanto, l’obiettivo di uno studio osservazionale retrospettivo condotto all’Università di Torino e pubblicato sulla rivista American Journal of Otolaryngology-Head and Neck Medicine and Surgery era di valutare il ruolo dei corticosteroidi intranasali nei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale sottoposti a trattamento con dupilumab.

I risultati del lavoro dell’Università di Torino

Nella valutazione sono stati coinvolti 61 pazienti affetti da rinosinusite cronica e poliposi nasale severa, considerata refrattaria alla terapia steroidea sistemica. I pazienti presentavano poliposi nasale bilaterale, con coinvolgimento almeno delle cellule etmoidali e dei seni mascellari, e tutti sono stati sottoposti a una serie di ripetute valutazioni di carattere sia oggettivo (Nasal Polyp Score ed esame citologico) sia soggettivo (un set di questionari), anche rispetto all’aderenza al trattamento regolare con corticosteroidi intranasali, intesa come la somministrazione quotidiana per almeno il 50% dei giorni di osservazione.

Venendo ai risultati, i dati del Nasal Polyp Score, della scala per l’olfatto, dell’Asthma Control Test e del Sino-Nasal Outcome Test 22 sono migliorati durante il trattamento (p < 0,05). Gli eosinofili hanno raggiunto il picco dopo 3 e 6 mesi per tornare ai valori base dopo 12 mesi. L’aderenza al trattamento regolare con steroidi per via intranasale è stata del 61,5 %, ma tra i pazienti che hanno fatto un ricorso regolare al trattamento e gli altri soggetti non sono state rilevate differenze significative in termini di outcome clinici (p > 0,05). Riguardo alla citologia nasale, durante il trattamento lo studio ha fatto emergere una riduzione degli eosinofili e un incremento dei neutrofili (p < 0,001), senza che la scarsa aderenza al trattamento influenzasse il numero di pazienti che hanno evidenziato tale andamento.

La conferma d’efficacia nel setting real-life

Lo studio condotto all’Università di Torino conferma dunque, nel setting real-life, l’efficacia di dupilumab nella rinosinusite cronica con poliposi nasale severa e non controllata. In particolare, a parte il già noto aumento degli eosinofili, ha fatto emergere un rapido miglioramento dei parametri clinici oggettivi e soggettivi, con conseguenti vantaggi in termini di sintomatologia e qualità della vita. Tutto questo nonostante il lavoro abbia confermato che l’aderenza ai corticosteroidi intranasali rappresenti un fattore problematico, che non sembra però incidere in modo significativo sull’efficacia di dupilumab. Lo studio, inoltre, è il primo a dimostrare un incremento dell’infiammazione nasale neutrofila durante il trattamento con il farmaco biologico.

Reference

Pecorari G, Piazza F, Borgione M, et al. The role of intranasal corticosteroids in chronic rhinosinusitis with nasal polyposis treated with dupilumab. Am J Otolaryngol. 2023;44(5):103927. doi:10.1016/j.amjoto.2023.103927


22 Novembre 2023
Autore: 1952


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