ONCOLOGIA
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Il tumore della laringe è una neoplasia piuttosto diffusa del distretto cervico-cefalico che, fino all’inizio degli anni Novanta, prevedeva, come trattamento di riferimento per la malattia in stadio avanzato, la laringectomia totale. Negli ultimi decenni, invece, i dati degli studi hanno orientato la pratica verso l’impiego della chemio-radioterapia con intento curativo, riservando la laringectomia totale di salvataggio ai casi di malattia persistente o recidivante.
Tuttavia, alcuni studi retrospettivi hanno segnalato la presenza di malattia linfonodale occulta in una percentuale di pazienti con tumore della laringe recidivante che arriva anche al 27%; questa condizione è più diffusa nei pazienti con tumori sovraglottici ricorrenti e con neoplasie della laringe in stadio avanzato, che hanno anche una peggiore sopravvivenza dopo la chemio-radioterapia. In questi pazienti non è ancora chiaro se vi sia un beneficio in sopravvivenza correlato all’esecuzione di una dissezione elettiva dei linfonodi del collo al momento della laringectomia totale di salvataggio.
Per approfondire la questione, un gruppo di ricercatori statunitensi ha condotto uno studio su un ampio database, con l’obiettivo di valutare i risultati clinici di una strategia che prevedeva la dissezione elettiva dei linfonodi del collo e di confrontarli con quelli ottenuti con la sola osservazione, in pazienti con linfonodi clinicamente negativi sottoposti a laringectomia totale di salvataggio.
Nello studio sono stati inclusi 107 pazienti con linfonodi clinicamente negativi, sottoposti a laringectomia totale, presso un unico centro, tra il 2009 e il 2021: la popolazione studiata era composta in grande prevalenza da uomini (91 pazienti, 85%) e l’età mediana era di 65 anni.
La maggior parte dei pazienti presentava una recidiva di tumore glottico (61 pazienti, 57%) e una malattia in stadio avanzato (T3-T4; 69 pazienti su 100 per i quali era disponibile la classificazione; 69%). La terapia adiuvante postoperatoria è stata effettuata in 7 pazienti (6,5%).
Tra i 107 pazienti inclusi, su 81 (75,7%) è stata effettuata una dissezione elettiva dei linfonodi e 26 (24,3%) sono stati tenuti in osservazione.
I soggetti dei due gruppi sono stati valutati per la presenza e la localizzazione di metastasi o recidive linfonodali occulte, per i tassi di incidenza di fistole postoperatorie e per la sopravvivenza.
Dall’analisi dei dati è emerso che nel gruppo dei pazienti sottoposti a dissezione elettiva dei linfonodi del collo la positività linfonodale occulta era del 16% (13 pazienti: 4 con tumore glottico, 4 sovraglottico, 2 dell’ipofaringe), ma nei sottogruppi dei soggetti con recidive sovraglottiche e con malattia in stadio avanzato (T3-T4) il tasso di positività occulta arrivava al 20% e oltre.
Per quanto riguarda l’incidenza di fistole postoperatorie, la differenza tra i due gruppi era significativa: 14,8% nei pazienti sottoposti a dissezione elettiva dei linfonodi e 30,8% nei soggetti in osservazione.
Infine, la dissezione elettiva dei linfonodi del collo non è risultata associata a un miglioramento clinicamente significativo della sopravvivenza globale o della sopravvivenza libera da malattia rispetto all’osservazione. È emersa, però, un’associazione tra la localizzazione della recidiva all’ipofaringe e un rischio aumentato di morte (hazard ratio: 4,28) e di recidiva a distanza (hazard ratio: 7,94) rispetto alla localizzazione alla glottide.
“In questo studio di coorte, i pazienti con recidiva di tumori sovraglottici o con malattia avanzata secondo la classificazione T presentavano un tasso aumentato di positività nodale occulta; la dissezione elettiva dei linfonodi del collo non era associata a un miglioramento nella sopravvivenza, e i pazienti con recidiva all’ipofaringe avevano maggiori probabilità di avere una recidiva a distanza e di morire a causa della malattia” commentano gli autori dello studio. “Questi risultati suggeriscono che le caratteristiche della patologia, piuttosto che la gestione chirurgica, potrebbero essere associate ai risultati di sopravvivenza nei pazienti con tumore recidivante della laringe e linfonodi negativi sottoposti a laringectomia totale di salvataggio”.
Gross JH, Patel MR, et al. Oncologic outcomes after clinically node-negative salvage laryngectomy. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2023;149(1):24-33.
25 Settembre 2023
Autore: 1951
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