RINOLOGIA
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La rinosinusite cronica con poliposi nasale è una malattia infiammatoria con importanti ricadute negative sulla qualità di vita di chi ne soffre e per la quale non esiste ad oggi una cura. Sono possibili, però, diverse modalità di gestione medica e chirurgica per questa patologia.
Un gruppo di lavoro multidisciplinare ha sviluppato, secondo l’approccio GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development and Evaluation), una linea guida evidence-based che contiene raccomandazioni su tre aspetti della gestione medica della rinosinusite cronica con poliposi nasale: l’uso di corticosteroidi intranasali, di farmaci biologici e della terapia con aspirina dopo desensibilizzazione (aspirin therapy after desensitization, ATAD).
Quest’ultimo trattamento si utilizza nelle persone che hanno una forma complessa della patologia, chiamata malattia respiratoria esacerbata dall’acido acetilsalicilico (AERD, aspirin-exacerbated respiratory disease, o triade di Samter), che associa la rinosinusite cronica con poliposi nasale, asma e una reazione respiratoria acuta ai farmaci antinfiammatori non steroidei.
Il gruppo di lavoro che ha redatto le linee guida era formato da specialisti in immunologia, allergologia, otorinolaringoiatria e metodologia di sviluppo delle raccomandazioni di diversi centri statunitensi, ma anche quattro pazienti inseriti nel panel.
L’obiettivo era valutare i dati disponibili in letteratura e fornire indicazioni sui tre argomenti selezionati agli specialisti in allergologia-immunologia, agli otorinolaringoiatri, agli pneumologi, ai medici di medicina generale e agli operatori sanitari coinvolti nella gestione dei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale.
Al termine del processo di sviluppo delle linee guida, in base alla solidità delle prove di efficacia, il panel ha formulato tre raccomandazioni condizionali, suggerendo l’utilizzo rispetto al non utilizzo dei corticosteroidi intranasali e dei farmaci biologici nei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale, e della terapia con aspirina dopo desensibilizzazione nei pazienti con malattia respiratoria esacerbata dall’acido acetilsalicilico.
In particolare, per quanto riguarda l’utilizzo dei corticosteroidi intranasali, il panel ha ritenuto di suggerirne l’impiego anche se l’efficacia del trattamento è bassa-moderata se si considerano gli outcome individuati come critici: la qualità della vita correlata alla malattia e i sintomi dell’ostruzione nasale. Questo perché, probabilmente, il valore e l’importanza che i pazienti attribuiscono ai risultati sugli outcome che considerano critici nel processo decisionale sono molto variabili. Per i pazienti con malattia grave o con ricadute frequenti si possono valutare trattamenti diversi che comportano una riduzione dei sintomi più significativa.
Anche per i farmaci biologici, la raccomandazione è condizionale, a causa della solidità moderata delle prove di efficacia a sostegno. Questa terapia viene quindi suggerita in caso di rinosinusite cronica con poliposi nasale, valutando la disponibilità di altre opzioni da utilizzare insieme ai biologici, come i corticosteroidi intranasali e la chirurgia. Nella scelta terapeutica condivisa con il paziente vanno considerati diversi fattori: per esempio, i pazienti che non hanno avuto benefici dalle altre terapie o che hanno una malattia più grave al basale potrebbero dare maggiore importanza all’entità dell’efficacia che la terapia con biologici può fornire rispetto ad altri trattamenti, come per esempio i corticosteroidi intranasali; al contrario, i pazienti con basso carico di malattia indipendentemente dalle dimensioni del polipo nasale, e che non hanno provato altre terapie potrebbero voler evitare una terapia sistemica con un biologico, e accettare la minore certezza dei benefici e la natura meno invasiva del trattamento con corticosteroidi intranasali.
Infine, il panel suggerisce l’utilizzo della terapia con aspirina dopo desensibilizzazione in caso di malattia respiratoria esacerbata dall’acido acetilsalicilico, anche se la certezza delle prove di efficacia è moderata ed esiste un rischio di eventi avversi che potrebbero portare all’interruzione della terapia. Questi rischi, da considerare nella decisione terapeutica condivisa dal paziente, sono legati sia alla sicurezza della desensibilizzazione, per esempio la perdita del controllo dell’asma, sia alla sicurezza dell’uso prolungato dell’aspirina, che aumenta il rischio di sanguinamento in presenza di determinati trattamenti e condizioni.
«Le raccomandazioni delle linee guida sono basate su prove di efficacia con certezza bassa o moderata, e i risultati meno solidi riguardano la qualità di vita e i possibili danni» sottolineano i componenti del gruppo di lavoro. «Sono necessari, quindi, studi futuri focalizzati su tutti gli outcome importanti per il paziente, non solo sull’ostruzione nasale o sulla dimensione del polipo nasale. Inoltre, le raccomandazioni redatte devono essere personalizzate sul singolo paziente. D’altra parte, sono necessarie anche analisi di costo-efficacia e di implementazione per guidare le decisioni future sull’utilizzo di questi trattamenti a livello di popolazione».
Rank MA, Chu DK, Bognanni A, et al. The Joint Task Force on Practice Parameters GRADE guidelines for the medical management of chronic rhinosinusitis with nasal polyposis. J Allergy Clin Immunol. 2022 Nov 9:S0091-6749(22)01484-1.
05 Giugno 2023
Autore: Redazione
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