RINOLOGIA
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La chirurgia endoscopica dei seni paranasali rappresenta una valida opzione di trattamento per la rinosinusite cronica che non risponde alle terapie farmacologiche.
Secondo i dati disponibili, in una percentuale molto elevata di casi la procedura è seguita dalla prescrizione di oppioidi come trattamento antidolorifico, spesso in quantità eccessive rispetto al bisogno, con il rischio per il paziente di sviluppare dipendenza.
Per far fronte a questa situazione negli Stati Uniti, un gruppo di lavoro in rinologia ha proposto un algoritmo di controllo del dolore post chirurgia endoscopica naso-sinusale basato sull’utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in sostituzione degli oppioidi.
Poiché i dati di efficacia sul dolore di questi farmaci nel setting postoperatorio sono pochi, un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio per mettere a confronto il trattamento con oppioidi o con FANS in pazienti con rinosinusite cronica sottoposti all’intervento.
Nello studio osservazionale di coorte sono stati inclusi 180 pazienti adulti con rinosinusite cronica resistente al trattamento farmacologico, che avevano effettuato l’intervento di chirurgia endoscopica dei seni paranasali tra il 2017 e il 2018.
Sono stati messi a confronto tre diversi regimi terapeutici, suddividendo i pazienti in tre coorti con caratteristiche sovrapponibili in termini di età, distribuzione per sesso, caratteristiche della malattia ed entità dell’intervento chirurgico.
Tutti i pazienti sono stati invitati ad assumere paracetamolo per il dolore lieve, mentre in caso di dolore moderato-severo le terapie erano diversificate: i 50 pazienti operati prima (tra settembre 2017 e aprile 2018) hanno ricevuto ossicodone-paracetamolo (5-325 mg) in base alla necessità ogni 6 ore, insieme ad almeno quattro irrigazioni nasali con soluzione salina; 85 pazienti operati tra giugno e ottobre 2018 sono stati trattati con ossicodone-paracetamolo con uguale dosaggio e posologia, ma con l’aggiunta di budesonide (0,5 mg/2 ml) per 2 delle irrigazioni nasali giornaliere; infine, nella coorte di 45 pazienti sottoposti a chirurgia endoscopica tra ottobre e dicembre 2018 il trattamento per il dolore moderato-severo prevedeva meloxicam (7,5 mg) ogni 12 ore per 3 giorni e in seguito secondo necessità e paracetamolo, sempre insieme a irrigazioni nasali con soluzione salina.
Nella coorte trattata con meloxicam era presente una percentuale minore di pazienti con storia di dolore cronico, mentre nel gruppo che riceveva il solo ossicodone erano meno rappresentati pazienti diabetici e sottoposti a settoplastica.
La percentuale di pazienti che si sono rivolti al centro per dolore non controllato è stata più alta nel gruppo trattato con il solo ossicodone (34%) rispetto alle altre due coorti (9% per entrambe); nel complesso, i pazienti diabetici hanno segnalato in percentuale maggiore (14%) episodi di dolore non controllato.
I dati sono stati aggiustati considerando le differenze tra le coorti al basale e prendendo come gruppo di riferimento quello trattato con il solo ossicodone: l’analisi statistica ha indicato un odds ratio per le segnalazioni di dolore non controllato pari a 0,18 nella coorte trattata con meloxicam e 0,19 in quella trattata con ossicodone e budesonide.
Entrambe le strategie, quindi, si sono dimostrate più efficaci rispetto al solo ossicodone.
«I risultati di questo studio dimostrano un buon controllo del dolore post chirurgia endoscopica dei seni paranasali con farmaci diversi dagli oppioidi, come i FANS. L’uso di meloxicam ha garantito un migliore controllo del dolore rispetto al solo ossicodone anche nei pazienti per i quali era prevedibile un aumento dei livelli di dolore, come i diabetici e quelli sottoposti a settoplastica. Inoltre, anche l’aggiunta di budesonide alle irrigazioni nasali con soluzione salina può migliorare il controllo del dolore postoperatorio» commentano gli autori dello studio. «Gli otorinolaringoiatri dovrebbero prendere in considerazione analgesici alternativi che eliminino o riducano la necessità di oppioidi dopo la chirurgia endoscopica dei seni paranasali. L’efficacia analgesica del meloxicam e il basso profilo di dipendenza lo rendono un farmaco ideale per il controllo del dolore in prima linea dopo l’intervento in pazienti con caratteristiche appropriate».
Bergman JE, Casiano RR, Perez AB, et al. Opiate vs non-opiate prescription medication for pain control after endoscopic sinus surgery for chronic rhinosinusitis. Am J Otolaryngol. 2022 Jan-Feb;43(1):103214.
21 Marzo 2023
Autore: 1951
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