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Nivolumab - anticorpo monoclonale immunoglobulina G4 (IgG4) umano (HuMAb), che si lega al recettoremorte programmata 1 (PD-1, programmed death-1) – è indicato in monoterapia per il trattamento del carcinoma squamoso della testa e del collo ricorrente o metastatico (SCCHN) negli adulti in progressione durante o dopo terapia a base di platino.
La sicurezza e l'efficacia di nivolumab per il trattamento del SCCHN sono state valutate in uno studio di fase 3, randomizzato, in aperto (CheckMate 141), in cui nivolumab ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale (OS), portando questa molecola all'approvazione per i pazienti con carcinoma squamoso della testa e del collo R/M.
Ad oggi, pochi studi hanno valutato l'efficacia di nivolumab nei tumori che coinvolgono altri siti primari o in carcinomi con istologia non squamosa.
Questo perché, mentre i tassi di risposta globale (ORR) di nivolumab per i carcinomi a cellule squamose variano dal 18 al 22%, si registrano ORR da 0 a 7% per i carcinomi a cellule non squamose (non SCC), indicando quindi una tendenza verso tassi di risposta molto bassi per quest’ultima tipologia di carcinomi.
Tuttavia, se si considera un carcinoma delle ghiandole salivari, un tipico non SCC della testa e del collo, l'espressione di PD-L1 è stata riportata essere intorno al 20%, toccando picchi del 40-50% quando il carcinoma è di alto grado.
Alla luce proprio di questi risultati un gruppo di ricercatori ha ipotizzato che nivolumab potesse essere particolarmente efficace come strategia terapeutica in carcinomi con istologia non SCC.
Un'analisi retrospettiva, pubblicata di recente su Oral Oncology 2022, condotta in 59 pazienti affetti da cancro della testa e del collo con un’istologia non SCC, ha mostrato che il 6% di questi ha ottenuto con nivolumab una risposta completa (CR) e il 10% una risposta parziale (PR), con un tasso di risposta globale (ORR) del 16,6%.
Il tempo mediano di fallimento del trattamento (TTF) e l’OS erano rispettivamente di 3,7 e 16,2 mesi, e l’ORR dei pazienti con carcinoma delle ghiandole salivari e cancro rinofaringeo ha raggiunto livelli relativamente alti (rispettivamente 25,0 e 36,4%).
In conclusione, la terapia con nivolumab in pazienti con tumori non R/M SCC, ha mostrato un'efficacia comparabile a quella mostrata nei pazienti inclusi nello studio CheckMate 141.
Ueda Y, Okano S, Enokida T et al. Nivolumab for recurrent or metastatic head and neck cancer patients with non-squamous cell carcinoma and/or a primary subsite excluded from CheckMate141, a retrospective study. Oral Oncol. 2022 Jul;130:105932. doi: 10.1016/j.oraloncology.2022.105932. Epub 2022 May 27. PMID: 35636078.
06 Settembre 2022
Autore: 4015
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