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La papillomatosi respiratoria ricorrente (RRP) è una rara malattia benigna caratterizzata dalla crescita di papillomi nelle vie aeree. Questo disturbo ha un effetto negativo sulla voce e sulla respirazione, riducendo significativamente la qualità della vita del paziente che ne è affetto.
In base all’età dei pazienti all’esordio della malattia, la RRP può essere classificata come giovanile o adulta, con una prevalenza stimata rispettivamente di 4,3 casi e 1,8 casi ogni 100.000 persone. In generale, la RRP colpisce maggiormente gli individui di sesso maschile.
Il trattamento della RRP consiste principalmente nella rimozione chirurgica dei papillomi. Oltre alle procedure chirurgiche, che si sono evolute negli ultimi anni, esistono anche farmaci utilizzati come terapia adiuvante contro questa condizione, come, per esempio, gli anticorpi monoclonali anti-VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare).
Dal 2006 i vaccini contro il papilloma virus umano (HPV) sono disponibili per la prevenzione primaria delle malattie associate all’infezione da HPV, come la RRP. I vaccini contro HPV sono sicuri ed altamente efficaci nella popolazione naïve.
Lo studio di Smahelova e colleghi ha avuto l’obiettivo di monitorare in maniera prospettica, nei pazienti RRP gli esiti del vaccino anti-HPV tetravalente, rispetto allo stadio pre-vaccinale, sulle recidive delle lesioni papillomatose che necessitano di un intervento chirurgico.
Lo studio ha coinvolto 50 pazienti che hanno ricevuto il vaccino anti-HPV. Gli stessi pazienti sono poi stati seguiti per un periodo di follow-up a 1 mese, 12 mesi e 5 anni dopo la terza dose del vaccino.
Tutti i partecipanti allo studio hanno sviluppato livelli significativi di anticorpi specifici contro HPV dopo la terza dose di vaccino rispetto al basale. Durante il periodo di follow-up, i livelli di anticorpi specifici per l’HPV sono leggermente diminuiti, anche se sono rimasti ancora di molto superiori rispetto a quelli che si riscontrano dopo l’infezione naturale del virus.
Dalla valutazione clinica finale sono stati selezionati 26 pazienti con malattia progressiva ricorrente che richiedevano un trattamento ripetuto. L’analisi di questo sottogruppo di pazienti ha mostrato un calo della frequenza delle recidive. Il ricorso ad intervento chirurgico, infatti, diminuiva da 0,85 recidive per anno nel periodo pre-vaccinazione a 0,36 recidive per anno dopo la vaccinazione.
Il meccanismo alla base dell’efficacia del vaccino anti-HPV non è del tutto chiarito, anche se si ritiene che l’induzione, stimolata dal vaccino, di livelli sierici elevati di anticorpi neutralizzanti il virus nella sede del papilloma possa prevenire la diffusione delle lesioni tipiche della RRP.
In conclusione, lo studio ha mostrato l’utilità del vaccino anti-HPV, con risultati significativi in termini di profilassi contro la recidiva di RRP.
I dati incoraggiano l’uso di questo vaccino somministrato subito dopo la diagnosi di RRP come parte del trattamento adiuvante.
Lo studio, inoltre, suggerisce come una somministrazione precoce del vaccino possa portare ad una altrettanto precoce riduzione del carico di malattia.
Smahelova J, Hamsikova E, Ludvikova V, Vydrova J, Traboulsi J, Vencalek O, Lukeš P, Tachezy R. Outcomes After Human Papillomavirus Vaccination in Patients With Recurrent Respiratory Papillomatosis: A Nonrandomized Clinical Trial. JAMA Otolaryngol Head Neck Surg. 2022 Jun 2:e221190. doi: 10.1001/jamaoto.2022.1190.
19 Luglio 2022
Autore: 4048
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