ONCOLOGIA

Risonanza magnetica per immagini nel carcinoma rinofaringeo

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La risonanza magnetica per immagini è fondamentale per la diagnosi precoce, la stadiazione e la gestione del carcinoma rinofaringeo.

Il carcinoma rinofaringeo (NPC) è uno di quei pochi tumori diagnosticabili, già in fase iniziale, mediante un esame del sangue. Infatti, è stato dimostrato che, in pazienti asintomatici, lo screening dei marker correlati al virus di Epstein-Barr plasmatico rileva con successo NCP allo stadio iniziale. Tuttavia, alla visita endoscopica, piccoli tumori possono essere nascosti nel recesso faringeo, nell'angolo del tetto o nella sottomucosa, oppure possono essere camuffati dalla coesistenza di una iperplasia benigna. 

La risonanza magnetica per immagini è altamente sensibile

Studi prospettici sulle prestazioni dell'esame endoscopico e sulla risonanza magnetica per immagini (RMI) hanno dimostrato che quest’ultima è altamente sensibile e capace di rilevare, da sola, l'11% di tutti gli NPC nei pazienti sintomatici e tra il 17% e il 35% in quelli asintomatici sottoposti a screening per la malattia. La RMI rileva carcinomi anche in stadio iniziale, infatti, può individuare NPC precoci fino a 3 anni prima che diventino visibili all'esame endoscopico.

Da diversi decenni, la RMI è la tecnica preferita non solo per la diagnosi, ma anche per la stadiazione di NPC nella testa e nel collo. Durante la pianificazione della radioterapia, la RMI viene utilizzata per mappare i siti e i confini del tumore primario e delle metastasi linfonodali, e fornisce anche indicazioni sulla necessità o meno di chemioterapia. La RMI rimane ancora la pietra miliare della pianificazione del trattamento mostrando numerosi vantaggi, rispetto alla tomografia a emissione di positroni (PET)/tomografia computerizzata (TC) del 18F-fluoro-deossiglucosio, nella mappatura dell'estensione del tumore primario.

L’importanza del referto di RMI

Per la corretta pianificazione del trattamento di radioterapia e per la stadiazione del carcinoma, fondamentale per programmare una chemioterapia aggiuntiva, è necessario che tutti i siti di invasione locale e i siti di metastasi linfonodali del NCP vengano indicati nel referto di RMI. L'uso di un referto strutturato, basato su tumore, linfonodi e stadiazione delle metastasi, assicura che tutte le strutture rilevanti nella testa e nel collo siano esaminate sistematicamente e presentate in modo chiaro e conciso, così da facilitare il trasferimento delle informazioni al radioterapista e/o all’oncologo di riferimento.

Cosa deve sapere il medico di riferimento

Rilevamento

  • In un paziente con sospetto NPC e con risultati normali all'esame endoscopico, o con rigonfiamento sottomucoso indeterminato, o con adenoide ingrossato, il rilevamento di un piccolo cancro tramite RMI guiderà il sito e la profondità della successiva biopsia
  • Una RMI normale rassicura il medico sull’assenza di NPC.

Stadiazione

  • Il referto di RMI, per poter pianificare il trattamento radioterapico, dovrebbe indicare tutti i siti di invasione tumorale locale e metastasi linfonodali. Una nota speciale dovrebbe essere fatta quando: I) l'NPC si avvicina o invade l'orbita, le strutture neurologiche o le ghiandole salivari; II) l’NCP si diffonde in siti distali rispetto alla massa tumorale principale (soprattutto lungo i nervi infraorbitario e auricolotemporale).
  • Le indicazioni per la chemioterapia variano in base al centro specialistico, ma generalmente, una malattia localizzata in stato avanzato (T3/T4 e, a volte, T2 voluminosa) o una malattia nodale (N2/3) rappresentano un'indicazione per la chemioradioterapia concomitante. La chemioterapia neoadiuvante, invece, viene utilizzata prima della chemioradioterapia concomitante per ridurre il tumore quando una metastasi primaria o nodale voluminosa si trova vicino a strutture neurologiche, quando si riscontra un'ampia diffusione perineurale o quando è coinvolta l'orofaringe.
  • La malattia in stadio avanzato (soprattutto N3) è un marker della presenza di metastasi a distanza per cui l'indicazione è la scansione PET/TC. Il rilevamento di metastasi a distanza può portare a un cambiamento nel trattamento della malattia primaria e nodale da curativo a palliativo.

Reference

King AD. MR Imaging of Nasopharyngeal Carcinoma. Magn Reson Imaging Clin N Am. 2022 Feb;30(1):19-33. doi: 10.1016/j.mric.2021.06.015.


10 Giugno 2022
Autore: 4008


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