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L'anticorpo monoclonale dupilumab sembrerebbe ridurre il ricorso alla terapia sistemica con corticosteroidi e alla chirurgia endoscopica dei seni paranasali nella rinosinusite cronica con poliposi nasale.
Un’analisi condotta sui pazienti di due trial clinici ha dato risultati incoraggianti riguardo l’efficacia dell’anticorpo monoclonale nel ridurre il ricorso alla terapia sistemica con corticosteroidi e alla chirurgia endoscopica dei seni paranasali nella malattia severa e non controllata
A causa dell’elevato carico di sintomi che provoca, la rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP, chronic rhinosinusitis with nasal polyps) è associata a una scarsa qualità di vita correlata alla malattia.
L’approccio terapeutico varia, a seconda del grado di gravità, dall’irrigazione nasale con soluzione salina, al trattamento locale con corticosteroidi intranasali, all’assunzione di corticosteroidi orali in caso di malattia severa non controllata, fino alla chirurgia endoscopica nei pazienti che non rispondono alla terapia farmacologica. L’asportazione chirurgica dei polipi, però, è associata a un alto tasso di recidive, che costringono a interventi ripetuti soprattutto in alcuni sottogruppi di pazienti più suscettibili a processi infiammatori di tipo 2. D’altra parte, l’uso frequente o prolungato di corticosteroidi sistemici è associato a effetti avversi noti.
Per questi motivi, la ricerca è attiva nel tentativo di individuare terapie di tipo diverso per questa patologia. Risultati promettenti sono stati ottenuti da dupilumab, un anticorpo monoclonale completamente umano che blocca il recettore condiviso per l’interleuchina-4 e l’interleuchina-13, fattori chiave nel processo infiammatorio di tipo 2. In due trial di fase 3 (SINUS-24 e SINUS-52), l’anticorpo aggiunto a una terapia di fondo con corticosteroidi intranasali ha dimostrato di migliorare significativamente i sintomi e la qualità di vita in pazienti con malattia severa non controllata dalla terapia standard. Inoltre, dupilumab ha migliorato la funzione polmonare e l’asma nel sottogruppo di pazienti con questa comorbilità.
Ridurre la necessità di terapia sistemica e chirurgia
Sulla base di questi dati incoraggianti, un gruppo internazionale di ricercatori ha condotto un’analisi su una popolazione aggregata di pazienti arruolati nei due trial, per valutare l’efficacia di dupilumab nel ridurre il ricorso alla terapia sistemica con corticosteroidi e alla chirurgia endoscopica nei pazienti con CRSwNP.
Nel trial SINUS-24 i partecipanti sono stati randomizzati a ricevere dupilumab sottocutaneo alla dose di 300 mg (143 pazienti) o placebo (133 pazienti) ogni 2 settimane per 24 settimane. Nel trial SINUS-52, invece, i partecipanti potevano essere trattati con dupilumab a 300 mg ogni 2 settimane per 52 settimane (150 pazienti), oppure con per 24 settimane con somministrazione ogni 2 settimane e per le successive 28 con somministrazione ogni 4 settimane (145 pazienti), o infine con placebo per 52 settimane (153 pazienti).
In totale, il 63,4% dei partecipanti (459 pazienti) aveva una storia di chirurgia dei seni paranasali, con un numero medio di interventi pregressi di 1,96.
Nel 74,3% (538 pazienti) i partecipanti avevano assunto corticosteroidi sistemici nel corso dei 2 anni precedenti, con una media di 1,55 cicli durante questo periodo.
Dall’analisi è emerso che dupilumab ha ridotto del 82,6% rispetto al placebo il numero pazienti che hanno programmato o fatto ricorso alla chirurgia nel periodo degli studi, indipendentemente dalla loro storia pregressa di interventi o di uso di corticosteroidi sistemici.
Anche per quanto riguarda il ricorso alla terapia sistemica con corticosteroidi, il trattamento con dupilumab ha ridotto la necessità di questi farmaci del 73,9% rispetto al placebo nel periodo degli studi, diminuendo del 75,3% rispetto al placebo il numero medio di cicli terapeutici.
Anche in questo caso, i miglioramenti sono risultati indipendenti dalla presenza o meno di precedenti interventi chirurgici o trattamenti sistemici.
Per quanto riguarda la safety, dupilumab è risultato ben tollerato e non associato a eventi avversi severi. Gli effetti collaterali lievi più comuni sono stati la nasofaringite, la cefalea, il peggioramento della poliposi nasale e dell’asma, l’epistassi e l’eritema nel sito di iniezione, in tutti i casi più frequenti nei pazienti trattati con placebo.
Un nuovo trattamento con buone prospettive
“Dupilumab ha dimostrato miglioramenti significativi nei segni e sintomi della malattia e ha ridotto la necessità di intervento chirurgico e l’uso di corticosteroidi sistemici rispetto al placebo nei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale severa, indipendentemente dall’assunzione della terapia sistemica nei 2 anni precedenti o alla pregressa chirurgia seno-nasale” commentano gli autori. “I risultati suggeriscono che dupilumab, utilizzato come terapia target, mirata ai fattori chiave dell’infiammazione di tipo 2 nella CRSwNP, ha il potenziale per garantire un controllo continuo della malattia, ridurre la necessità di terapia steroidea sistemica e interventi chirurgici, portare miglioramenti efficaci nella qualità di vita correlata alla malattia e ripristinare la funzione olfattiva”.
Reference
Desrosiers M, Mannent LP, Amin N, et al. Dupilumab reduces systemic corticosteroid use and sinonasal surgery rate in CRSwNP. Rhinology. 2021 Jun 1;59(3):301-311.
06 Settembre 2021
Autore: 1951